Caserta, inizia la prima raccolta differenziata in città
Considerato che il perdurare delle condizioni emergenziali impone l’adozione di adeguate misure temporanee per speciali forme di gestione dei rifiuti volte alla prevenzione della tutela della salute e ll’incolumità dei cittadini nell’ambiente urbano; …viene individuato nel piazzale del parcheggio pubblico del campo sportivo comunale di via Talamonti un punto di raccolta della frazione secca riciclabile mediante l’installazione di un adeguato numero di container scarrabili; Ritenuto indispensabile procedere alla separazione dei rifiuti nelle frazioni “secco riciclabile” e “umido indifferenziato” al fine ridurre le quantità conferibili presso il CDR di S. Maria C.V. e, quindi presso le discariche e/o siti di stoccaggio provvisoro…n°10 container scarrabili da 17 mc ciascuno per raccoglimento delle seguenti frazioni di rifiuto:”secco riciclabile” (carta, cartone, plastiche, legno, metalli e vetro) da parte dei cittadini interessati e di provvedere al relativo trasporto presso le piattaforme del CONAI;
…che i cittadini interessati possono depositare le frazioni di rifiuto “secco riciclabile” nello spazio aperto di via Talamonti dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 tutti i giorni dal lunedì al sabato compreso;
In sostanza questo è il contenuto dell’ordinanza del Sindaco del Comune di Caserta, Nicodemo Petteruti, con la quale ha predisposto una pseudo raccolta differenziata. Quella porta a porta, dovrebbe iniziare, sulla base delle indicazioni della stessa amministrazione, dal 1 maggio. I comitati cittadini e lo stesso Comitato Emergenza Rifiuti ha accolto con favore il provvedimento, anche considerando il clima di emergenza che investe l’intera Regione. Il provvedimento è per certi versi anche obbligatorio, in quanto l’Ordinanza n. 3639 “Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per consentire il passaggio alla gestione ordinaria“, parla chiaro, la raccolta differenziata dev’essere avviata entro sessanta giorni, in caso di inadempimento verrà nominato un commissario ad acta.
Per adesso sembra che i cd. “cittadini interessati” siano però pochi, considerando che non sono mai stati abituati alla cultura delle differenziazione dei rifiuti difficilmente predono l’auto per andare fino ai scarrabili a “buttare la spazzatura”. Ma per essere una misura emergenziale e provvisoria è da considerare la buona volontà dell’amministrazione.











Mi fa un certo effetto sentir dire che noi cittadini non siamo abiutuati alla raccolta differenziata. Quando c’erano i cassonetti per la raccolta differenziata, almeno nella mia zona, erano sempre stracolmi e o non venivano mai svuotati o venivano mischiati in fase di raccolta a quella indifferenziata (forse per aumentare il volume di quest’ultima). Poi per stroncare ogni velleità hanno pensato bene di eliminarli…. Peraltro girando per Caserta, in mezzo ai cumuloni di immondizia sono facilmente identificabili ancora oggi cassonetti con differenziata stracolmi. Vorrei capire se siamo noi indisciplinati o i soggetti preposti alla raccolta a scoraggiarci.
ma vi sembra normale che mia nonna, residente in Corso Trieste, debba prendere l’auto a 82 anni per buttare l’immondizia a 800 m da casa sua, visto che ormai sul corso non si butta l’immondizia nè differenziata nè indifferenziata.? dove dovevano essere installati i cassonetti interrati hanno fatto i parcheggi per i motorini; e mia nonna?
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