16 maggio 2008
La camorra spara e intimidisce. Massacrato l’imprenditore Domenico Noviello, scritte contro Savaniano e Capacchione
di: Andrea Cortese | Attualità
Solo due giorni fa la fabbrica di materassi di Pietro Russo è stata bruciata, ed oggi pomeriggio a Santa Maria Capua Vetere è previsto un sit-in di sostegno. Stamattina due sicari hanno raggiunto e freddato l’imprenditore sessantacinquenne Domenico Noviello a Castel Voltuno. Denunciò i suoi estorsori nel 2000 e da circa 5 anni non aveva più la scorta. A Casal di Principe, regno incontrastato dei casalesi, sono apparse due scritte sui muri: la scritta “morte” con una bara disegnata ed il nome di Roberto Saviano, sempre in città, su un’altro muro altre scritte contro Rosaria Capacchione, giornalista de il Mattino di Napoli, autrice di numerosi articoli sui traffici camorristici.
Secondo quanto si legge sul giornale on-line Caserta C’è potrebbe esserci un unico filo conduttore, ovvero i nuovi equilibri all’interno del clan dei casalesi a seguito della collaborazione con la giustizia di Domenico Bidognetti, e tutto avrebbe inizio con l’uccisione del padre del pentito, Umberto.
Segnali di qualcosa che sta cambiando, e messaggi inequivocabili contro quegli imprenditori, onesti, che scelgono la legalità e di dire no al pizzo.




