4 agosto 2009
Appello di Roberto Saviano in difesa di Don Diana. Pecorella chiede scusa
di: Cs/VivoCaserta | Attualità
Interviene anche lo scrittore di Gomorra in difesa di Don Giuseppe Diana, il prete di Casal di Principe ucciso dalla Camorra, per la sua attività di educazione alle legalità e di lotta per la giustizia e per l’ “amore del suo popolo”.
L’APPELO DI SAVIANO - Dalle pagine di Repubblica, Saviano scrive: “Sarebbe bello se il Paese difendesse la memoria di don Diana, senza divisioni”. Lo scrittore Roberto Saviano lanciando un appello interviene nella polemica divampata dopo che Gaetano Pecorella, presidente della commissione Ecomafie (ed ex legale, 12 anni fa, di Nunzio De Falco, condannato in Appello come mandante dell’omicidio del sacerdote), aveva messo in dubbio che il prete ucciso dalla camorra fosse un “martire”. “Prima – aveva detto il deputato Pdl – va chiarito il movente del suo delitto”. Don Diana, continua, “è stato ucciso per il suo impegno contro i clan. Ribadirlo significa ribadire che l’Italia è sulle figure come quella di Don Peppe che fonda la fiducia nella possibilità di cambiamento e nel sogno di giustizia. Sarebbe bello che da destra a sinistra tutti si sentissero orgogliosi di essere italiani perché lo era don Peppe. Il suo ricordo e difesa prescindono dalle divisioni politiche. Sarebbe bello se scout, associazioni, e tutti i presenti durante la sua vita ricordassero quanto ha fatto. E cancellassero per sempre ogni ombra che da anni la camorra staglia sulla sua memoria”
LE SCUSE DI PECORELLA – Intanto il Presidente della Commissione sul reciclaggio di rifiuti scrive una lettera di scuse: “Se sono stato causa di amarezza o ritenete che abbia offeso la memoria di vostro figlio vi chiedo scusa. Ma le mie parole sono state travisate. Mai ho detto che vostro figlio non è stato ucciso dalla camorra né che della camorra non è stato vittima. Ho detto esattamente il contrario”




