18 gennaio 2010
Campania: intesa Regione–Ministero del Lavoro per l’utilizzo dei beni confiscati alla camorra
di: Cs/VivoCaserta | Attualità
Lavoro e sviluppo attraverso l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Questi i principali obiettivi perseguiti dalla convenzione, firmata da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Campania e Italia Lavoro, che prevede l’integrazione tra politiche occupazionali e programmi di sviluppo locale nei territori interessati dalle attività delle organizzazioni criminali.
L’accordo prevede il coinvolgimento di Italia Lavoro nell’ambito della progettazione e della realizzazione di iniziative ed interventi per finalizzare l’uso dei beni confiscati alla camorra allo sviluppo del territorio e alla creazione di nuova occupazione, soprattutto tra i giovani, le persone svantaggiate e le fasce deboli del mercato del lavoro campano, attraverso la creazione d’impresa, la promozione e l’accompagnamento alla costituzione di Consorzi di Comuni mirati al riutilizzo e la valorizzazione dei beni confiscati.
Trentacinque sono i beni già ristrutturati con una spesa di 11 milioni e mezzo di euro, più 25 milioni per nuove idee e progetti a valere sui fondi Fas, appena saranno sbloccati. E ancora, 150 milioni di fondi europei nel quinquennio che scade nel 2013. Secondo i dati forniti dalla Relazione annuale 2009 del Commissario straordinario del Governo per la gestione la destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali, in Campania sono 1.323 i beni confiscati, dei quali 360 in gestione al Demanio, 47 usciti dalla gestione, e 927 con destinazione d’uso già individuata. In Campania è presente il 15% dei beni confiscati in tutta Italia. Si tratta per la maggior parte di ville, appartamenti, terreni agricoli con fabbricati.




