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	<title>VivoCaserta - Il portale della società civile della Provincia di Caserta &#187; Video</title>
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	<description>Il portale della società civile della Provincia di Caserta</description>
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		<title>Caserta, In scena Viscere e vasci</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 18:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La rassegna &#8220;Voci dal Quartiere&#8221; III edizione, questa settimana presenta &#8220;Viscere e Vasci&#8221;, spettacolo prodotto dalla &#8220;Bottega del Teatro&#8221;, una novità assoluta con la regia di Pierluigi Tortora.Le viscere, i vasci sono gli anfratti, il ventre di un universo sotterraneo abitato da uomini e donne.Fantasmi, leggende, storie vere di vita e di morte. Parole taglienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rassegna &#8220;Voci dal Quartiere&#8221; III edizione, questa settimana presenta &#8220;Viscere e Vasci&#8221;, spettacolo prodotto dalla &#8220;Bottega del Teatro&#8221;,<span id="more-569"></span> una novità assoluta con la regia di Pierluigi Tortora.Le viscere, i vasci sono gli anfratti, il ventre di un universo sotterraneo abitato da uomini e donne.Fantasmi, leggende, storie vere di vita e di morte. Parole taglienti come lame infuocate pronunciate da esseri indefiniti e, poi dominiazioni, ancora dominazioni.<br />
Una luce? Una speranaza? Forse. . .<br />
Gli interpreti sono: <strong>Lorenzo Cecere, Veniero Fusco, Fabio Micera, Federica Sapienza, Brunella Spina, Pierluigi Tortora, Emilio Vardaro</strong>. Lo spettacolo sarà in scena il 6 dicembre alle 20,30 e il 7 e 8 dicembre alle 19,00 alla sala teatrale &#8220;La Bottega del Teatro&#8221; in via Volturno 16/18 Caserta -info: 348 83.29.962</p>
<p><strong>AggiornamentI:</strong></p>
<p><strong>Sabato 20 dicembre ore 20.30 e domenica 21 dicembre ore 19.00, presso &#8220;La Bottega del Teatro&#8221; di Pierluigi Tortora in Via Volturno 16/18 a Caserta, a grande richiesta replica</strong> fuori cartellone dello spettacolo &#8220;Viscere e Vasci&#8221;.</p>
<p>Lo spettacolo è già andato in scena il 6/7/8 dicembre registrando il tutto esaurito, tanto che molti spettatori non hanno potuto assistervi.</p>
<p>Proprio per questo motivo sono state inserite queste ulteriori due date fuori programma.<br />
Le Viscere e i Vasci sono gli anfratti, il ventre di un universo sotterraneo abitato da uomini e donne. Fantasmi, leggende, storie vere di vita e di morte. Parole taglienti come lame infuocate pronunciate da esseri indefiniti; e poi dominazioni, ancora dominazioni. Una luce ?  Una speranza ?  Forse &#8230;.<br />
Insomma &#8230; &#8220;La Bottega ..&#8221; vi aspetta, ma visti i precedenti consigliamo a chi volesse assistere allo spettacolo di prenotare un posto già da ora telefonando al nr.  347.1410988.</p>
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		<title>Caserta, inizia la prima raccolta differenziata in città</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 22:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[nicodemo petteruti]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo Correlato: Caserta, Raccolta Differenziata (10/01/09) Considerato che il perdurare delle condizioni emergenziali impone l&#8217;adozione di adeguate misure temporanee per speciali forme di gestione dei rifiuti volte alla prevenzione della tutela della salute e ll&#8217;incolumità dei cittadini nell&#8217;ambiente urbano; &#8230;viene individuato nel piazzale del parcheggio pubblico del campo sportivo comunale di via Talamonti un punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Articolo Correlato</strong>: <a href="http://www.vivocaserta.org/2009/01/11/caserta-raccolta-differenziata/">Caserta, Raccolta Differenziata (10/01/09)</a></p></blockquote>
<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/01/scarrabile.jpg" alt="scarrabile.jpg" width="337" height="132" /><strong><span style="font-weight: normal">Considerato che il perdurare delle condizioni emergenziali impone l&#8217;adozione di adeguate misure temporanee per speciali forme di gestione dei rifiuti volte alla prevenzione della tutela della salute e ll&#8217;incolumità dei cittadini nell&#8217;ambiente urbano;       &#8230;viene individuato nel piazzale del parcheggio pubblico del campo sportivo comunale di via Talamonti un punto di raccolta della frazione secca riciclabile mediante l&#8217;installazione di un adeguato numero di container scarrabili; </span></strong><span><strong><span style="font-weight: normal">Ritenuto indispensabile procedere alla separazione dei rifiuti nelle frazioni &#8220;secco riciclabile&#8221; e &#8220;umido indifferenziato&#8221; al fine ridurre le quantità conferibili presso il CDR di S. Maria C.V. e, quindi presso le discariche e/o siti di stoccaggio provvisoro&#8230;n°10 container scarrabili da 17 mc ciascuno per raccoglimento delle seguenti frazioni di rifiuto:&#8221;secco riciclabile&#8221; (carta, cartone, plastiche, legno, metalli e vetro) da parte dei cittadini interessati e di provvedere al relativo trasporto presso le piattaforme del CONAI;</span></strong></span></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">&#8230;che i cittadini interessati possono depositare le frazioni di rifiuto &#8220;secco riciclabile&#8221; nello spazio aperto di via Talamonti dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 tutti i giorni dal lunedì al sabato compreso;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">In sostanza questo è il contenuto dell&#8217;ordinanza del Sindaco del Comune di Caserta, Nicodemo Petteruti, con la quale ha predisposto una pseudo raccolta differenziata. Quella porta a porta, dovrebbe iniziare, sulla base delle indicazioni della stessa amministrazione, dal 1 maggio. I comitati cittadini e lo stesso Comitato Emergenza Rifiuti ha accolto con favore il provvedimento, anche considerando il clima di emergenza che investe l&#8217;intera Regione. Il provvedimento è per certi versi anche obbligatorio, in quanto </span></strong>l&#8217;Ordinanza n. 3639 <em>&#8220;Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per consentire il passaggio alla gestione ordinaria</em>&#8220;<strong><span style="font-weight: normal">, parla chiaro, la raccolta differenziata dev&#8217;essere avviata entro sessanta giorni, in caso di inadempimento verrà nominato un commissario ad acta.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">Per adesso sembra che i cd. &#8220;cittadini interessati&#8221; siano però pochi, considerando che non sono mai stati abituati alla cultura delle differenziazione dei rifiuti difficilmente predono l&#8217;auto per andare fino ai scarrabili a &#8220;buttare la spazzatura&#8221;. Ma per essere una misura emergenziale e provvisoria è da considerare la buona volontà dell’amministrazione.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>All&#8217;estero cosa pensano in questo momento ?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 12:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attenzione dei quotidiani stranieri ed internazionali verso il Bel Paese si concentra principalmente su due aspetti fondamentali, da un lato l&#8217;emergenza rifiuti, dall&#8217;altro le proteste dei studenti universitari a &#8220;La Sapienza&#8221; per la visita del Papa. Il New York Times sottolinea come i rifiuti di Napoli, siano &#8220;oro&#8221; per la Camorra, spiegando che in Sicilia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attenzione dei quotidiani stranieri ed internazionali verso il Bel Paese si concentra principalmente su due aspetti fondamentali, da un lato l&#8217;emergenza rifiuti, dall&#8217;altro le proteste dei studenti universitari a &#8220;La Sapienza&#8221; per la visita del Papa.</p>
<p>Il <a href="http://www.nytimes.com/reuters/world/international-italy-waste-mafia.html?_r=1&amp;scp=1&amp;sq=campania&amp;oref=slogin">New York Times</a>  sottolinea come i rifiuti di Napoli, siano &#8220;oro&#8221; per la Camorra, spiegando che in Sicilia invece la criminalità organizzata viene chiamata &#8220;Cosa Nostra&#8221;. Il giro d&#8217;affari, sempre secondo il Nyt, è 6 miliardi di euro (circa 8 milioni di dollari). L&#8217;emergenza dura ormai da quattordici anni, dal 1994. Insomma, un Paese &#8220;Mafia, spaghetti e mandolino&#8221;.</p>
<p>L&#8217;autorevole <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article3149306.ece">Times</a> invece, il cui articolo risale a qualche giorno fa, alle proteste nella zona di Pianura, commenta l&#8217;emergenza con testimonianze, sottolienando come la vicenda si sta svolgendo nella città del teatro San Carlo, a pochi passi dalle famose Ischia e Capri.</p>
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		<title>Emergenza rifiuti, servono delle riforme strutturali e a lunga durata</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/emergenza-rifiuti-servono-delle-riforme-strutturali-e-a-lunga-durata/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 22:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Napoli in queste ore vive una situazione davvero drammatica, nella giornata di oggi sono stati assaliti dei vigili del fuoco, è stata presa a sassate una gazzella dei Carabinieri, sono state lanciate delle uova contro la sede del Commissariato per l’emergenza rifiuti, una manifestazione di protesta ha paralizzato il traffico cittadino per ore, e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><o:p></o:p><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/01/images.jpg" title="images.jpg"><img src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/01/images.jpg" alt="images.jpg" align="left" border="0" hspace="3" /></a>Napoli in queste ore vive una situazione davvero drammatica, nella giornata di oggi sono stati assaliti dei vigili del fuoco, è stata presa a sassate una gazzella dei Carabinieri, sono state lanciate delle uova contro la sede del Commissariato per l’emergenza rifiuti, una manifestazione di protesta ha paralizzato il traffico cittadino per ore, e le tensioni a Pianura non stentano a diminuire. Un bollettino di guerra che ha dato il benvenuto al nuovo Commissario-poliziotto Gianni De Gennaro.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-19"></span></p>
<p class="MsoNormal">Intanto il governo, a seguito della conferenza stampa in cui ha illustrato la “via d’uscita” dall’emergenza tramite l’adozione di varie misure a breve e medio termine, ha convocato tramite il ministro dell’interno Amato un comitato per l’ordine pubblico con i vertici delle forze dell’ordine.</p>
<p class="MsoNormal">Capisco e sono solidale con me stesso (essendo campano) e con i cittadini napoletani, ormai davvero stanchi di quindici quattordici anni di emergenza. Ma non è possibili invece accettare l’aggressione ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine. La giusta e pacifica protesta è una cosa diversa e deve essere scissa dagli episodi criminali che serpeggiano in queste ore di caos.</p>
<p class="MsoNormal">La scelta di Pianura rimane comunque una scelta sbagliata, non è possibile riaprire una discarica piena e chiusa per tanti anni, con la popolazione in condizioni igienico sanitarie preoccupanti.</p>
<p class="MsoNormal">Il piano del governo prevede la costruzione di tre discariche dislocate nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, la predisposizione di nuove discariche, il presidente del Consiglio ha sottolineato che uscire dall&#8217;emergenza significa anche &#8220;ridare la responsabilità del ciclo dello smaltimento dei rifiuti agli enti locali&#8221;. I Comuni campani pertanto &#8220;dovranno elaborare un piano per la raccolta differenziata nei prossimi due mesi e poi avranno a disposizione 60 giorni per realizzarlo&#8221;. La mancata attuazione nei tempi stabiliti &#8220;determinerà l&#8217;immediato commissariamento dei comuni inadempienti&#8221;.lo smistamento degli attuali rifiuti in altre regioni, con annesso trasporto marittimo verso <st1:personname productid="la Sardegna. Inoltre" w:st="on"><st1:personname productid="la Sardegna." w:st="on">la Sardegna.</st1:personname> Inoltre</st1:personname>, la disponibilità di uomini e militari: da esercito di pace a esercito della “munnezza”.</p>
<p class="MsoNormal">L’Unione Europea ha fatto sapere che segue la vicenda con attenzione e saranno disponibili 250 milioni di euro, ma che la procedura d’infrazione va avanti, ed è favorevole alla costruzione dei termovalorizzatori, a patto che la raccolta venga fatta in modo corretto. Attenzione, in modo corretto, dato che c’è da fare i conti anche con chi afferma che gli “inceneritori” sono dannosi per la salute e producono sostanze tossiche. Ma perché, le sostanze tossiche che producono le discariche, non sono dannose ? Difficile valutare e facile errare, dato la complessità della materia, in cui si imbattono a colpi di pareri da parte di esperti, relazioni e ricerche, le opposte fazioni, contrarie o favorevoli agli impianti di incenerimento.</p>
<p class="MsoNormal">La colpa non può essere attribuite ad un solo soggetto, ma va condannato l’intero sistema, inclusa <st1:personname productid="la Regione" w:st="on">la Regione</st1:personname>, che ha comunque delle responsabilità di cattiva gestione e superficialità nella gestione del sistema.</p>
<p class="MsoNormal">Ma la vera responsabilità è anche dei partiti politici, pronti fino a qualche anno fa ad essere solidali con quella parte di popolazione contro le discariche e gli ecomostri. Responsabili sono anche le aziende del nord, ed in particolare la criminalità organizzata che in questi anni ha sversato tonnellate di rifiuti pericolosi in discariche abusive, dimostrazione del mega giro d’affari da milioni di euro che produce lo smaltimento de rifiuti.</p>
<p class="MsoNormal">Responsabili sono un po’ tutti, anche i c.d. ambientalisti fondamentalisti, vanno accertate le responsabilità penali e politiche, anche se tutti sanno che quando si parla di rifiuti si parla anche di ecomafie, termine preciso per individuare lo smaltimento illegale dei rifiuti in modo sistematico da parte delle organizzazioni criminali. Quindi, solo con delle riforme strutturali di lungo termine, restituendo i poteri e responsabilizzando gli enti locali riusciremo ad uscire dalla travagliata emergenza.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p><br />
</o:p></p>
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		<title>EMERGENZA RIFIUTI: TG1 A CASERTA</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/emergenza-rifiuti-tg1-a-caserta/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 13:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;edizione delle ore 13,30 di oggi, il tg1 arriva anche a Caserta. Scuole chiuse, anche dopo l&#8217;intervento dell&#8217;esercito (in pratica due pale meccaniche messe a disposizione dal 21° Genio guastatori !!) che hanno provveduto alla rimozione della spazzatura depositata davanti alle scuole. Petteruti contro Prodi, quindi, il sindaco di Caserta vuole dare un messaggio forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;edizione delle ore 13,30 di oggi, il tg1 arriva anche a Caserta. Scuole chiuse, anche dopo l&#8217;intervento dell&#8217;esercito (in pratica due pale meccaniche messe a disposizione dal 21° Genio guastatori !!) che hanno provveduto alla rimozione della spazzatura depositata davanti alle scuole.</p>
<p>Petteruti contro Prodi, quindi, il sindaco di Caserta vuole dare un messaggio forte ed immediato alla cittadinanza. Ma a cosa serve questo provvedimento, ai fini della tutela della salute pubblica ? A niente. Il messaggio è solo strategico.</p>
<p><span id="more-18"></span></p>
<p>Intanto il Governo nazionale, il Presidente della Repubblica, Ministri, Regione e tutta la filiera istituzionale al completo non riescono a risolvere in tempi immediati, per adesso, gli unici provvedimenti presi sono di riaprire la &#8220;storica&#8221; discarica di Pianura, che ha avuto come risultato la contrarietà della popolazione residente con le relative proteste e tafferugli. Il secondo provvedimento, astuto e risolutivo, è stato quello di comunicare ai Comuni: arrangiatevi da soli. Caserta, ad esempio, pensa di scaricare i rifiuti nei capannoni industriali nella zona della ex-St. Gobain. Mentre per il Presidente Napolitano, tutto questo costituisce una vera e propria &#8220;tragedia&#8221;, il presidente Bassolino, il fautore della rinascita di Napoli, ormai solo un vago e offuscato ricodo, non pensa a dimettersi e &#8220;chiarisce&#8221; sulle pagine di Repubblica le responsabilità:</p>
<p><em>&lt;&lt; &#8230; Sono riuscito a far costruire, tra mille opposizioni e proteste, i 7 impianti per produrre il Cdr (Combustibile derivato dai rifiuti). Per aprire il cantiere di Acerra ho dovuto fare i conti con ostacoli di ogni tipo e violente contestazioni. C’erano comitati civici, ambientalisti fondamentalisti, vescovi che predicavano contro i rifiuti-demonio, disoccupati organizzati, esponenti del centrodestra e del centrosinistra che si mettevano a capo dei cortei a caccia di consenso. Mentre delinquenti comuni e manovalanza della camorra facevano la loro parte&#8230;&gt;. </em></p>
<p>Non è riuscito a far costruire neanche l&#8217;inceneritore di Acerra. La localizzazione degli inceneritori spettava all&#8217;Impreglio, società appaltatrice. E&#8217; stato a &lt;&lt; favore della costruzione dei termovalorizzatori. Pronto al dialogo con i cittadini e alle giuste compensazioni per le comunità locali..&gt;</p>
<p>&lt;&lt; <em>Dopo di me non ci sono riusciti gli altri tre commissari del governo: il prefetto Catenacci, il capo della protezione civile Bertolaso, il prefetto Pansa. Tutti con poteri ben superiori ai miei. Da presidente della Regione &#8211; non più commissario &#8211; ho garantito a loro la massima collaborazione, sostenendone l’impegno con tutte le risorse e l’appoggio istituzionale possibile.</em> &gt;&gt;<br />
Ecco la classica domanda: Quindi, di chi sono le responsabilità ? Mah. Eppure per uno stato democratico, di diritto, è sarà necessario dare una risposta. Politica e giudiziaria.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>Emergenza Rifiuti a Caserta, sempre peggio</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/emergenza-rifiuti-a-caserta-sempre-peggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 22:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora grave la situazione, nella notte di capodanno nelle provincie di Caserta e Napoli sono stati migliaia i piccoli incendi di cassonetti nelle varie città inondate dalla spazzatura, che hanno reso l&#8217;aria malsana ed irrespirabile per ore. Anche a Caserta, sia in periferia sia al centro della città. C&#8217;è chi invoca l&#8217;esercito chi cerca di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora grave la situazione, nella notte di capodanno nelle provincie di Caserta e Napoli sono stati migliaia i piccoli incendi di cassonetti nelle varie città inondate dalla spazzatura, che hanno reso l&#8217;aria malsana ed irrespirabile per ore.</p>
<p>Anche a Caserta, sia in periferia sia al centro della città. C&#8217;è chi invoca l&#8217;<a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;cont_id=15770">esercito </a>chi cerca di spegnere i focolai autonomamente. Intanto, un paper di Alberto Corbino, consulente del Formez fa un&#8217;analisi molto lucida e precisa sull&#8217;emergenza (in allegato). In questi giorni è partita anche il piano di  &lt;<em>&lt; monitoraggio triennale della <strong>Regione Campania</strong> <strong>sulla diossina</strong>. Si chiama  <strong><em>Sebiorec</em></strong> lo studio che, <a style="text-decoration: underline" href="http://www.vivocaserta.org/wp-admin/home.asp?ultime_news_id=579">come  scrivemmo nei giorni scorsi</a>, prevede il <strong>prelievo di campioni di  sangue di 780 persone</strong> e <strong>l&#8217;esame del latte materno di 50  donne</strong>, <strong>in 13 Comuni delle province di Napoli e  Caserta</strong>, per analizzare il contenuto di diossine e di metalli pesanti.</em></p>
<p><span id="more-16"></span></p>
<p><em>La lista delle<strong> persone</strong> coinvolte sarà composta casualmente,  in modo proporzionale alla popolazione locale, <strong>in una fascia di età che  va dai 20 ai 64 anni </strong>e in Comuni scelti per diverso livello di rischio  ambientale. Lo studio sarà realizzato dall’<strong>Istituto Superiore di  Sanità</strong> con la collaborazione di <strong>Istituto di Fisiologia Clinica  del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFC-CNR),</strong> <strong>Osservatorio  Epidemiologico</strong>, <strong>Registro Tumori presso Asl Napoli 4</strong> e  di <strong>cinque tra le Aziende Sanitarie Locali della Regione Campania. </strong></em></p>
<p><em>A causa dell’allarme per l’inquinamento da rifiuti la <strong>Protezione  Civile</strong> aveva già finanziato <strong>una indagine  epidemiologica</strong> in Regione Campania, realizzata da <strong>OMS, ISS e  CNR</strong>, che ha consentito di identificare le aree a maggiore rischio per  l’ambiente e per la salute. Dopo ulteriori analisi ambientali e sugli animali,  la Regione ha ritenuto opportuna la realizzazione di </em><strong><em>uno studio ampio e  analitico, che per dimensione del campione non ha precedenti in Italia e si  colloca tra le indagini più estese condotte a livello internazionale. &#8211;  <strong>Rif. <a href="http://www.casertace.it">Caserta C&#8217;è</a> &gt;&gt;</strong></em></strong></p>
<p><a href="http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=653">Petteruti ha prestio anche un Gabinetto di Crisi.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LEGAMBIENTE:12/07 SITUAZIONE EMERGENZA RIFIUTI</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/legambiente1207-situazione-emergenza-rifiuti/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 14:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
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		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[ORE DI EMERGENZA IN CAMPANIA, CASERTA E NAPOLI INONDATE DI SPAZZATURA, DECINE DI FOCOLAI NELLECITTA&#8217; CHE PRODUCONO DIOSSINA, ALCUNE STRADE SONO INTERROTTE, PERICOLO SANITARIO, UN ADEGUATO QUADRO DELLA SITUAZIONE DA PARTE DI LEGAMBIENTE PER SUPERARE L&#8217;EMERGENZA! &#8220;Le recenti disposizioni del Commissario Emergenza Rifiuti &#8211; prefetto Pansa, relativamente allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti prodotti localmente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ORE DI EMERGENZA IN CAMPANIA, CASERTA E NAPOLI INONDATE DI SPAZZATURA, DECINE DI FOCOLAI NELLECITTA&#8217; CHE PRODUCONO DIOSSINA, ALCUNE STRADE SONO INTERROTTE, PERICOLO SANITARIO, UN ADEGUATO QUADRO DELLA SITUAZIONE DA PARTE DI LEGAMBIENTE PER SUPERARE L&#8217;EMERGENZA!</p>
<p><strong><!--@llarticolo_comune_den_fine--></strong><!--@llarticolo_testo_ini--><img src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/06/uttaro2d.jpg" border="0" alt="" hspace="3" width="431" height="287" /></p>
<p>&#8220;Le recenti disposizioni del Commissario Emergenza Rifiuti &#8211; prefetto Pansa, relativamente allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti prodotti localmente e da effettuare in situ, richiedono un’ immediata riflessione e concrete azioni di salvaguardia ambientale senza le quali potrebbero verificarsi danni irreparabili e di eccezionale gravità; al riguardo si pensi ad analoghe iniziative disposte dal Commissario prefetto Catalani nel 1995, le cui conseguenze si sono protratte per anni, a causa di mancata programmazione e sottovalutazione del problema, nelle sue complesse componenti ambientali, amministrative e igienico-sanitarie.<br />
Infatti la complessità del nostro territorio presenta situazioni particolari che vanno tenute presenti e che richiedono precauzioni conseguenti.</p>
<p>i pensi alle numerose zone dalle quali si emungono acque minerali di importanza nazionale ed internazionale: l’inquinamento di dette falde porterebbe all’immediata distruzione di preziose risorse.<br />
Si pensi ancora alle tante zone ove le falde acquifere sono affioranti e che permettono un’agricoltura irrigua di eccezionale valore e rendimento.<br />
O, ancora, ai numerosi rischi idrogeologici disseminati nella provincia, la cui sottovalutazione potrebbe far collassare interi versanti malauguratamente adibiti a discariche, provvisorie o definitive.</p>
<p><span id="more-14"></span></p>
<p>Si aggiunga, poi, il fatto che <strong>non esiste ancora un credibile ed efficace piano di uscita dall’emergenza</strong>, cosa che fa pensare ragionevolmente, ahinoi, ad un protrarsi per lungo tempo della situazione attuale. Ne avremo certamente per molti mesi, visto il tempo necessario a decidere, approntare e rendere operativa una qualsiasi soluzione realmente efficace, invece dell&#8217;attuale balletto di soluzioni tampone ispirate da interessi antichi e noti, sicuramente a noi.<br />
Un altro rischio che si corre, altrettanto pericoloso, è dato dalla possibilità che si adottino scelte dettate da incompetenza, provvedimenti contraddittori che potrebbero rendere impossibili i necessari coordinamenti e le successive azioni di risanamento.</p>
<p>er evitare un tale ordine dei problemi, ci sembra opportuno precisare alcune regole minime da adottare nel programmare e realizzare le aree di stoccaggio provvisorio ove allocare i rifiuti prodotti, così come stabilito dal prefetto Pansa.</p>
<p>La prima cosa da tener presente è evidentemente<strong> la cura nella scelta del luogo di stoccaggio</strong>. Escludere a priori le matrici calcaree che sono generalmente fessurate e quindi permeabili verso gli strati più profondi. Si ricorda che il <strong>PRAE </strong>(Piano Regionale Attività Estrattive) <strong>vieta la localizzazione di discariche nelle cave </strong>(art.61). Potrebbe essere utile creare un <strong>comitato di esperti</strong> che, a livello <strong>provinciale </strong>(va denunciato il fallimento della struttura tecnica del commissario di governo che ha prodotto l’attuale situazione), possa dare immediati pareri richiesti dagli EE. LL e confortati da opportuni sopralluoghi. Se, in ottemperanza al protocollo d’intesa dello scorso 11 novembre 2006, <strong>fosse stato redatto il Piano Provinciale ivi previsto, ne sarebbero già scaturite preziose indicazioni che, purtroppo, ancora non abbiamo.</strong><br />
Una volta scelto il <strong>sito</strong>, è necessario approntare <strong>un’efficace impermeabilizzazione</strong>, fatta con materiale idoneo e messa in opera a regola d’arte. Anche perché, non conoscendo i tempi di durata di questa fase (l’esperienza insegna che possono diventare molto lunghi se non addirittura perpetui), c’è la previsione della formazione di notevoli quantità di percolato.<br />
Al riguardo è fondamentale valutare bene i costi, con precise clausole di salvaguardia, per <strong>evitare che il valore dei terreni alla fine superi quello di suoli edificabili sterilizzando anche opzioni di compravendita</strong> o altro (si pensi ai siti delle ecoballe), interrompendo questa spirale perversa che rappresenta, a tutti i livelli affaristici-pubblico/privato la continuazione della logica terremoto del 1980.</p>
<p>iguardo proprio al <strong>percolato</strong>, occorre fare molta attenzione nell&#8217;approntamento del sito alle pendenze, prevedendo, quindi, nel punto più basso, una possibilità di prelievo e trasferimento in apposito contenitore. Non basta: occorre altresì che venga scelto l’impianto ove portare il percolato raccolto per poterlo trattare e renderlo innocuo. Il livello di tale decisione non può essere locale, ma almeno provinciale. Quindi le Amministrazioni di livello più alto non hanno alcuna giustificazione per “lavarsene le mani” credendo di aver decentralizzato la soluzione dei problemi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> Un discorso a parte merita l’umido. </strong></span></p>
<p>Un risvolto positivo della scelta di Panza potrebbe essere quello di responsabilizzare i comuni ad attivarsi per <strong>operare una efficace raccolta differenziata</strong> (porta a porta) che sinora, per svariati motivi, non è stata realizzata. Ciò necessariamente richiede che <strong>si preveda un sistematico e calendarizzato prelievo e destinazione per l’umido</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Oggi non esistono impianti di compostaggio nella nostra provincia</span> (e questo è uno di quei motivi) e sarebbe ora di provvedere. Un modo potrebbe essere quello di finanziare dei di gestori anaerobici da localizzare in aree ASI e ciò richiede la disponibilità di finanziamenti. Il Commissariato disponga nel merito smettendo di sperperare risorse per alimentare la sopravvivenza della attuale gestione che non risolve alcunché.</p>
<p>Sarebbe ora, infatti, di ritornare su alcune scellerate decisioni di scelte di filiere di impianti (e della loro gestione) che hanno determinato la situazione attuale. Questa potrebbe mutare radicalmente per il meglio se <strong>si partisse proprio dal trattamento dell’umido anzicchè dalla produzione di fantomatica energia “rinnovabile”.</strong> Ma, poiché occorre comunque tempo per approntare anche una rete di <strong>digestori-compostatori </strong>(anche se molto più breve degli inceneritori), <strong>si deve progettare un opportuno stoccaggio e lavorazione dell’umido</strong>.<strong> </strong></p>
<p><strong>Nei soli sei mesi (beati loro!) di emergenza a Milano, questo problema fu risolto utilizzando capannoni industriali dismessi nei quali l’umido, a causa delle fermentazioni esotermiche connesse, perdeva umidità e raggiungeva la sterilizzazione.</strong></p>
<p>n ogni caso questo è il problema principale di tutto lo scenario passato, presente e futuro e <strong>non lo si può lasciare alla responsabilità solo dei sindaci. </strong></p>
<p><strong> Si tenga in debito conto dei problemi di dissesto geologico</strong> che si presentano numerosi nella nostra provincia. L’esigenza di allontanare il più possibile gli sversatoi dai centri abitati potrebbe suggerire di utilizzare zone scoscese e a rischio idrogeologico. Siamo la regione con maggior pericolo di dissesto in Italia e sarebbe un danno incalcolabile se fenomeni franosi si sovrapponessero a quelli di inquinamento da rifiuti. Anche qui occorre che i comuni interessati abbiano il supporto tecnico per evitare simili problemi.</p>
<p>er ultimo, i <strong>Sindaci si riapproprino del loro ruolo e funzione</strong> e si affrettino a discutere, con tutti i soggetti del loro territorio, sulle decisioni più opportune da intraprendere. In tutta questa storia, è stupefacente come delle scelte così coinvolgenti e interessanti la salute e il benessere generale dei cittadini, siano state avocate da ristrette e talvolta poco trasparenti commissioni burocratiche che hanno avuto la presunzione e la spudoratezza di decidere per tutti e, spesso, contro il parere di riconosciute competenze. Siamo al punto che dobbiamo vergognarcene di fronte al resto dell’Italia e non solo&#8221;.</p>
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		<title>Emergenza rifiuti, cerchiamo di capire !</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 13:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;emergenza (infinita)  rifiuti in Campania è finita anche su Wikipedia, e la sua storia non è proprio facile da capire, le risorse in rete sono molte ma molto frammentarie, sarebbe quindi inutile e dispenzioso fare qui l&#8217;ennesima cronostoria della lungua sequela che ha accompagnato per circa quattordici anni l&#8217;Emergenza. Ecco un pò di link dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza (infinita)  rifiuti in Campania è finita anche su Wikipedia, e la sua storia non è proprio facile da capire, le risorse in rete sono molte ma molto frammentarie, sarebbe quindi inutile e dispenzioso fare qui l&#8217;ennesima cronostoria della lungua sequela che ha accompagnato per circa quattordici anni l&#8217;Emergenza.</p>
<p>Ecco un pò di link dove documentarsi:</p>
<p><a href="http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/DocumentiParlamentari/IndiceETesti/023/017/d000r.htm"><em><strong>Commissione      parlamentare d&#8217;inchiesta sul ciclo dei rifiuti</strong></em></a></p>
<p><em><strong><a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-Report%5E24220,00.html">La trasmissione Report, sul caso rifiuti</a></strong></em></p>
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