Cgil, Cisl e Uil: Accordo storico sulla stabilizzazione dei precari nel comparto sanità.
- 3 febbraio 2010
- di: Comunicato Stampa
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di: Comunicato Stampa
Ieri mattina le OO.SS Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato l’Assessore alla sanità Mario Santangelo ed il sub commissario ad acta, prof Giuseppe Zuccatelli, per discutere della definiva stabilizzazione dei lavoratori precari delle aziende sanitarie campane.
La decisione, che le Organizzazioni Sindacali definiscono storica, prevede che tutto il personale precario in possesso dei requisiti dell’anzianità prevista dalla legge finanziaria regionale numero 1/2008, sia stabilizzato entro il prossimo mese di febbraio, mentre i restanti precari in servizio con contratti a termine, stipulati a qualsiasi titolo, verranno mantenuti in servizio fino al 31 dicembre 2010, ciò al fine di tutelare i livelli essenziali di assistenza.
“Si tratta di un accordo che risolve numerosi problemi per la sanità di Terra di lavoro – dichiara Nicola Cristiani responsabile del Dipartimento provinciale – da tempo, infatti, lamentiamo l’impossibilità di poter erogare i sevizi minimi indispensabili, considerata la ormai cronica carenza di personale. Da diversi anni non vengono più banditi concorsi pubblici ed è stata completamente bloccata qualsiasi tipo di mobilità, sia regionale che extraregionale. A ciò va aggiunto ed evidenziato che nell’ultimo biennio sono circa mille gli addetti che hanno lasciato il lavoro per raggiunti limiti di età o di servizio. L’accordo che guarda alle rinnovate esigenze dell’economia campana viene incontro anche alle necessità di quelle famiglie che in esso intravedono la possibilità di poter programmare il proprio futuro.
La nostra organizzazione, com’è noto, si sta battendo da anni per evitare crisi aziendali e provvedimenti di carattere meramente assistenziale, puntando su incentivi alle imprese che, se applicati, potranno attirare nuove economie. Il provvedimento naturalmente non risolve il problema occupazione in Terra di Lavoro ma è un primo passo verso una futura, possibile stabilizzazione nel settore.









