12 dicembre 2009
Nasce la biblioteca digitale sulla camorra
di: Cs/VivoCaserta | News Flash
Il progetto, nato nel Dipartimento di Filologia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in sinergia con esperti e studiosi di altri settori (storia, cinema, musica, arti figurative), si propone di realizzare una biblioteca digitale dei testi che esplorano e raccontano la camorra.
Ideato e diretto da Pasquale Sabbatino, il progetto è stato sostenuto nel 2009 da finanziamenti del Polo di Scienze Umane e Sociali dell’Ateneo federiciano e della Regione Campania (Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro) nell’ambito del Programma “Scuole aperte” (decreto n. 46 del 2 marzo 2009).
I lavori del convegno Le rappresentazioni della camorra (14 dicembre 2006) e del seminario La lama della scrittura (11 aprile 2007) hanno dimostrato che dalle opere teatrali di Alessandro Avitabile negli anni Quaranta dell’Ottocento e in particolare dal suo romanzo Carlo il discolo. Racconto di avvenimenti della vita sociale (1856) al romanzo-inchiesta di Roberto Saviano, Gomorra (2006), seguito da una feconda stagione di analisi critiche, scrittori e poeti, giornalisti, autori di canzoni, di opere teatrali e di sceneggiature cinematografiche hanno esplorato e ritratto dal vero le città del territorio regionale e la camorra, l’intreccio tra la malavita organizzata e la politica (locale e centrale), l’allargamento della zona grigia dove la camorra fa perdere le tracce e si traveste con gli abiti di ordinarie operazioni finanziarie, la progressiva estensione del sistema sull’intero pianeta. Lungo i tre grandi cicli della storia camorrista (dal 1840 al 1910, dal 1920 al 1960, dal 1960 ad oggi), ha preso corpo una vera e propria biblioteca, che documenta le molteplici rappresentazioni della camorra vecchia e nuova, tra i protagonisti della scrittura e gli abissi raccontati dove l’immaginazione non arriva, tra gli autori e le verità scoperte, da sempre sotto gli occhi di tutti eppure continuamente rimosse.
Il progetto presenta la seguente articolazione.
Innanzitutto la Biblioteca digitale, con l’informatizzazione dei testi, che corrono in gran parte il rischio della dispersione e dell’inevitabile deperimento, e il Catalogo per autori e per generi. In secondo luogo Parole e gergo, suddiviso in Lessico e documenti, Rappresentazioni e testi, Repertori lessicali (il gergo ottocentesco, il gergo novecentesco, i soprannomi). Infine le sezioni Storia della camorra (quattordici brevi schede, con numerose finestre di approfondimento, percorrono le principali tappe storiche del fenomeno, adottando ora un filo cronologico ora uno tematico), Immagini e musica (arti figurative, cinema, canzone napoletana, fotografia), Scaffale (segnalazioni critiche della recente produzione libraria). Strumenti automatici di ricerca e di interrogazione dei dati consentiranno all’utente una sicura navigazione tra autori e testi, dizionari del gergo, percorsi tematici e gallerie di immagini e suoni.
http://www.bibliocamorra.altervista.org/




