Attentato alla fabbrica dell’imprenditore Pietro Russo
- 14 maggio 2008
- di: Andrea Cortese
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di: Andrea Cortese
Nella notte del 13, un incendio è divampato negli impianti della Hardflex, fabbrica di materassi di Santa Maria Capua Vetere, che vede tra i proprietari l’imprenditore Pietro Russo. Ingenti i danni subiti dall’impianto, in particolare prodotti finiti e semilavorati. Un “atto punitivo” nei confronti dell’imprenditore, che si è rifiutato di pagare le tangenti imposte dal clan dei Casalesi, sotto scorta dalle forze dell’ordine da un paio di mesi. Il fatto è ancora più grave in quanto Pietro Russo è fondatore e ha ricoperto il ruolo di presidente dell’Associazione anti-racket denominata “Santa Maria Capua Vetere per la legalità”.
Solidarietà e vicinanza è stata espressa da Tano Grasso, presidente onorario della Federazione Antiracket Italiana: “E’ di gravità inaudita l’attentato che questa notte ha interamente distrutto l’azienda di Pietro Russo, presidente dell’Associazione Antiracket di Santa Maria Capua Vetere”.
“E’stato colpito perché è stato parte offesa e testimone in un importante processo conclusosi con la condanna di numerosi camorristi del clan dei Casalesi, perché è il principale punto di riferimento del mondo imprenditoriale della provincia di Caserta che crede – aggiunge – di poter fare impresa senza convivere con i condizionamenti della camorra. Quest’attentato é particolarmente inquietante proprio perché colpisce una persona tra l’altro tutelata dalle istituzioni”.
Intanto, Libera – Comitato Don Peppe Diana, ha organizzato, a sostegno dell’imprenditore, un presidio davanti alla fabbrica in Via Avezzana alle ore 18,00










ma è assurdo ! non si può continuare ad andare avanti così !