3 settembre 2008
Accordo Italia-Libia, salta fuori una clausola segreta. L’Italia non farà utilizzare le basi Usa contro i libici
di: Andrea Cortese | Attualità
“Nel rispetto dei principi della legalità internazionale, l’Italia non usa e non permette di usare i suoi territori contro la Libia per ogni aggressione contro la Libia, e la Libia non userà o permetterà di usare il suo territorio per ogni atto ostile contro l’Italia”. Questo è il testo dell’art. 4 del trattato di Amicizia e Cooperazione firmato pochi giorni fa dal premier Silvio Berlusconi, secondo quanto dichiarato dal rais Gheddafi in un comizio tenuto domenica a Bengas. L’agenzia di stampa libica Janaha diffuso il testo integrale. Dall’Italia, il Ministro Frattini ha precisato che – “L’accordo prevede un
reciproco impegno a non esercitare azioni di aggressione. Questo è un accordo bilaterale, non si possono rimettere in discussione
tutti i trattati internazionali degli ultimi venti anni”.
La clausola, secondo i libici, è stata fortemente voluta per evitare future aggressioni Usa, dopo che nell’86 Reagan fece bombardare il Paese. Intanto l’opposizione ha chiesto al Governo di presentarsi in Parlamento per chiarire la questione.
Certamente la firma del trattato è stato un grande successo diplomatico, ha chiuso un contenzioso che durava da troppo tempo, anche se in cambio Gheddafi ha chiesto un bel risarcimento, forse anche dovuto. Bisogna tuttavia considerare che la conferma del retroscena svelato dal Capo della Libia potrebbe sollevare un polverone, occorre che il Governo chiarisca nella sede opportuna.




