27 settembre 2008
Poliziotti deceduti, i sindacati: “una tragedia che si poteva evitare”
di: Andrea Cortese | Secondo Piano
In merito alla tragedia che ha scosso la provincia di Caserta, per la morte degli agenti della Polizia morti durante un inseguimento nella giornata di ieri sulla strada provinciale Casapesenna-Villa Literno.
I tre agenti facevano parte del Nucleo di specialisti nella prevenzione del crimine di Torino, ed erano arrivati a Caserta all’inizio della settimana, come parte dei 400 uomini inviati come a rinforzo nella lotta anticrimine.
Pubblichiamo il documento unitario dei sindacati della Polizia di Stato, una tragedia che si poteva evitare.
“E’ giunto il momento di intervenire in maniera forte – dichiarano i segretari generali provinciali Nicola Zini (Siulp) – Luigi Silvestri (Siap)– Francesco Di Domenico (Fsp/Ugl) – Claudio Trematerra (Coisp) – Riteniamo che questa tragedia poteva essere evitata
poiché i colleghi impiegati sul territorio provengono da altre città e quindi non conoscono né la realtà del posto né le strade che percorrono. Abbiamo più volte sollecitato le istituzioni locali e nazionali in merito, ma non abbiamo avuto risposte adeguate alle esigenze territoriali. Di fatto non siamo in grado di fronteggiare le emergenze connesse alla criminalità organizzata, che spadroneggia sempre di più. Abbiamo più volte annunciato attraverso i mass media la carenza organica della Questura di Caserta.
L’invio dei poliziotti provenienti da altre realtà territoriali non è di grande aiuto per questo tipo di emergenza. Abbiamo bisogno di poliziotti che stabilmente lavorano sul posto e che conoscono bene le strade della nostra provincia per evitare tragedie simili a quella appena accaduta. Abbiamo Commissariati di provincia come Aversa, Castelvolturno, Santa Maria Capua Vetere, Marcianise, che quotidianamente vivono il problema della carenza di personale per cui riteniamo mai come in questo momento, la necessità di un incremento di poliziotti a tempo indeterminato per far fronte a questa criminalità che da anni è presente su questo territorio e che è stata sempre sottovalutata dai vari governi”.




