• Chi siamo
  • Contatti
  • Scrivi Articolo
  • Siti Amici
  • Autori
  • Segnala
  • lavoro e concorsi


banner
vivocaserta logo
Il portale della società civile della Provincia di Caserta
VENERDI 18 maggio 2012 | Google News Caserta
banner

  • Home
  • Alto Casertano
  • Aversa
  • Caiazzo
  • Capua
  • Casagiove
  • Caserta Città
  • Litorale
  • Maddaloni
  • San Marco Evangelista
  • Attualità
  • Commenti
  • Lavoro e Concorsi
  • News Flash
  • Piedimonte Matese
  • Pimo Piano
  • San Nicola la Strada
  • Santa Maria Capua Vetere


12 ottobre 2011
Per non dimenticare Rossetti ed Imposimato
Nella data dell’11 ottobre 2011 ricorre il 31° anniversario dell’uccisione di Ciro Rossetti e il 28° anniversario dell’uccisione di Francesco Imposimato: due operai vittime della barbarie omicida della camorra e ...

Share

di: Pasquale Iorio | Secondo Piano

Nella data dell’11 ottobre 2011 ricorre il 31° anniversario dell’uccisione di Ciro Rossetti e il 28° anniversario dell’uccisione di Francesco Imposimato: due operai vittime della barbarie omicida della camorra e del terrorismo. Sono stati due vittime innocenti del clima di violenza che in quegli anni ha insanguinato il nostro paese e la nostra provincia, con un pesante attacco alle condizioni di vita sindacale, democratica e civile. Oggi è importante ricordare queste figure per non dimenticare i pericoli che abbiamo corso .
Ciro Rossetti venne ucciso l’11 ottobre del 1980 a San Giovanni a Teduccio, mentre si recava con la famiglia a casa della madre per assistere ad una partita di calcio. Era un giovane operaio dell’Alfasud, padre di due bambini, che con la malavita della zona non aveva nulla da spartire.
Ancora più spettacolare fu l’esecuzione di Francesco Imposimato, che venne trucidato l’11 ottobre 1983 (mentre la moglie Maria Luisa Rossi restò ferita), davanti ai cancelli della sua fabbrica – la Face Standard di Maddaloni.
Come è stato ricordato in una nota della Fondazione Polis, che sta svolgendo un ottimo lavoro di documentazione e di memoria storica sulle vittime delle mafie, Imposimato era un iscritto al Partito Comunista, molto attivo nella vita politica e sindacale. Ricordo i suoi interventi appassionati, di vero militante FIOM CGIL, nelle assemblee di fabbrica e nelle manifestazioni. Nello stesso tempo svolgeva una intensa attività culturale, con un particolare interesse alla salvaguardia dell’ambiente e dei centri storici. Memorabili restano le sue battaglie contro lo scempio delle cave sui Monti Tifatini.
Per i suoi assassini aveva una grave colpa: era il fratello del giudice Ferdinando, in servizio presso il tribunale di Roma. Per questo la “cupola” mafiosa decise la sua morte, che era
già scritta da tempo: nel marzo del 1983 gli rubano la Ritmo (poi utilizzata nell’agguato) e veniva pedinato. Il fratello giudice, Ferdinando Imposimato, comprende l’esistenza di un reale pericolo: si rivolge ai carabinieri perché venga allestito un servizio di scorta e sollecita il direttore generale della Face Standard a trasferire il fratello.
Dalle indagini e dai processi emerge la matrice mafioso-camorrista del crimine: si è voluto colpire il giudice Ferdinando Imposimato con un’azione trasversale.
All’origine dell’omicidio del sindacalista c’era un patto di ferro fra banda della Magliana, mafia e camorra. Come è emerso dalle sentenze e condanne, a volere l’omicidio fu Pippo Calò, considerato il cassiere della mafia, ed Ernesto Diotallevi, uomo di punta della banda della Magliana. Visto che Francesco Imposimato viveva in Campania, era coinvolto anche Lorenzo Nuvoletta.
Secondo la ricostruzione dei magistrati, Pippo Calò ed Ernesto Diotallevi decisero di uccidere il giudice Imposimato quando questi si avvicinò a loro nel corso delle indagini sull’omicidio di Domenico Balducci e su una serie di speculazioni edilizie nella Capitale. I due compresero che un agguato non sarebbe stato possibile, ma non per questo rinunciarono al loro obiettivo. Spostarono soltanto il tiro: il magistrato avrebbe, comunque, capito il messaggio e si sarebbe fermato.
Allora si rivolsero ai Nuvoletta che erano interessati ad eliminare proprio Francesco Imposimato. Il sindacalista, infatti, aveva avviato una battaglia per fermare le cave abusive sui monti Tifatini, da dove è estratto il materiale per costruire dei tratti ferroviari i cui appalti erano affidati a ditte che facevano capo al boss di Marano. Appariva chiaro che l’impegno di Imposimato fosse tutt’altro che gradito al potente clan.
La morte di Franco Imposimato rientra nelle classiche vendette trasversali in quanto risultava impossibile colpire il fratello giudice.
E’ ancora viva la commozione che suscitò la notizia del suo assassinio, a cui seguì una forte mobilitazione unitaria del sindacato con una grande manifestazione dai cancelli della fabbrica per le strade di Maddaloni. Tutta la città si strinse commossa intorno al feretro di Francesco, a fianco della moglie e dei figli. Toccò a me fare l’intervento conclusivo (a nome di CGIL-CISL-UIL), insieme ad Antonio Bassolino ed al fratello Ferdinando.
Per ricordare la figura di Franco, la CGIL di Caserta – insieme alla rete di associazioni del terzo settore ed alla piazza del sapere – sta preparando una iniziativa che si terrà a breve a Maddaloni.

Pasquale Iorio Già segretario provinciale della Cgil di Caserta



Altri Post:

  • 63 LOTTERIA DI NAPOLI NUOVO IMPULSO AL SETTORE IPPICO CON I PRODOTTI TIPICI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI
  • Artisticcafè: nuova proposta in quel di Arienzo
  • Comunicato con Sagliocco Sindaco
  • Giornata del commercio equo e sostenibile
  • Abbate (Pd): L’appoggio del Partito Democratico allo sciopero generale dell’11 Maggio prossimo
  • Sport_ Circolo Italia, presentato il calendario regate 2012
  • Comunicato con Sagliocco Sindaco


Both comments and pings are currently closed.

Commenti chiusi

La Piazza del Sapere

Il Calendario degli eventi culturali alla libreria Feltrinelli di Caserta

Sentieri di Caserta

Escursioni alla scoperta della natura in Terra di Lavoro in compagnia di Alessandro Santulli

Scrivi su VivoCaserta

Invia il tuo articolo, della tua Associazione o Organizzazione

La Reggia di Caserta

Una guida completa alla scoperta del magnifico complesso Vanvitelliano

Trova Lavoro AzConcorso

AzConcorso il blog per chi cerca lavoro

Cerca su VivoCaserta



Articoli recenti

  • 63 LOTTERIA DI NAPOLI NUOVO IMPULSO AL SETTORE IPPICO CON I PRODOTTI TIPICI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI
  • Artisticcafè: nuova proposta in quel di Arienzo
  • Comunicato con Sagliocco Sindaco
  • Giornata del commercio equo e sostenibile
  • Abbate (Pd): L’appoggio del Partito Democratico allo sciopero generale dell’11 Maggio prossimo

Tag

Aggiungi nuovo tag Ambiente antimafia associazione giocatori anonimi Attualità Capri 2 Outlet Casagiove Caserta Città cave Cinema cittadinanza Cronaca Cultura Diario di bordo Don Giseppe Diana economia emergenza rifiuti enogastronomia Esteri Giuseppe Messina Giustizia immigrazione impegno civile laicità lavoro macrico marco travaglio morti bianche museo campano Musica Napoli Cultura nicodemo petteruti osservatorio prezzi PA Politica Nazionale raccolta differenziata Raffaele Nogaro ruini Salute Sannio Film Fest Scuola solidariertà sport stampa internazionale terzo settore

Segnalazioni

la voce del web

Valid XHTML 1.0 Transitional

Blogroll

  • Arance di Ribera
  • Casino AAMS Online
  • Comune di Caserta
  • Esempio Curriculum
  • La Voce del Web
  • Sicuri Casinò Online
  • VivoBari
  • VivoFerrara

VivoCaserta.org - Il portale della società civile della Provincia di Caserta.

I banner presenti su questo sito web sono pubblicati a titolo gratuito, il gestore del blog svolge questa attività gratuitamente.
VivoCaserta è un sito web senza scopo di lucro.

Termini e Condizioni - Informativa sulla Privacy

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli Autori sono responsabili dei propri articoli. Si declina ogni responsabilità sul contenuto degli articoli. Per eventuali rettifiche o contatti con il webmaster: info[at]vivocaserta.org
© 2012 Vivo Caserta.