Il “Progetto imparare a pensare” è avanguardia culturale
comunicato stampa
Sabato 24 maggio 2008 alle ore 16:30, presso la sala conferenze della scuola elementare Arcobaleno, si è tenuta la manifestazione conclusiva del progetto di Circolo “Imparare a pensare”, giunto alla sua quinta annualità.
Il progetto in questione, coordinato dall’insegnante Emilia Giustiniano, si pregia dell’attività culturale e pedagogica delle insegnanti Roberta Martullo , Palma Gravante, Graziella Marona , Cristina De Martino, Lucia Ferrara, e di tre esperti esterni. Sono la prof.ssa Lina Marcantonio, esperta in didattica della filosofia, la dott.ssa Pina Montesarchio, componente del direttivo nazionale della prestigiosa Associazione “Amica Sofia” e l’arch. Francesco Miraglia, in veste di esperto in didattica del giornalismo, essendo anche giornalista pubblicista.
Una grande affluenza di pubblico ha premiato questa sessione che, come nelle scorse edizioni, ha prodotto l’interessante giornalino titolato “La banda dell’Arcobaleno”, che contiene riflessioni in ordine a diverse tematiche, quali la capacità di coniugare speranza e comunicazione, la qualità di mutuare percorsi di approfondimento filosofico sin dai primi anni di scuola e la necessità di confrontarsi su questioni legate al proprio percorso formativo ed esistenziale. Nel corso della manifestazione i bambini si sono impegnati nella recitazione di due atti di un’interessante commedia scritta dalla dott.ssa Roberta Martello, ideatrice del progetto: il primo titolato “Omnis determinatio est negatio?” e il secondo titolato “Giornalisti ottimisti”.
Alla commedia è seguita la conferenza “Il sogno… tra le righe. Rapporto tra giornalismo e speranza nella società contemporanea” tenuta dall’arch. Francesco Miraglia e dalla dott.ssa Lilly Viccaro Theo.
Raggiunto per un commento, l’arch. Francesco Miraglia ci ha detto: “Come era nella premesse, anche quest’anno il corso ‘Imparare a pensare tra ragione e passione’ ha avuto il merito di mettere insieme insegnanti, esperti e genitori, con agli altri numerosi graditi ospiti, in un contesto di grandissimo valore, che ha impegnato nella rappresentazione di tematiche complesse ma, al contempo, ottimamente metabolizzate e socializzate dagli alunni. Non c’è che dire: davvero un evento di grande qualità! Ciò a dimostrazione del fatto che dalle giovani generazioni può e deve nascere quel percorso di evoluzione culturale e civile di cui oggi la nostra società ha drammaticamente bisogno”.
Miraglia ha concluso affermando: “Un progetto come ‘Imparare a pensare’ è avanguardia culturale: bello sarebbe che anche altre scuole prendessero ispirazione da questa nostra straordinaria esperienza”.













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