Diventare un revisore contabile. Aspettative del mercato
- 24 dicembre 2009
- di: Comunicato Stampa
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di: Comunicato Stampa
Per accedere alla professione di revisore contabile occorre conseguire una laurea almeno triennale, in materie economico-aziendali o giuridiche, oppure un “diploma di una scuola diretta a fini speciali”, secondo quanto stabilito dall’art.33 co 1 del D.lgs del 22/01/1992 nr. 88.
Altresì occorre frequentare un torocinio della durata di 3 anni presso un Revisore Contabile, nel quale dovanno essere approfondite “il controllo di bilanci di esercizio e consolidati”.
Inoltre per chi è alle dipendeze della pubblica amministrazione, l’art. 3 del citato d.lgs “svolgono il tirocinio della durata di tre anni presso un funzionario pubblico abilitato al controllo legale dei conti.”
Concluso il tirocinio, l’esame di revisore prevede due prove, scritta e orale, aventi ad oggetto:
contabilità generale;
contabilità analitica e di gestione;
disciplina dei bilanci di esercizio e consolidati;
controllo della contabilità e dei bilanci;
diritto civile e commerciale;
diritto fallimentare;
diritto tributario;
diritto del lavoro e della previdenza sociale;
sistemi di informazione e informatica;
economia politica e aziendale e principi fondamentali di gestione finanziaria;
matematica e statistica.
Attualmente l’albo è detenuto dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (nato dall’unione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed il Consiglio Nazionale dei Ragionieri e Periti Commerciali).
Secondo, alcuni dati, nel 2009, le società leader nel settore della revisione, quali Deloitte, Ernst&Young, Kpmg e Price Waterhousecoopers, hanno assunto oltre 1000 revisori.
Nella pratica il compito del revisore è molto delicato, deve analizzare in maniera approfondita e precisa tutti i dati di bilancio, esigenza sentita con ancora maggiore forza nell’attuale scenario economico.






