Il nuovo piano emergenza rifiuti del Governo Berlusconi
NAPOLI - Pugno di ferro contro l’emergenza rifiuti, il nuovo piano varato da Berlusconi prevede una serie di interventi, alcuni sulla linea del precedente governo. Nel corso di una coferenza stampa presso la prefettura di Napoli, Berlusconi con alcuni ministri della squadra di governo, hanno illustrato il primo pacchetto di Decreti, che entreranno immediatamente in vigore. In particolare il decreto sull’emergenza rifiuti prevede:
Nomina del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, a Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con responsabilità dirette nel coordinamento di tutte le azioni atte a fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania. Inoltre sono previste discariche in tutte e cinque le province campane ed i siti saranno considerati “aree di interesse strategico-militare”, ed in conseguenza saranno presidiate dall’esercito: “Chiunque si introducesse abusivamente o impedisse l’accesso - ha sostenuto il premier - sarà punibile con l’arresto da 3 mesi a un anno. I promotori di disordini rischieranno fino a cinque anni“.
Coinvolta anche la direzione distrettuale antimafia di Napoli per vigilare su eventuali infiltrazioni da parte della camorra. Pugno duro anche contro le manifestazioni che cercheranno di fare ostruzionismo - “Non saranno più accettate le azioni di minoranze organizzate”, ha assicurato Berlusconi.
Quattro sono invece i termovalorizzatori: Salerno e Acerra, quasi completi e Santa Maria la Fossa e Napoli
Inoltre i Comuni della Regione che non raggiungeranno gli obiettivi della raccolta differenziata di rifiuti urbani, 25% per quest’anno, 35% per il 2009, del 50% per il 2010, subiranno un’imposta maggiorata sulla tariffa dei rifiuti pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuto. Lo stesso comune di Napoli ha un mese di tempo per presentare un piano per la raccolta differenziata. In caso di ritardi le decisioni verranno prese direttamente da Bertolaso.
Il nuovo piano prevede la chiusura di sette impianti di combustione dei rifiuti e la trasformazione degli stessi in impianti per il compostaggio di qualità. Previsti anche corsi di formazione rivolti agli studenti per promuovere la corretta gestione dei rifiuti domestici.













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