Appello per la costituzione de Forum permanente per la cultura della legalità, dell’accoglienza e della solidarietà
- 26 ottobre 2009
- di: Comunicato Stampa
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di: Comunicato Stampa
In un incontro organizzato da Libera nella Sala della Provincia di Caserta, come in tanti altri, in modo unanime è stato sottolineato con forza che in Terra di Lavoro – nonostante i risultati positivi ottenuti dalla Magistratura e dalle forze dell’ordine – permane uno stato di “inadeguatezza radicale della politica e della società civile sul fronte della lotta alla criminalità”.
Su questo assunto è stato sempre unanime l’appello ad una mobilitazione della scuola e della società civile per far fronte a quel misto di “neorazzismo” e di violenza criminale che hanno e stanno imperversando in alcune zone (a partire dal litorale Domitio).
Di contro si constata come nella nostra realtà permane una incapacità a fare rete ed integrazione tra le istituzioni, le forze sociali e produttive per creare un fronte di mobilitazione volto a spezzare i condizionamenti su interi settori economici e finanziari, spesso alimentati da rapporti di “convenienza” se non addirittura di “convivenza”, con il malaffare ed i traffici della criminalità organizzata.
Da qui emerge la necessità di dare più incisività e continuità nelle comunità locali alle iniziative tese a diffondere la cultura della legalità, fondata sulla cittadinanza e partecipazione attiva, su una grande azione educativa e di apprendimento permanente (a partire dalle scuole).
A tal fine è necessario ed irrimandabile organizzare dei veri e propri luoghi di resistenza civile che possono diventare dei laboratori, sedi permanenti di confronto franco e di studio (come i tanti progetti sulla legalità di “scuole aperte” attivi sul territorio casertano e l’Osservatorio sull’uso sociale dei beni confiscati). Per la costruzione di tali luoghi intendiamo promuovere uno specifico seminario insieme al Forum del Terzo Settore, in collaborazione con le organizzazioni sindacali e di categoria, con il patrocinio di importanti strutture come il Consorzio Agrorinasce ed il CSV Assovoce.
Esso dovrà rappresentare un momento di approfondimento per fare fronte comune nella lotta contro la criminalità, sia nelle azioni di contrasto che di carattere culturale ed educativo per affermare nuove condizioni di civiltà e di convivenza nei vari territori. A questo confronto non potranno sottrarsi le principali istituzioni locali – dalla Provincia alla Camera di Commercio fino ai sindaci dei comuni più esposti . Occorre che tutti facciano una scelta di campo più forte e netta: a partire dalle forze sociali fino alle istituzioni locali.
Alla Provincia di Caserta (che già stava facendo la sua parte con il Protocollo istituzionale e l’Osservatorio sui beni confiscati) e alla prossima Giunta Provinciale si impone il compito di rilanciare il tema della legalità e della sicurezza come obiettivo prioritario. Altrettanto possono e devono fare le altre istituzioni regionali e locali (a partire dai comuni), le forze sociali e produttive (a partire dai sindacati confederali e dalle associazioni datoriali, con l’originale associazione “Mò basta” contro il pizzo e l’usura). Con la loro presenza attiva si può saldare il fronte delle forze sane e produttive, della vita politica e della società civile.
La memoria di tante vittime della camorra (come don Diana, come il sindacalista Del Prete, come Domenico Novello ed i giovani gahanesi vittime di una strage assurda, e tanti altri) comporta un costo: quello di ”compromettersi”, di scendere in campo senza ambiguità, senza retorica ecumenica. Il ricordo della loro passione civile e/o di fede richiede a tutti anche scelte di rottura con i politici collusi o corrotti; con quelle imprese e con quella parte dell’economia che continua a fare affari con la camorra; con quella parte del mondo cattolico e laico che preferisce rimanere nel silenzio dell’indifferenza.
Per tali finalità, ed anche per rispondere concretamente all’invito rivoltoci dal Vescovo R. Nogaro nell’affollato e intenso incontro della Civitas Casertana del 30-06-’09, nonché nel suo testamento spirituale “Il Vangelo a Caserta: ero straniero e mi avete accolto” raccolto da Orazio La Rocca , i soci della Rete di comunità “L’etica dei valori” lanciano l’idea di dar vita ad un “Forum permanente per la cultura della legalità , dell’accoglienza e della solidarietà” .
Caserta, 25 ottobre 2009









