31 maggio 2010
Inaugurazione dell’esposizione Contaminazione di Gerardo Del Prete alla Feltrinelli di Caserta
di: Cs/VivoCaserta | Attualità
Si inaugurerà domani martedì 1 giugno 2010 alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli di Caserta in C.so Trieste, l’esposizione “CONTAMINAZIONI” dell’artista Gerardo Del Prete
L’organizzazione Librerie Feltrinelli di Caserta, Corso Trieste, 154, invita alla vernice del pittore Gerardo Del Prete e l’ambientazione musicale di Dolly Dixie Jazz Band: Pasquale Posillipo (clarinetto), Tanya Amendola (piano), Luigi di Bernardo (drums), Franco Izzo (trombone), Banny Brignola (trumpet), Pietro Natale (tuba).
Brani: Old jazz New Orleans; Original one step; Basin street blues; The jazz me blues; Royal garden blues; Washington and lee swing; The inn battle; When the Saint Go Marching In; Cheries salutes.
Foto dei contaminanti. Rod Canzano.
L’allestimento, la realizzazione di una mostra richiede un lavoro che io ho sempre definito da “sisifo”. Mi compete la responsabilità principale e la possibilità di realizzare la miglior condizione ove so di non essere mai solo. Collaborazioni, previste ed impreviste sono immancabili nei miei allestimenti e mi risollevano quindi da questo magone, centrando, tutti gli obiettivi e rendendo l’evento eccezionale. L’apparente leggerezza e l’umore brillante (a volte di divertimento), che investe le prime operazioni quale l’acquisto degli strumenti e materiali di lavoro; la lettura e gli approfondimenti dei temi trattati, hanno un che di religioso e mi ritrovano in simbiosi con i fornitori. Eccitazione, ansia, e volontà di realizzazioni, affascinanti e puntigliosi sono comuni. L’ambiente di lavoro domestico, sembra rimettersi alla volontà operativa e si abbandona anche in stati di disordine indescrivibile con un alibi di tolleranza illimitata. Sono quindi preoccupato di chi mi accoglie nell’allestimento e di ulteriori rischi nel rovinare o danneggiare l’ambiente. Alla fine come in tutto il vissuto gli accadimenti si chiudono e si traggono le cifre sul realizzato; una moltitudine di persone ha reso possibile l’incanto della mostra: mia moglie e i miei figli, i fornitori di materiali (spesso i colorai) curiosi ed affettuosi, il direttore della libreria, amici della fotografia, musicisti, attori che offrono disinteressatamente collaborazione, gli stessi addetti alla tipografia e gli immancabili ospiti in mostra. Uso solo i loro nomi e li ringrazio per l’affetto e la pazienza che hanno nei confronti del mio lavoro: Pina, Luigi, Camillo, Ciro, Grazia, Nadia, Raffaele, Amelia, Rodolfo, Annamaria, Paolo, Pietro, Mario, Vincenzo, Enzo, Ciro, Mariella, Emilio, Peppe, Fabio, Amelia, Michela, Luana, Savio, Antonella, Loredana, Concetta, Andrea, Paolo, Anna, Antonello, Germanie, Peppe, Livio, Amedeo, Bruno, Gabriele, Ciccio, Michele, Franco, Gioacchino, Saloua, Jasmine, Fiore, Ibrain, Bassem, Antonio, Emilio, Peppe, Sandra, Alfredo, Renato, Assunta, Peppe, Maria, Anna, Luigi, Michele, Enzo, Filomena, Edoardo, Matilde, Diana, Tony, Fabio, Michele, Rosa, Raffaele, Maria Rosaria, Agnese, Carmen, Maria Carmela, Gianpaolo, Gianluca, Anna, Giovanni, Rita, Francesco, Vincenzo, Alfonso, Lello, Giovanni, Mario, Paolo, Franco, Alessandra, Elena, Marcella, Emilio, Mario, Michele, Enzo, Aniello, Salvatore, Annamaria, Pierluigi, Debora, perdonatemi per le omonimie ed altri nomi che non vengono all’istante ma li sento tutti vicinissimi. Con il respiro di sempre.




