24 luglio 2009
Maietta lancia l’allarme: rischio inceneritore nella Cava Cementir
di: Cs/VivoCaserta | Pimo Piano
Cementir di Maddaloni, incenerimento di rifiuti nel cementificio. La Cementir non mollerà. Vuole cavare e incenerire rifiuti nel cementificio. E con l’avvallo di dirigenti e politici sta proseguendo in tal senso. E’ per questo motivo che abbiamo inoltrato alla commissione ambiente regionale una richiesta di audizione, fissata per martedì prossimo. In quella sede tenteremo di far comprendere ai rappresentanti istituzionali che l’assessore Ganapini in linea con quanto sta facendo il sindaco di Maddaloni per l’ampliamento, sta decretando la distruzione del nostro territorio.
E se da un lato il sindaco Farina firma la convenzione per l’ampliamento di cava, a livello regionale l’assessore della giunta Bassolino ha firmato un accordo di programma per consentire l’utilizzo dei cementifici casertani ad incenerire rifiuti. Tale atto secondo l’assessore ambientalista, probabilmente capro espiatorio di un sistema consolidato, “è in linea con il protocollo di Kyoto per l’abbattimento di emissioni di gas nell’aria”. La Cementir già agli inizi dell’anno presentava al Comune di Maddaloni il progetto preliminare per l’adeguamento dell’impianto e la richiesta di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale alla Regione. Il sindaco Farina, come l’ex amministrazione provinciale si dichiararono contro il trattamento di rifiuti nella cementeria. Intanto la Provincia aveva già autorizzato l’incenerimento e la Regione indicava quali inceneritori, attraverso le linee guida per l’adeguamento del piano regionale dei rifiuti, i due cementifici di Caserta e Maddaloni, mentre Farina smentendo persino il consiglio comunale e sostituendosi al proprio dirigente tecnico cercava di spianare la strada alla Cementir per l’attività di cava.
Ora è chiaro che l’estrazione e l’incenerimento sono interventi contestuali e che l’uno non esclude l’altro, contrariamente a come va dicendo qualche consigliere comunale di Maddaloni che vuole far credere ai maddalonesi che se non si concede l’ampliamento di cava, la Cementir brucerà rifiuti. Non possono farci credere che l’autorizzazione della Provincia al trattamento di rifiuti nel cementificio sia casuale, non possiamo credere che l’inerzia del sindaco di Maddaloni nel contestare l’operazione rifiuti sia casuale, non possiamo credere che Ganapini sia l’unico interessato a tale intervento. Intanto il lasciapassare della Provincia di De Franciscis alla Cementir rimane sospeso, ma risulta non revocato. Non si capisce per quale motivo la revoca del provvedimento che autorizzava la Cementir a incenerire rifiuti non è ancora avvenuta.
Come non si capisce per quale motivo, quando si tratta di cave, cementifici e parco urbano, non si applica la continuità amministrativa e tergiversando ci si nasconde dietro l’alibi della mancata delega e allo stesso tempo non ci si preoccupa di informare l’attuale gestore dell’ente Provincia. E proprio in merito alla mancata revoca abbiamo avuto un incontro con il Commissario Prefettizio. Il Prefetto Giliberti già a seguito dell’incontro precedente aveva provveduto a delegare il rappresentante provinciale a partecipare alle riunioni di conferenza di servizi per l’ampliamento dell’attività estrattiva.
Il Commissario ha dimostrato grande sensibilità alla problematica cave e cementifici e questo ci fa ben sperare che in tempi brevi si provveda anche alla revoca dell’autorizzazione al trattamento di rifiuti. Intanto con i nostri legali, attraverso i quali già avevamo diffidato Ganapini, provvederemo a porre in essere qualsiasi azione di contrasto all’ampliamento e all’incenerimento. Vorremmo ricordare all’assessore Ganapini e a tutti gli assertori di tale operazione la vicenda giudiziaria di Colleferro dove nell’inceneritore furono bruciati rifiuti non a norma, proveniente nella maggior parte dalla nostra regione . Ganapini e la Cementir dovranno spiegarci in che modo contribuiscono a risolvere l’emergenza e che tipo di rifiuti di fatto, vogliono bruciare.
Giovanna Maietta
Presidente Comitato di Quartiere Parco Cerasola e Centurano




