9 luglio 2010
Iorio al Pd di Terra di Lavoro, sciogliere il nodo del rapporto tra cittadini e istituzioni ed aprire un dialogo con la società civile
di: Cs/VivoCaserta | Caserta Città • Commenti
Finalmente arriva qualche buona notizia dall’interno del PD casertano. Infatti,nell’assemblea tenuta al Vanvitelli il commissario Ciro Cacciola ha proposto due obiettivi di base per la “rifondazione” dei democratici in Terra di Lavoro: rilanciare l’iniziativa politica a partire dai contenuti programmatici e puntare ad un forte insediamento territoriale dei circoli per il tesseramento.
Con onestà ed intelligenza politica va detto che il primo nodo critico da sciogliere riguarda il basso livello di fiducia tra cittadini ed istituzioni a cui siamo giunti nella nostra provincia (ma anche in tante altre realtà campane e meridionali) per responsabilità dei precedenti gruppi dirigenti. Come sostiene Achille Flora, la politica deve dimostrare una rinnovata capacità di ricostruire il “capitale sociale”, di cui c’è tanta carenza nel Mezzogiorno e che produce il vero divario rispetto al resto del Paese.
In coerenza con queste premesse viene offerta una prima occasione con l’assemblea pubblica promossa dal PD a Caserta per lunedì 12 pv sui temi dello sviluppo e della crisi economica e finanziaria, che si abbatte in modo drammatico sui giovani e sui soggetti più deboli. In questa direzione va anche la proposta lanciata dal movimento sindacale per un patto tra forze sane e produttive, per un “lavoro più dignitoso”, per una crescita ecosostenibile e fondata sulla coesione sociale – in cui possono dare un contributo decisivo le associazioni datoriali, del mondo dell’artigianato, della cooperazione e del terziario.
In questa fase mi permetto di avanzare una proposta al PD e all’opera meritoria del commissario Cacciola: aprire un nuovo fronte di dialogo, di ascolto e di confronto con il Forum Terzo Settore, con il mondo del volontariato, con la fitta rete di associazioni attive sul nostro territorio (laiche e cattoliche). E’ grazie al loro impegno quotidiano – vedi le storie e le narrazioni raccolte nel sud che resiste ed in altre pubblicazioni – che nella nostra provincia si è costruita una rete di solidarietà, di lotta e di protagonisti per affermare la cultura della legalità e del riscatto sociale.
Gli esempi sono tanti: dal movimento di giovani intorno a Libera e al Comitato don Diana nell’aversano, dai circoli giovanili e di promozione sociali dell’Arci e delle Acli, dal volontariato per anziani dell’Auser, degli immigrati di Jerry Essan Masslo, degli ambientalisti come Lipu, Legambiente, CAI, Cruna, Italia Nostra e di tante altre associazioni di promozione sociale e culturale. E’ da queste risorse che può nascere un nuovo tessuto di vera cittadinanza e di partecipazione politica responsabile, più consapevole.
Su questi obiettivi si più integrare la missione educativa delle scuole (sempre più aperte ed autonome), della stessa università e dei centri di formazione continua per offrire nuove opportunità di apprendimento permanente, di crescita culturale, dei saperi critici, delle conoscenze e delle competenze lungo tutto il corso della vita. Un ruolo forte potrà averlo l’uso delle nuove tecnologie,a partire dai nuovi strumenti di comunicazione in rete come internet, da usare in modo critico e più attrattivo, soprattutto per coinvolgere i giovani.
Da qui possono trarre nuova linfa le classi dirigenti del futuro per costruire una più moderna ed efficace governante delle istituzioni e degli enti locali, capace di rimotivare i cittadini alla partecipazione attiva nella vita pubblica. Per questa via si può dare corpo ai nuovi valori del federalismo solidale e della sussidiarietà, in base a cui rilanciare un nuovo meridionalismo in un Paese più coeso e più unito.
Caserta, 9 luglio 2010 Pasquale Iorio




