24 giugno 2010
Per non dimenticare: gli scout di Sparanise si raccontano
di: Cs/VivoCaserta | Commenti
Vogliamo raccontare un’avventura che il gruppo scout Agesci Sparanise 1 ha affrontato nel mese di aprile 2010. State immaginando un’avventura sui monti o tra i boschi. Vi sbagliate: questa volta la nostra avventura scout si è svolta nella giungla delle nostre Istituzioni, dove vige la legge del più forte economicamente e dove la parola “volontariato” è scomparsa dal dizionario. Buona lettura.
.. C’era una volta …. iniziano così le fiabe che i genitori o meglio i nonni solevano raccontare ai bambini per farli addormentare. Fiabe in cui il buono e il cattivo, il bene e il male, la giustizia e il sopruso si affrontavano in singolar tenzone e il primo era sempre vittorioso sul secondo. Nella vita di ogni giorno, l’esperienza ci insegna che, se è continua la lotta tra i gli onesti o i semplici ed i furbi, non sempre tutto va a buon fine. Soprattutto quando si è soli e non si è provvisti di un consigliere o protettore.
Iniziano così le avventure delle compagnie amatoriali, dei gruppi spontanei o organizzati che, convinti che occorra fare qualcosa per il prossimo, gratuitamente organizzano trattenimenti all’Auditorium Diocesano di Teano. Appartenendo alla Curia Vescovile e promuovendo, tali compagnie o gruppi, un’opera sociale priva di lucro, ci si illude di poter godere di un trattamento di favore relativamente alle spese di affitto che pur sono dovute. Ci sono regole ed impegni da rispettare, come in tutte le cose, ma del resto è un’opera per gli altri, gestita dalla curia … Si gioca in casa … Lo sanno tutti che gli scout non lucrano … Ingenui che siete! Come accade allo stadio, a volte, il pubblico ti gira la faccia, anche i tuoi fan che fino a pochi minuti prima ti osannavano. Sei lasciato solo.
La fiducia nel Prossimo che ti spinge a non definire tutti i dettagli ti fa trovare di fronte a varie sorprese:
scopri che la Curia Vescovile non c’entra nulla con la gestione dell’Auditorium che è Diocesano, ma solo nel nome;
scopri che non puoi rivolgerti a chicchessia, ma è meglio avere un unico interlocutore;
scopri che alcune richieste avresti dovuto farle presente subito e non contrattarle in seguito;
scopri che se sei privo di consiglieri o protettori, la SIAE la paghi a prezzo pieno e che la normativa è racchiusa in circolari interne di cui tu non puoi avere la copia;
scopri che hai pagato servizi che non ti sono stati forniti.
In poche parole riscopri semplicemente e miserevolmente che ogni cosa ha un prezzo… E non in tempo, lavoro, dedizione, rubato alla vita personale, ma un prezzo quantificabile in euro. Un prezzo al quale non deve far seguito alcuna ricevuta fiscale, altrimenti sono insulti, ingiurie, vessazioni.
Con buona pace di tutti i discorsi sulla carità, l’amore, la concordia, la legalità che tu sei tenuto ad avere!!!
A fine di tutto si spengono le luci e al buio, vedendo le stelle, ti consoli dicendoti che le pietre non sono altro che ostacoli che l’acqua può superare dando origine alle cascate che, senza le pietre, non esisterebbero, ma ti viene umanamente da considerare che dinanzi alle dighe l’acqua si ferma e coloro che abitano al di là di quella diga da essi costruita o sopportata non possono chiedersi perché
l’acqua non arrivi più.
Storie di tutti i giorni, fiabe tristemente vere di una realtà distorta.
La Comunità Capi del gruppo Scout Agesci Sparanise 1




