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	<title>VivoCaserta - Il portale della società civile della Provincia di Caserta &#187; Commenti</title>
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	<description>Il portale della società civile della Provincia di Caserta</description>
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		<title>Iorio (Aislo) scrive a Zinzi sui fondi per educazione degli adulti Eda</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
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		<description><![CDATA[Ancora una volta mi vedo costretto a ritornare su un tema che considero di assoluta rilevanza per il futuro della nostra provincia: l’apprendimento lungo tutto il corso della vita. Già in precedenza – insieme ad altri colleghi – abbiamo avuto modo di sollecitare le istituzioni per riprendere e rilanciare i contenuti e gli obiettivi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta mi vedo costretto a ritornare su un tema che considero di assoluta rilevanza per il futuro della nostra provincia: l’apprendimento lungo tutto il corso della vita.<span id="more-5078"></span></p>
<p>Già in precedenza – insieme ad altri colleghi – abbiamo avuto modo di sollecitare le istituzioni per riprendere e rilanciare i contenuti e gli obiettivi della Conferenza provinciale per l’EDA – già insediata – in coerenza con le Linee Guida della Regione Campania, a partire dalla attivazione dei Comitati Locali EDA. Tale atto è necessario per sbloccare poter utilizzare le risorse già destinate alla nostra provincia  da parte della Regione (3 milioni di euro) per promuovere piani ed attività di educazione degli adulti (circoli di studio), con il coinvolgimento delle scuole, degli enti formativi, delle parti sociali, del terzo settore e dei comuni.</p>
<p>In merito sorge un dubbio: che fino hanno fatto le risorse per l’EDA? Sono ancora disponibili nel bilancio provinciale o sono state destinate a finalità diverse? Su questo chiediamo si faccia chiarezza .</p>
<p>Per stare al passo con le sfide della società della conoscenza e con gli obiettivi indicati dalla Conferenza di Lisbona occorre sostenere a tutti i livelli  azioni di apprendimento permanente per aggiornare le conoscenze e le competenze delle persone lungo tutto il corso della vita; promuovere percorsi di educazione alla cittadinanza e partecipazione responsabile.</p>
<p>Anche nella nostra realtà bisogna acquisire il valore del sapere e della cultura come nuovi motori per la crescita delle comunità locali e per il futuro delle nuove generazioni. A tal fine sono rivolti i progetti di “scuole aperte” ed il percorso avviato dall’università casertana per costruire un centro di apprendimento permanente, in un’ottica di forte integrazione tra istruzione, formazione e politiche attive del lavoro.</p>
<p>Per questi obiettivi diventa decisivo il ruolo delle istituzioni e degli enti locali, del mondo della scuola e del sapere, del volontariato, delle imprese e del lavoro.</p>
<p>La Conferenza Provinciale EDA può rappresentare una opportunità per tutti gli attori sociali ed istituzionali.</p>
<p>Caserta, 19 luglio 2010</p>
<p>Pasquale Iorio  Vice Presidente Aislo</p>
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		<title>Iorio al Pd di Terra di Lavoro, sciogliere il nodo del rapporto tra cittadini e istituzioni ed aprire un dialogo con la società civile</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 09:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
		<category><![CDATA[Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente arriva qualche buona notizia dall’interno del PD casertano. Infatti,nell’assemblea tenuta al Vanvitelli il commissario Ciro Cacciola ha proposto due obiettivi di base per la “rifondazione” dei democratici in Terra di Lavoro: rilanciare l’iniziativa politica a partire dai contenuti programmatici e puntare ad un forte insediamento territoriale dei circoli per il tesseramento. Con onestà ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente arriva qualche buona notizia dall’interno del PD casertano. Infatti,nell’assemblea tenuta al Vanvitelli il commissario Ciro Cacciola  ha proposto due obiettivi di base per la “rifondazione” dei democratici in Terra di Lavoro: rilanciare l’iniziativa politica a partire dai contenuti programmatici e puntare ad un forte  insediamento territoriale dei circoli per il tesseramento.<span id="more-4639"></span></p>
<p>Con onestà ed intelligenza politica va detto che il primo nodo critico da sciogliere riguarda il basso livello di fiducia tra cittadini ed istituzioni a cui siamo giunti nella nostra provincia (ma anche in tante altre realtà campane e meridionali) per responsabilità dei precedenti gruppi dirigenti. Come sostiene Achille Flora, la politica deve dimostrare una rinnovata capacità di ricostruire il “capitale sociale”, di cui c’è tanta carenza nel Mezzogiorno e che produce il vero divario rispetto al resto del Paese.</p>
<p>In coerenza con queste premesse viene offerta una prima occasione con l’assemblea pubblica promossa dal PD a Caserta per lunedì 12 pv sui temi dello sviluppo e della crisi economica e finanziaria, che si abbatte in modo drammatico sui giovani e sui soggetti più deboli. In questa direzione va anche la proposta lanciata dal movimento sindacale per un patto tra forze sane e produttive, per un “lavoro più dignitoso”, per una crescita ecosostenibile e fondata sulla coesione sociale – in cui possono dare un contributo decisivo le associazioni datoriali, del mondo dell’artigianato, della cooperazione e del terziario.</p>
<p>In questa fase mi permetto di avanzare una proposta al PD e all’opera meritoria del commissario Cacciola: aprire un nuovo fronte di dialogo,  di ascolto e di confronto con il Forum Terzo Settore, con il mondo del volontariato, con la fitta rete di associazioni attive sul nostro territorio (laiche e cattoliche). E’ grazie al loro impegno quotidiano – vedi le storie e le narrazioni raccolte nel sud che resiste ed in altre pubblicazioni – che nella nostra provincia si è costruita una rete di solidarietà, di lotta e di protagonisti per affermare la cultura della legalità e del riscatto sociale.</p>
<p>Gli esempi sono tanti: dal movimento di giovani intorno a Libera e al Comitato don Diana nell’aversano, dai circoli giovanili e di promozione sociali dell’Arci e delle Acli, dal volontariato per anziani dell’Auser, degli immigrati di  Jerry Essan Masslo, degli ambientalisti come Lipu, Legambiente, CAI, Cruna, Italia Nostra e di tante altre associazioni di promozione sociale e culturale. E’ da queste risorse che può nascere un nuovo tessuto di vera cittadinanza e di partecipazione politica  responsabile, più consapevole.</p>
<p>Su questi obiettivi si più integrare la missione educativa delle scuole (sempre più  aperte  ed autonome), della stessa università e dei centri di formazione continua  per offrire nuove opportunità di apprendimento permanente, di crescita culturale, dei saperi critici, delle conoscenze e delle competenze lungo tutto il corso della vita. Un ruolo forte potrà averlo l’uso delle nuove tecnologie,a partire dai nuovi strumenti di comunicazione in rete come internet, da usare in modo  critico e più attrattivo, soprattutto per coinvolgere i giovani.</p>
<p>Da qui possono trarre nuova linfa le classi dirigenti del futuro per costruire una più moderna ed efficace governante delle istituzioni e degli enti locali, capace di rimotivare i cittadini alla partecipazione attiva nella vita pubblica. Per questa via si può dare corpo ai nuovi valori del federalismo solidale e della sussidiarietà, in base a cui rilanciare un nuovo meridionalismo in un Paese più coeso e più unito.</p>
<p>Caserta, 9 luglio 2010        Pasquale Iorio</p>
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		<title>Per non dimenticare: gli scout di Sparanise si raccontano</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/per-non-dimenticare-gli-scout-di-sparanise-si-raccontano/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 22:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Vogliamo raccontare un’avventura che il gruppo scout Agesci Sparanise 1 ha affrontato nel mese di aprile 2010. State immaginando un’avventura sui monti o tra i boschi. Vi sbagliate: questa volta la nostra avventura scout si è svolta nella giungla delle nostre Istituzioni, dove vige la legge del più forte economicamente e dove la parola “volontariato” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vogliamo raccontare un’avventura che il gruppo scout Agesci Sparanise 1 ha affrontato nel mese di aprile 2010. State immaginando un’avventura sui monti o tra i boschi. Vi sbagliate: questa volta la nostra avventura scout si è svolta nella giungla delle nostre Istituzioni, dove vige la legge del più forte economicamente e dove la parola “volontariato” è scomparsa dal dizionario. Buona lettura. <span id="more-4220"></span></p>
<p>.. C’era una volta …. iniziano così le fiabe che i genitori o meglio i nonni solevano raccontare ai bambini per farli addormentare. Fiabe in cui il buono e il cattivo, il bene e il male, la giustizia e il sopruso si affrontavano in singolar tenzone e il primo era sempre vittorioso sul secondo. Nella vita di ogni giorno, l’esperienza ci insegna che, se è continua la lotta tra i gli onesti o i semplici ed i furbi, non sempre tutto va a buon fine. Soprattutto quando si è soli e non si è provvisti di un consigliere o protettore.</p>
<p>Iniziano così  le avventure delle compagnie amatoriali, dei gruppi spontanei o organizzati che, convinti che occorra fare qualcosa per il prossimo, gratuitamente organizzano trattenimenti all’Auditorium Diocesano di Teano. Appartenendo alla Curia Vescovile e promuovendo, tali compagnie o gruppi, un’opera sociale priva di lucro, ci si illude di poter godere di un trattamento di favore relativamente alle spese di affitto che pur sono dovute. Ci sono regole ed impegni da rispettare, come in tutte le cose, ma del resto è un’opera per gli altri, gestita dalla curia … Si gioca in casa … Lo sanno tutti che gli scout non lucrano … Ingenui che siete! Come accade allo stadio, a volte, il pubblico ti gira la faccia, anche i tuoi fan che fino a pochi minuti prima ti osannavano. Sei lasciato solo.</p>
<p>La fiducia nel Prossimo che ti spinge a non definire tutti i dettagli ti fa trovare di fronte a varie sorprese:</p>
<p>scopri che la Curia Vescovile non c’entra nulla con la gestione dell’Auditorium che è Diocesano, ma solo nel nome;</p>
<p>scopri che non puoi rivolgerti a chicchessia, ma è meglio avere un unico interlocutore;</p>
<p>scopri che alcune richieste avresti dovuto farle presente subito e non contrattarle in seguito;</p>
<p>scopri che se sei privo di consiglieri o protettori, la SIAE la paghi a prezzo pieno e che la normativa è racchiusa in circolari interne di cui tu non puoi avere la copia;</p>
<p>scopri che hai pagato servizi che non ti sono stati forniti.</p>
<p>In poche parole riscopri semplicemente e miserevolmente che ogni cosa ha un prezzo… E non in tempo, lavoro, dedizione, rubato alla vita personale, ma un prezzo quantificabile in euro. Un prezzo al quale non deve far seguito alcuna ricevuta fiscale, altrimenti sono insulti, ingiurie, vessazioni.</p>
<p>Con buona pace di tutti i discorsi sulla carità, l’amore, la concordia, la legalità che tu sei tenuto ad avere!!!</p>
<p>A fine di tutto si spengono le luci e al buio, vedendo le stelle, ti consoli dicendoti che le pietre non sono altro che ostacoli che l’acqua può superare dando origine alle cascate che, senza le pietre, non esisterebbero, ma ti viene umanamente da considerare che dinanzi alle dighe l’acqua si ferma e coloro che abitano al di là di quella diga da essi costruita o sopportata non possono chiedersi perché</p>
<p>l’acqua non arrivi più.</p>
<p>Storie di tutti i giorni, fiabe tristemente vere di una realtà distorta.</p>
<p>La Comunità  Capi del gruppo Scout Agesci Sparanise 1</p>
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		<title>L&#8217;inchiesta di CasertaCe sul bilancio del Comune di Caserta</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/linchiesta-di-casertace-sul-bilancio-del-comune-di-caserta/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 12:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Troppo spesso il racconto dei giornali e della televisione è espresso attraverso frasi fatte, considerazioni che non sono frutto di conoscenze approfondite, soprattutto in materia economico – finanziaria. Casertace, che ha assunto una posizione molto dura e severa nei confronti di chi amministra, oggi, la città di Caserta, proprio per dimostrare di non aver costruito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo spesso il racconto dei giornali e della televisione è espresso attraverso frasi fatte, considerazioni che non sono frutto di conoscenze approfondite, soprattutto in materia economico – finanziaria.<span id="more-3345"></span></p>
<p>Casertace, che ha assunto una posizione molto dura e severa nei confronti di chi amministra, oggi, la città di Caserta, proprio per dimostrare di non aver costruito le sue convinzioni su pregiudizi politici, d’altronde infondati, visto come trattiamo da queste colonne anche quelli del centrodestra, sta compiendo un’inchiesta, una radiografia approfondita, che mi piace definire “anatomia” del Bilancio di previsione che l’Amministrazione comunale di Caserta ha approvato in giunta, ma che, priva, ormai dei numeri, di quella che è stata la sua maggioranza, non è ancora stata in grado di far approvare dal Consiglio comunale.</p>
<p>Un modo, il nostro, per dotare di argomentazioni approfondite tecnicamente, i nostri rilievi critici e favorire, magari, eventuali repliche o, comunque, un dibattito tra gli amici iscritti alla nostra &#8220;<strong>newsletter</strong>&#8221; e tra  i lettori. Per leggere la seconda puntata della nostra inchiesta sui conti del Comune capoluogo, collegandosi facilmente anche alla prima puntata, basta clikkare sul link qui in basso.</p>
<p><em>Gianluigi Guarino</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.casertace.biz/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1307:le-ichieste-di-casertaceanatomia-del-bilancio-del-capoluogo&amp;catid=62:incheste&amp;Itemid=87" target="_blank"><strong>Clicca qui per leggere l&#8217;articolo</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Cerrito: voglio ancora credere in politica e Istituzioni</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/cerrito-voglio-ancora-credere-in-politica-e-istituzioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 16:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con Prefetto e Vicario di Caserta, a lavoro per la rinascita di Baia Nel momento in cui il Prefetto di Caserta si accinge ad istituire il tavolo di concertazione per il progetto-pilota “Turismo: Il Tesoro della nostra Terra” forte è il mio appello al senso di responsabilità, amore e rispetto per la nostra terra, perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con Prefetto e Vicario di Caserta, a lavoro per la rinascita di Baia</p>
<p>Nel momento in cui il Prefetto di Caserta si accinge ad istituire il tavolo di concertazione per il progetto-pilota “Turismo: Il Tesoro della nostra Terra” forte è il mio appello al senso di responsabilità, amore e rispetto per la nostra terra, perché possa riappropriarsi e da <span id="more-3247"></span>subito d’immagine, lavoro ed occupazione tutto l’anno, attraverso il succitato progetto.</p>
<p>Un piano di programmazione e lavoro condiviso in tanti tavoli d’incontro, dalla politica e le istituzioni, ritenendo legittime e dovute le nostre istanze, per un territorio tramortito da una serie di eventi ormai noti a tutti.</p>
<p>Molteplici sono stati i miei appelli in qualità di presidente dell’Associazione “Amici de L’Altra Italia” alle massime espressioni istituzionali dello Stato, centrali e periferiche; tantissime le lettere di adesione e d’impegno a sostenere il Progetto; ora credo fortemente sia arrivato il momento della concretezza, nel rispetto della disponibilità mostrata.</p>
<p>Napolitano, proprio in questi giorni, ha dichiarato “…ora concretezza e presto risultati, attraverso un’intelligente utilizzo delle risorse pubbliche che premino il merito…”.</p>
<p>È una vita che vado gridando chiaro e forte quanto affermato dal Presidente e questa volta &#8211; coinvolgendo Governo, Regione e Provincia &#8211; perché adottino una metodologia comportamentale meritocratica per una vera “rivoluzione”, che faccia realmente ripartire questa Riviera e questa Provincia, a partire dal nostro progetto-pilota di Baia.</p>
<p>Bisogna smetterla col definirci “sporchi, brutti, cattivi e camorristi” casertani e meridionali in genere.</p>
<p>Di qui l’invito forte perché si faccia massa critica al di sopra delle bandiere partitiche, ritenendo non più accettabile questo gioco al massacro anche da parte di alcuni media, che hanno intrapreso una vera e propria campagna denigratoria nei riguardi delle nostre risorse, a partire dal mare.</p>
<p>A tal proposito ci tengo a sottolineare quanto Baia rappresenti un’isola felice in quanto dichiarata balneabile dall’Arpac, dato confermato anche nel Burc 2010, con delibera del 01/02/2010.</p>
<p>Esistono dunque tutti i presupposti perché il Progetto Baia prenda il via; del resto abbiamo il progetto, gli esperti, la società che potrebbe gestirlo, con il coinvolgimento di tanti giovani che, se opportunamente formati, potrebbero costituire le nuove leve del management turistico del domani, nel mondo.</p>
<p>Il momento è di grandissima fibrillazione; abbiamo un vero tesoro tra le mani, potenziale “macchina da guerra” per ridare, a questo territorio e a seguire al Sud in generale, credibilità, appetibilità, lavoro e riappropriazione del nostro orgoglio di appartenenza.</p>
<p>Gaetano Cerrito</p>
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		</item>
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		<title>Cervino, città di furti impuniti. Lettera di una cittadina</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/cervino-citta-di-furti-impuniti-lettera-di-una-cittadina/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 21:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[siamo la comunità dei circa 5000 onesti cittadini di Cervino, un paese in provincia di Caserta, che da circa UN MESE E MEZZO vive assediato da malviventi che svaligiano SISTEMATICAMENTE più case ogni notte. Nonostante le numerose segnalazioni alle forze dell’ordine, infatti, nessuno ha voluto o potuto prendere provvedimenti in risposta a questi ripetuti episodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>siamo la comunità dei circa 5000 onesti cittadini di Cervino, un paese in provincia di Caserta, che da circa UN MESE E MEZZO vive assediato da malviventi che svaligiano SISTEMATICAMENTE più case ogni notte.<span id="more-3053"></span></p>
<p>Nonostante le numerose segnalazioni alle forze dell’ordine, infatti, nessuno ha voluto o potuto prendere provvedimenti in risposta a questi ripetuti episodi di violenza. Violenza contro i nostri diritti, primo tra tutti quello di sentirsi al sicuro all’interno delle mura domestiche.</p>
<p>I ladri, infatti, sono diventati i padroni delle nostre case, delle case di un paese intero: si introducono di notte scardinando porte e finestre, ci addormentano con sostanze narcotizzanti, rubano tutto quello che trovano (vestiti compresi) e fuggono indisturbati a bordo delle nostre macchine che, nella migliore delle ipotesi, riotterremo con un &#8220;cavallo di ritorno&#8221;.</p>
<p>I malviventi sono ben noti a noi ed alle forze dell’ordine: sono stati avvistati in azione e durante i “sopralluoghi” che compiono prima di ogni furto, ma l’averli denunciati più volte non è servito a niente.</p>
<p>“Non possiamo farci niente, anzi, se riuscite a prenderli non fatecelo nemmeno sapere” questa è stata la risposta dei Carabinieri alle nostre richieste di pattugliamento della zona!</p>
<p>Ci chiediamo, a questo punto, se sia possibile che un intero paese debba essere costretto a subire le angherie di una banda di malviventi senza alcuna possibilita&#8217; di reagire in maniera legale! E&#8217; sul serio l&#8217;unica possibilita&#8217; quella di farci giustizia da soli, equiparandoci al livello di questi criminali?</p>
<p>Ci sentiamo abbandonati da tutti e ci chiediamo se, prima di vedere una risposta dalle Istituzioni, dovrà consumarsi l’ennesimo episodio di cronaca nera!</p>
<p><em>Rosario Pascarella</em></p>
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		</item>
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		<title>Giuseppe Valle lancia l&#8217;appello per Giuseppe Vozza Presidente della Provincia di Caserta</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/giuseppe-valle-lancia-lappello-per-giuseppe-vozza-presidente-della-provincia-di-caserta/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 14:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Commento Pubblichiamo l&#8217;appello lanciato da Giuseppe Valle, Presidente del Consiglio Comunale di Camigliano (Ce). Si tratta di una proposta che si inserisce nell&#8217;ambito del percorso intrapreso dal neonato movimento &#8220;Speranza Provinciale&#8221;&#8230;.(continua a leggere il commento) La nostra provincia vive da anni una situazione di degrado umano ed ambientale straordinaria appunto, accentuata prima e provocata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #808080;"><strong>Il </strong><strong>Commento</strong> Pubblichiamo l&#8217;appello lanciato da Giuseppe Valle, Presidente del Consiglio Comunale di Camigliano (Ce). Si tratta di una proposta che si inserisce nell&#8217;ambito del percorso intrapreso dal neonato movimento &#8220;Speranza Provinciale&#8221;&#8230;.<a href="#1">(continua a leggere il commento)</a><br />
</span><br />
<span id="more-2344"></span><br />
<div id="attachment_2345" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2010/01/sergio-tanzarella.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2345" title="sergio-tanzarella" src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2010/01/sergio-tanzarella-150x150.jpg" alt="Sergio Tanzarella" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Serigio Tanzarella</p></div></p>
<p><em>La nostra provincia vive da anni una situazione di degrado umano ed ambientale straordinaria appunto, accentuata prima e provocata oggi da un sistema politico autoreferenziale, utile solo a se stesso e che, anzi, abbisogna delle difficoltà dei più, per sostenere, nella logica clientelare che lo pervade, la propria necessità.</em></p>
<p><em>Cosa è possibile anzi necessario fare per cambiare questo triste stato di cose?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Semplicemente cambiare completamente direzione, modificare il nostro orizzonte politico, superare la finta distinzione tra destra e sinistra, che serve solo ad animare e contrapporre i cittadini durante le campagne elettorali, in una finta competizione , dal momento che<br />
questa classe politica ha manifestato nei modi più evidenti  che al fondo rappresenta una unica consociazione di potere, senza alcuna differenza di orizzonte  o di volontà, se non quella di continuare ad oltraggiare e derubare il nostro meraviglioso territorio, fin’anche<br />
delle speranza. </em></p>
<div id="attachment_2346" class="wp-caption alignright" style="width: 132px"><em><a href="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2010/01/giuseppe-vozza.jpg"><img class="size-full wp-image-2346 " title="giuseppe-vozza" src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2010/01/giuseppe-vozza.jpg" alt="" width="122" height="145" /></a></em><p class="wp-caption-text">Giuseppe Vozza</p></div>
<p><em>E’ necessario, quindi,  promuovere una nuova politica, che proponga nuove parole, nuove idee, come cittadinanza attiva, politica come servizio volontario e temporaneo alla collettività, ritorno alla giustizia sociale come orizzonte primo dell’agire politico. Ma questi sono tempi eccezionali, dicevamo all’inizio di questo breve scritto; ed allora, oltre alle buone intenzioni, per vincere l’inerzia che contraddistingue tutte le fasi iniziali, è necessario che i cittadini possano collegare le parole alle persone che queste parole<br />
propongono, dal momento che  la testimonianza e le esperienze di vita delle persone sono quelle che sostengono ed evidenziano al meglio le parole.</em></p>
<p><em>Come sempre gli uomini degni di fede sono quelli che alle giuste idee hanno fatto seguire comportamenti consequenziali a quelle idee. Allora alle straordinarie parole lette ed ascoltate nell’incontro del neonato movimento denominato speranza provinciale, che si candida a proporre un mutamento di orizzonte totale della politica della nostra<br />
provincia, servono uno straordinario supporto, un uomo che possa avviare e guidare questo movimento nel suo momento più difficile, quello nel quale bisogna vincere l’inerzia, la diffidenza, la delusione, la disillusione dei cittadini della nostra martoriata provincia.</em></p>
<p><em>Io credo che questa persona non possa che essere Giuseppe Vozza, la cui storia personale, oltre alle indiscutibili qualità e capacità, lo destinano ad incarnare la persona straordinaria che necessita a questo movimento.</em></p>
<p><em>Chiedo quindi a coloro che condividono con me tale giudizio di sottoscrivere queste parole, che diventano dunque un appello per la candidatura di Giuseppe Vozza come prossimo Presidente della Provincia di Caserta.</em></p>
<p><em>Giuseppe Valle<br />
Presidente del Consiglio Comunale di Camigliano (Ce)</em></p>
<p><a id="1" name="1">Il Commento:</a><br />
di Andrea Cortese</p>
<p>Pubblichiamo l&#8217;appello lanciato da Giuseppe Valle, Presidente del Consiglio Comunale di Camigliano (Ce). Si tratta di una proposta che si inserisce nell&#8217;ambito del percorso intrapreso dal neonato movimento &#8220;Speranza Provinciale&#8221;. Giuseppe Vozza rappresenta certamente una candidatura interessante, è un uomo politico nato nella società civile. Ex sindaco del Comune di Casagiove, impegnato nel mondo del volontariato e della scuola, è ricordato dai suoi concittadini, come il sottoscritto, come il miglior sindaco degli ultimi anni, i fatti parlano chiaro, e bisogna essere onesti nel riconoscere i meriti così come gli errori di un amministratore. Gli anni dell’amministrazione Vozza, dal 1993 al 2001, si sono distinti per l’attuazione di politiche sociali, ambientali, di miglioramento della qualità della vita e di rilancio della città. A titolo di esempio, è merito della giunta guidata da Vozza il recupero del Quartiere Militare Borbonico, il riconoscimento di città “a misura di bambino”, il ruolo assunto da Casagiove come punto di riferimento provinciale e regionale in materia di servizi sociali e di iniziative culturali.<br />
Quindi ben venga la proposta di candidatura di Vozza.</p>
<p>La nascita del movimento è molto positiva, una ventata di freschezza, finalmente uno scossone da parte del mondo sociale, culturale e civile casertano. Il sociologo tedesco Rudolf Heberle definì il movimento “come una vasta varietà di sforzi collettivi tesi a produrre un mutamento in alcune istituzioni sociali o a creare un ordine integralmente nuovo”, dunque, per Caserta, per la politica casertana, occorre precisamente un ordine politico-sociale integralmente nuovo.</p>
<p>Tuttavia occorre essere cauti, molte esperienze di liste civiche non hanno avuto molto successo negli ultimi tempi, essenziale sarà per i “sperantisti” acquisire credibilità e forza elettorale.</p>
<p>Andrea Cortese</p>
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		<title>Messina, un dovere verso il futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 10:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ passato un mese da quando avevamo posto alla cisiddetta classe politica del centro sinistra, alcune questioni basilari, almeno per molti di noi, circa il futuro politico e lo sviluppo di Terra di Lavoro; ciò nella supposta volontà del PD che, con la elezione del segretario e del presidente, avrebbero imboccato la strada della trasparenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ passato un mese da quando avevamo posto alla cisiddetta classe politica del centro sinistra, alcune questioni basilari, almeno per molti di noi, circa il futuro politico e lo sviluppo di Terra di Lavoro; <span id="more-2176"></span>ciò nella supposta volontà del PD che, con la elezione del segretario e del presidente, avrebbero imboccato la strada della trasparenza, della partecipazione, dell’ascolto e della costruzione di un’identità senza possibilità di equivoci in ordine all’appartenenza che si sarebbe dovuta manifestare con precisi segnali, anche piccoli, nei confronti del cosiddetto popolo di sinistra (definizione ormai affidata alla penna degli storici).</p>
<p>Avevamo indicato, ad esempio, per il capoluogo la necessità di avviare alcune iniziative politiche che non avrebbero generato spesa, visto lo stato delle finanze comunali disastrate da Falco &amp; C., ma che avrebbero contrassegnato l’amministrazione per quella che è stata la volontà degli elettori. Un esempio per tutti. Avevamo fatto un attento ragionamento in ordine ai rifiuti e al servizio di igiene urbana e avevamo invitato l’assessore Mastelloni a mettere in campo precise azioni che accreditavano la sua presenza, quale universitaria, nel gruppo dei decisori politici della città. Ci ha pensato, invece, il limpido dr. Pasquale Corvino. In un convegno organizzato dall’assessore agli affari generali (!) – Corvino appunto &#8211; ha indicato, in materia di rifiuti, dove deve andare la città. Come dire alla Mastelloni “l’assessore all’ambiente sei tu ma chi comanda sono io”.</p>
<p>Appare evidente che il metodo, il merito e l’arroganza dimostrate non solo alla fine non pagheranno, ma hanno tolto ogni residuo dubbio su quale strada questa gente vuole percorrere. Vale la pena, infatti, ricordare che tutti gli indici dal tenore di vita, ai servizi, all’ambiente, ecc. sono peggiorati facendo precipitare la provincia negli ultimi posti della graduatoria nazionale sulla qualità della vita. Il progetto politico di un’intera classe politica (di qua e di là), aldilà delle parole, è miseramente fallito.</p>
<p>Sergio Tanzarella, con il suo appello di oggi alla società civile (<a href="http://www.vivocaserta.org/appello-di-sergio-tanzarella-caserta-verso-una-catastrofe-ambientale-e-morale/">Appello</a>) e a quanti credono ancora, sia pure per una irrazionale ostinazione, alla possibilità di un riscatto e di un rinnovamento della politica, ha delineato il vero percorso che abbiamo il dovere morale, nei confronti del futuro, di intraprendere. Caserta e la provincia di Terra di Lavoro hanno la necessità e l’urgenza di tentare nuove strade e nuove aggregazioni politiche per affermare la legalità, la trasparenza, la normalità e uno sviluppo sostenibile sul piano ambientale tale da coniugare ambiente e occupazione, salvaguardia delle risorse e nuove opportunità legate anche all’immateriale. In questa direzione l’incontro del 13 gennaio prossimo dovrà vederci pronti e partecipi.</p>
<p>Caserta, 21 dicembre 2009</p>
<p>Giuseppe Messina</p>
<ul>
<li><a href="http://www.vivocaserta.org/appello-di-sergio-tanzarella-caserta-verso-una-catastrofe-ambientale-e-morale/">Appello di Tanzarella</a></li>
</ul>
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		<title>Ma di chi è il Centro sinistra a Caserta ? di Giuseppe Messina</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/ma-di-chi-e-il-centro-sinistra-a-caserta-di-giuseppe-messina/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano poco più di 16 mesi per il rinnovo del consiglio comunale di Caserta e la lunga campagna elettorale sembra ormai iniziata visto che le elezioni regionali prima e quelle provinciale poi faranno da battistrada al rinnovo del consiglio comunale del capoluogo, così come di tanti altre amministrazioni locali di Terra di Lavoro. E’ iniziato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2009/09/giuseppe-messina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1665" title="giuseppe-messina" src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2009/09/giuseppe-messina.jpg" alt="giuseppe-messina" width="217" height="70" /></a>Mancano poco più di 16 mesi per il rinnovo del consiglio comunale di Caserta e la lunga campagna elettorale sembra ormai iniziata<span id="more-1978"></span></p>
<p>visto che le elezioni regionali prima e quelle provinciale poi faranno da battistrada al rinnovo del consiglio comunale del capoluogo, così come di tanti altre amministrazioni locali di Terra di Lavoro.</p>
<p>E’ iniziato, dunque, il conto alla rovescia. Ed è tempo sì di bilanci ma anche e soprattutto il tempo della riflessione, della verifica e della promozione di atti e azioni tali da tentare di capovolgere un giudizio negativo sia sugli attuali amministratori, ad incominciare da un sindaco che è percepito come un problema per questa città ma soprattutto per il centro sinistra i cui voti hanno consentito a Petteruti di fare il sindaco a Caserta per realizzare un programma in gran parte rimasto disatteso.</p>
<p>A nessuno sfugge l’eredità disastrosa in termini economico-finanziari e morali lasciati dal dott. Falco e dalla coalizione berlusconiana che ha mal governato la città per sette anni e poi mandato a casa dai suoi stessi alleati. Non possiamo dimenticare e dobbiamo ricordare che i debiti sottoscritti da Falco &amp; C. impediscono nuove spese e condizioneranno questa città almeno per i prossimi 20 anni. E non sfugge neanche la codardia di una maggioranza che non ha avuto il coraggio di dichiarare il dissesto finanziario, azzerare i conti e ricominciare daccapo una situazione amministrativa a dir poco preoccupante e della quale vi è poca consapevolezza nella pubblica opinione che giudica, invece, inefficace se non fallimentare l’azione della giunta e insinuato il sospetto che i rappresentanti del Palazzo non facciano gli interessi della città.</p>
<p>Il sindaco ha varato la terza giunta senza un reale confronto con chi lo ha votato, né sul da farsi né sulle persone e tutta la questione è rimasta nelle segrete stanze del Palazzo. Ma non possiamo più accettare questa situazione. Sia chiaro. Il Centro sinistra (con trattino o senza) appartiene a tutti quelli che lo hanno votato ed è per questo che non è possibile affidare le sorti della città unicamente all’azione della giunta e della maggioranza senza che la società civile, i gruppi organizzati e quanti hanno votato per il centro sinistra non siano coinvolti in questa fase terminale della consiliatura. Occorre una corresponsabilizzazione delle scelte poiché il fallimento della giunta sarà il fallimento e la sconfitta elettorale del centro sinistra a Caserta, così come altrove.</p>
<p>Certo ci vorrebbero i partiti ma i partiti a Caserta non ci sono, se si esclude qualche forza organizzata di scarso o nullo rilievo come Rifondazione che, sia detto con spirito assolutamente polemico, ha liquidato l’ex assessore ai servizi sociali mettendo una figura totalmente estranea a tutto, per puro calcolo di potere interno di un partito che non ha alcun radicamento nella città e nella coscienza collettiva. Ci vorrebbe il PD, certo, questo nuovo partito di cui si parla tanto (sui giornali, la tv e altrove) e di cui non si ha alcuna traccia e percezione sul territorio. E’ stupefacente che non esistano a Caserta le sezioni di quel partito che dovrebbe governare, di fatto, con le indicazioni, il sentire della gente, la città capoluogo di provincia. E’ incredibile che non vi sia dibattito politico in città se non fra quei quattro magari “addetti alle coso loro” e di cui hanno una credibilità discutibilissima se si fa eccezione per qualche consigliere comunale i cui sentimenti e volontà appaiono in perfetta buona fede. Dobbiamo forse pensare che l’attuale commissario del PD non voglia aprire le sezioni magari perché non vuole disturbare i manovratori? Sempre i soliti? Se le cose stanno così, è bene che ve ne andiate tutti. Escluso nessuno.</p>
<p>Ma non basta. E’ evidente. Com’è evidente che qualunque scelta che produrrà la giunta e il consiglio comunale peserà come un macigno sul futuro governo di questa città e sulla volontà dell’elettorato. Abbiamo prima ricordato che le disponibilità finanziarie della città sono ridotte all’osso tanto da richiedere prestiti alle banche e (incredibilmente) vendere gli immobili della città che già oggi garantiscono importanti rendite certe e crescenti (vedi gli immobili in affitto su via Mazzini). Ma proprio per le scarsa provvista e a maggior ragione che insieme, tutti insieme, si decida cosa fare quando e quanto spendere. E’ bene ricordare, però che c’è un’altra parte dell’azione politica e amministrativa: quella di mettere in campo atti e azioni politiche che, pur non generando alcuna spesa, possono produrre il risultato politico e il consenso più ampio nonché variabili indipendenti sul piano politico anche per chi verrà dopo l’attuale amministrazione. Volete qualche esempio? 1) Istituzione del Parco Urbano dei Monti Tifatini; 2) Passaggio dalla TARSU alla T.I.A.; 3) Norme tecniche per costruzioni e ristrutturazioni edilizie verso tecnologie a risparmio energetico e verso la bioarchitettura; 4) Norma urbanistica che freni l’espansione edilizia e difenda il territorio agricolo da usi alternativi; 5) concessione di spazi per i Farmer’s market affinché si vada incontro alle necessità dei produttori agricoli e dei consumatori; 6) costituzione nelle varie conferenze dei servizi per dichiarare e avviare chiare procedure per la chiusura delle cave e dei cementifici e per la loro delocalizzazione; 7) affidamento alle associazioni ambientaliste, così come da progetto Urban 2, del centro di documentazione, educazione e informazione ambientale; 8) Pedonalizzazione di tutto il centro storico; 9) Approvazione di un atto politico che accetti e approvi il progetto regionale di allocare nell’ex canapificio il centro servizi per gli extracomunitari; 10) nomina di un comitato scientifico e di consultazione per l’autonoma gestione del planetario; 11) delibera di esclusione di privatizzazione del servizio idrico; 12) denuncia alla Corte dei Conti per la distruzione del macello comunale e richiesta risarcimento nei confronti dei responsabili per il suo recupero; 13) Dichiarare tutta l’area di Lo Uttaro ad area a verde con divieto di coltivazioni destinate all’alimentazione e con divieto assoluto di allocare altri impianti per il trattamento di materiali da rifiuti; 14) strategie per mettere in moto una nuova imprenditoria che vada a coniugare bisogni, ambiente e occupazione giovanile; 15) divieto dell’uso dei sacchetti di plastica dal 2010.</p>
<p>Ne volete altre di idee e proposte proprie del popolo di centro sinistra?</p>
<p>Caserta, 24 novembre 2009</p>
<p><strong>Giuseppe Messina</strong></p>
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		<title>Iorio, lettera aperta a Roberto Saviano</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Roberto, a nome di tutte le persone libere ti voglio ringraziare per la bellissima lezione di vita che ci hai offerto ieri sera insieme a Fazio. Con una passione civile e culturale – degna dei più grandi intellettuali – ci hai fatto vedere come è possibile far vivere la bellezza anche in quei luoghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto,</p>
<p>a nome di tutte le persone libere ti voglio ringraziare per la bellissima lezione di vita che ci hai offerto ieri sera insieme a Fazio.</p>
<p>Con una passione civile e culturale – degna dei più grandi intellettuali – ci hai fatto vedere come è possibile far vivere la bellezza anche in quei luoghi che la violenza umana ha trasformato in un inferno.<span id="more-1897"></span></p>
<p>Il tuo racconto della storia di Castel Volturno ha fatto chiarezza su uno dei casi più eclatanti di distruzione e rapina, di un vero e proprio dissesto prodotto dall’uomo in uno dei luoghi più belli del mondo.</p>
<p>Ed  è stato molto efficace il richiamo al libro di Mario Luise (al suo viaggio dal fiume al mare tra gli “spaesati” di Castel Volturno), un sindaco che venne lasciato solo a combattere contro lo strapotere dei Coppola, che hanno prodotto uno degli scempi edilizi più devastanti nel nostro Paese, con la costruzione dell’omonimo villaggio sul mare e nella pineta.</p>
<p>Alla luce del tuo racconto mi sono poste alcune domande, che sono da sfondo anche nel mio recente libro sul Sud che resiste, in cui ho raccolto storie di persone e di associazioni in lotta per affermare la cultura della legalità e del riscatto sociale nelle nostre terre.</p>
<p>Una prima domanda la voglio rivolgere a Confindiustria, ai tanti imprenditori sani che cercano di produrre sviluppo in Campania e nel Mezzogiorno: non provate alcun imbarazzo ad avere ai vertici nazionali della vostra organizzazione una erede di quella famiglia che tanti guasti ha prodotto ?</p>
<p>Nello stesso tempo mi rivolgo ai vertici delle istituzioni regionali campane e locali: è mai possibile che lo stato affidi ingenti risorse per risanare e riqualificare il territorio (con progetti e finaziamenti pubblici, che possono rappresentare un vero risarcimento per le popolazioni danneggiate) proprio agli stessi imprenditori che in trenta anni sono stati gli artefici dello scempio e del disastro che è sotto gli occhi di tutti?</p>
<p>Mi sembra un atto di grave ingenuità e superficialità istituzionale. Infatti, non credo che sia comprensibile una operazione di riciclaccio e di innovazione da parte di una imprenditoria che finora si è dimostrata solo capace di predare il bene pubblico.</p>
<p>Per queste ragioni vanno viste con molto favore le ultime operazioni delle forze dell’ordine e della magistratura, non solo di forte contrasto alla camorra ed ai loro affiliati; ma anche di  incriminazione nei confronti di quei politici corrotti o collusi con la delinquenza organizzata per accaparrarsi le risorse pubbliche.</p>
<p>Come ha sottolineato don Ciotti, è necessaria ed urgente una vera e propria “rigenerazione” delle classe dirigenti e di governo a tutti i livelli del nostro paese, in primo luogo in quei comuni ed in quelle realtà dove ancora sono intensi gli intrecci tra malaffare e politica .</p>
<p>A partire da quella zona grigia in cui si crea il consenso alla camorra (la cosiddetta “mafia pulita”) è necessario “compromettersi”, scegliere con nettezza il campo in cui schierarsi senza esitazione ed ambiguità. E’ quanto ci chiede anche la memoria di tante vittime della violenza cieca (come i sei giovani ghanesi di Castel Volturno, come don Peppino Diana, come don Puglisi, come Federico Del Prete, Domenico Noviello ed i tanti sindacalisti, imprenditori o magistrati massacrati dalle “bestie” mafiose) .</p>
<p>Per queste ragioni la nuova rete “Etica dei valori”, nata a Caserta intorno al messaggio profetico del vescovo emerito Raffaele Nogaro, sta organizzando un evento per il 23 novembre nell’aula Magna della Facoltà di Scienze della SUN per lanciare un Forum permanente sulla legalità e sull’accoglienza.</p>
<p>Pasquale Iorio</p>
<p>Autore de “Il Sud che resiste”</p>
<p>Caserta, 12 novembre2009</p>
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