9 gennaio 2008
Emergenza rifiuti, servono delle riforme strutturali e a lunga durata
di: Andrea Cortese | Video
Napoli in queste ore vive una situazione davvero drammatica, nella giornata di oggi sono stati assaliti dei vigili del fuoco, è stata presa a sassate una gazzella dei Carabinieri, sono state lanciate delle uova contro la sede del Commissariato per l’emergenza rifiuti, una manifestazione di protesta ha paralizzato il traffico cittadino per ore, e le tensioni a Pianura non stentano a diminuire. Un bollettino di guerra che ha dato il benvenuto al nuovo Commissario-poliziotto Gianni De Gennaro.
Intanto il governo, a seguito della conferenza stampa in cui ha illustrato la “via d’uscita” dall’emergenza tramite l’adozione di varie misure a breve e medio termine, ha convocato tramite il ministro dell’interno Amato un comitato per l’ordine pubblico con i vertici delle forze dell’ordine.
Capisco e sono solidale con me stesso (essendo campano) e con i cittadini napoletani, ormai davvero stanchi di quindici quattordici anni di emergenza. Ma non è possibili invece accettare l’aggressione ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine. La giusta e pacifica protesta è una cosa diversa e deve essere scissa dagli episodi criminali che serpeggiano in queste ore di caos.
La scelta di Pianura rimane comunque una scelta sbagliata, non è possibile riaprire una discarica piena e chiusa per tanti anni, con la popolazione in condizioni igienico sanitarie preoccupanti.
Il piano del governo prevede la costruzione di tre discariche dislocate nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, la predisposizione di nuove discariche, il presidente del Consiglio ha sottolineato che uscire dall’emergenza significa anche “ridare la responsabilità del ciclo dello smaltimento dei rifiuti agli enti locali”. I Comuni campani pertanto “dovranno elaborare un piano per la raccolta differenziata nei prossimi due mesi e poi avranno a disposizione 60 giorni per realizzarlo”. La mancata attuazione nei tempi stabiliti “determinerà l’immediato commissariamento dei comuni inadempienti”.lo smistamento degli attuali rifiuti in altre regioni, con annesso trasporto marittimo verso
L’Unione Europea ha fatto sapere che segue la vicenda con attenzione e saranno disponibili 250 milioni di euro, ma che la procedura d’infrazione va avanti, ed è favorevole alla costruzione dei termovalorizzatori, a patto che la raccolta venga fatta in modo corretto. Attenzione, in modo corretto, dato che c’è da fare i conti anche con chi afferma che gli “inceneritori” sono dannosi per la salute e producono sostanze tossiche. Ma perché, le sostanze tossiche che producono le discariche, non sono dannose ? Difficile valutare e facile errare, dato la complessità della materia, in cui si imbattono a colpi di pareri da parte di esperti, relazioni e ricerche, le opposte fazioni, contrarie o favorevoli agli impianti di incenerimento.
La colpa non può essere attribuite ad un solo soggetto, ma va condannato l’intero sistema, inclusa
Ma la vera responsabilità è anche dei partiti politici, pronti fino a qualche anno fa ad essere solidali con quella parte di popolazione contro le discariche e gli ecomostri. Responsabili sono anche le aziende del nord, ed in particolare la criminalità organizzata che in questi anni ha sversato tonnellate di rifiuti pericolosi in discariche abusive, dimostrazione del mega giro d’affari da milioni di euro che produce lo smaltimento de rifiuti.
Responsabili sono un po’ tutti, anche i c.d. ambientalisti fondamentalisti, vanno accertate le responsabilità penali e politiche, anche se tutti sanno che quando si parla di rifiuti si parla anche di ecomafie, termine preciso per individuare lo smaltimento illegale dei rifiuti in modo sistematico da parte delle organizzazioni criminali. Quindi, solo con delle riforme strutturali di lungo termine, restituendo i poteri e responsabilizzando gli enti locali riusciremo ad uscire dalla travagliata emergenza.





i termovalorizzatori sono degli inceneritori che dovrebbero in parte convertire la munnezza in energia, ma ci sono molti studi che dimostrano il contrario e che tendono ad equipararli agli inceneritori veri e propri che sprigionano Diossina! cmq forse non hai capito che a Pianura (e tra breve a via Campegna) vogliono realizzare una DISCARICA e ti meravigli pure dell’assalto ai vari pompieri etc..?
ma quale cazzo di persona riesce a ragionare in modo così strambo ma è mai possibile ! ma che cazzo ! ma come minchia riesci a dire che colpire I VIGILI DEL FUOCO i VIGILI DEL FUOCO si una cosa normale, io sono pronto a scendere in piazza e fare le nottata favore di Pianura e nell’articolo l’ho scritto ma non capisco veramente come sia possibile ragionare così, mi cadono le braccia
A proposito di Rifiuti, stiamo assistendo alla più grande pagina di egoismo della storia italiana. Così credo che verrà analizzata dagli storici del futuro, ma mi auguro che nei libri di storia del 2015 si possa leggere tale periodo come il grande riscatto del popolo partenopeo e di terra di lavoro. Dobbiamo superare i particolarismi, i localismi che ci hanno sempre caratterizzato (sei di Tuoro! Ah quello è di Caserta vecchia, oddio è di Garzano!!!) e trovare unità di intendi per il bene comune… anche sacrificando perte del proprio “cortile”. Abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente, giovane, aperta al futuro, ma con i piedi per terra. Il dott. De Franciscis, presidente della Provincia,sembrava il nuovo… invece ahimé … Che delusione. Il sindaco di Caserta non lo conosco e si fa fatica a conoscerlo…
Buona serata
Sono d’accordo, serve una cultura di cittadinanza che i casertani non hanno mai avuto, perchè in parte soggetta a immigrazioni interne, ma a parte questo, la cultura di cittadinanza e della tutela della cosa pubblica non ha mai appartenuto ai casertani e napoletani.
Il problema è della “miseria”, si dovrebbe abolirla come scrisse una grande casertano: Ernesto Rossi.
Ernesto Rossi… chi è?
”
ERNESTO ROSSI (Caserta 1897, Roma 1967) fu tra gli animatori della prima op- posizione al fascismo e uno dei capi di “Giustizia e libertà”. Nel 1930 venne arrestato, e il Tribunale speciale lo condannò a vent’anni di carcere. Detenuto a Regina Coeli per nove anni, nel 1939 venne mandato al confino nell’isola di Ventotene, dove elaborò, con Altiero Spinelli, il manifesto del Movimento federalista europeo. Liberato nel ’43, si trasferì in Svizzera. Nel 1945 tornò in Italia e partecipò all’esecutivo del Partito d’azione. Dopo la Liberazione fu sottosegretario alla Ricostruzione nel governo Parri. Nel 1956 fu tra i fondatori del Partito radicale. Dalle pagine de “Il Mondo” e “L’Astrolabio” condusse una strenua battaglia contro i monopoli industriali, la corruzione amministrativa e le ingerenze clericali nello Stato. Economista e storico, scrittore e polemista, pubblicò numerose opere, fra le quali: Settimo: non rubare (1951), I padroni del vapore (1954), Il manganello e l’aspersorio (1958), Il Sillabo e dopo (1965). ”
Grazie per aver citato Ernesto Rossi… lo avevo dimenticato, ma forse è il caso di farlo leggere ai giovani di oggni o rileggere agli adulti.
Con stima
“Ordinanza di Petteruti: via alla differenziazione umido/secco
Cassoni scarrabili per 170 metricubi nell’area di via Talamonti per i rifiuti riciclabili. Apertura dal lunedì al sabato per cittadini e imprese. Sanzioni e denunce per l’inosservanza.”
Brava gente… abbiamo il Sindaco a Caserta! Era ora.
adesso speriamo bene.
Buona giornata di sole
scusami raffaele perchè non ti iscrivi al sito e scrivi qualche articolo collaborando con noi ? vedo che sei comunque attivo ….
saluti
vivocaserta.org