Comitato Promotore Terzo Settore: centralità alle politiche sociali e dignità ai lavoratori
- 29 novembre 2008
- di: Comunicato Stampa
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di: Comunicato Stampa
Il Comitato Promotore del Forum Permanente del Terzo Settore della Provincia di Caserta condivide il disagio e le preoccupazioni espresse dagli operatori sociali delle cooperative E.V.A., L’Arca, Antigone, Iride, Progresso che, riuniti in assemblea Venerdì 31 Ottobre presso la Biblioteca Comunale di Maddaloni, hanno deciso di promuovere una serie di iniziative per esprimere il loro disagio e le difficoltà che attraversa il welfare locale.
Riteniamo che la vicenda dell’Ambito C1 – che in coerenza con la legge 328/00 gestisce i fondi delle politiche sociali e di cui è capofila il Comune di Maddaloni – sia esemplare per tutti i disservizi che oggi i cittadini di Terra di Lavoro sono costretti a vivere quotidianamente. Mentre i soldati inviati a combattere la camorra se la prendono con i migranti; mentre il Governo Berlusconi regala 40€ al mese ad un milione e mezzo di cittadini che sono sotto la soglia di povertà (cosa giusta ma sicuramente non sufficiente); mentre i partiti litigano sulle poltrone da dividersi, nella nostra Provincia decine di lavorati sono costretti a scendere in piazza per vedersi riconosciuto il loro diritto alla sopravvivenza. Un diritto molto spesso negato nelle nostre città.
Come costituendo Forum del Terzo Settore riteniamo che i problemi di trasferimento delle somme spettanti alle cooperative sociali dal Comune capofila di Maddaloni vanno risolte al più presto possibile per una questione di giustizia sociale e non di mera beneficenza. Riteniamo che anche altre istituzioni dovrebbero interessarsi per la risoluzione di quella che sta diventando una piaga sociale, visto che le cooperative titolari di servizi sociali sono in attesa da più di un anno di ricevere compensi per attività e servizi già svolti.
Dov’è l’Amministrazione Provinciale ? Se il Comune di Maddaloni è vicino al dissesto perché non interviene la Prefettura ? In tal senso è necessario anche l’intervento dei sindacati a tutela di diritti calpestati.
In conclusione riteniamo che sia giunto il momento in cui bisogna affrontare con urgenza i tanti problemi dell’attuazione della 328/00 nella nostra provincia, perchè un welfare minimale non contribuisce a rendere un territorio più competitivo. Chi lo sostiene non ha valutato il costo della mancanza di politiche sociali, non considera che il disinvestimento nel welfare genera un maggior degrado, una maggiore sfiducia, più disagio, più devianza, più illegalità.
Lo sviluppo in cui crediamo come Terzo Settore non può separare la crescita economica dal benessere sociale diffuso di tutte le persone. Per questo il welfare non è un costo ma un sostanziale investimento per il futuro del Paese.
Per il Comitato Promotore
Biagio Napolano – Pasquale Iorio









