2 settembre 2010
Radiossina all’Atellana Festival 2010
di: Cs/VivoCaserta | Secondo Piano
Equi Scompensi – strategie e meccanismi di ridistribuzione ingiusti nello
sviluppo del sapere
Equo compenso: Il decreto Bondi estende a tutti gli apparecchi dotati di
memoria la cosiddetta “tassa dell’equo compenso”, ovvero un surplus per
compensare i mancati guadagni della Siae a causa della pirateria. L’equo
compenso agisce a priori: al momento dell’acquisto del supporto digitale (o
analogico nel caso delle cassette audio) si paga una sovrattassa che copre
l’ipotetico uso illegale.
Per il secondo anno consecutivo Radiossina, la web radio della città di
sotto, si appresta a seguire con attenzione e rigorosamente in diretta
l’Atellana Festival 2010.
Interviste, dibattiti, musica e curiosità; questi gli ingredienti
trasmessi per tutti e tre i giorni della manifestazione a cominciare dalle
21 dal 3 al 5 settembre.
In particolar modo quest’anno Radiossina si approccia al mondo dei
festival e degli eventi culturali cercando di far proliferare un senso
critico e di far crescere una consapevolezza attiva, riguardo ai meccanismi
intorno ai quali si sviluppano crescono e muoiono eventi come l’Atellana
Festival e in generale, alla macchina di produzione del sapere nella
Regione Campania a 360°.
Pensiamo che sia obbligatorio porsi la domanda su come trovare un argine
all’evidente diminuzione di attenzione da parte degli apparati decisionali,
riguardo le tematiche della diffusione e della libera fruizione della
cultura e dell’accesso ai saperi; il numero di festival gratuiti in
Campania ha subito una drastica diminuzione, di contro sono aumentati il
prezzo di ingresso ed il costo di quelli rimasti, così come sono stati
lasciati totalmente invariati il prezzo dei biglietti di cinema e teatro,
il tutto condito da una carenza strutturale di spazi di socialità e di
aggregazione, che aumentano il disagio giovanile e la desertificazione
culturale di un territorio che per anni è stata la culla del sapere.
Caserta, in primis è l’esempio lampante di come un nuovo modello di
società basata sul profitto e sull’atomizzazione dell’individuo stia
prendendo corpo e anima nella vita cittadina; sono solo ricordi di pochi le
piazze dove si ci si incontrava o le decine di eventi musicali gratuiti
dove era possibile suonare ed ascoltare della buona musica e soprattutto
sviluppare aggregazione.
La risposta di chi governa molto spesso è giustificata con “la Crisi” che
il mondo sta attraversando. A dispetto di quella che è l’importanza della
socialità e della circolazione del sapere, tale “crisi” impone scelte
drastiche, come in primis il taglio degli eventi culturali, la chiusura di
piazze per far posto a scempi edilizi e la cementificazione del poco verde
rimasto in città.
Ma allora sono da spiegare i soldi per le “Grandi Opere”, i
rifinanziamenti per le spese militari, tutte le voci di spesa che fanno
capo al Pacchetto Sicurezza (che non ha reso ancora nessuno sicuro) e
tutti quei capitali che grazie all’avallo del “Pubblico” circolano
solamente nei nostri territori ma non sedimentano nulla; è da spiegare il
perché tali voci di spesa vengono prima della cultura, della socialità e
del sapere, perché si continua ad investire per il profitto di pochi invece
di rivedere Caserta, la Campania e il Sud come Laboratorio di nuovo Sapere,
di nuova Multiculturalità e di nuova Socialità.
Durante la tre giorni proveremo ad interrogarci su questi temi, indagando
tra alcuni dei protagonisti/vittime di tali processi, raccontando i
tentativi di resistenza, da parte di attivisti e non, alle moderne linee di
(non)sviluppo, alla ricerca di mezzi per costruire un sapere libero ed
altro.
Programma:
3-4 Settembre
Diretta streaming dalle ore 21.o0
21.00 Diretta streaming dell’Atellana festival 2010 + interviste ai
gruppi
5 Settembre
18.00 Trasmissione/dibattito “Equi Scompensi – strategie e meccanismi di
ridistribuzione ingiusti nello sviluppo del sapere”
21.00 Diretta streaming dell’Atellana festival 2010 – Serata finale




