14 luglio 2009
Rapporto Arpac su Acque di Balneazione anno 2009
di: Cs/VivoCaserta | News Flash
La tutela delle acque di balneazione ha un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini e sul settore produttivo turismo e rappresenta un elemento fondamentale della politica europea in materia di acque marino-costiere. Le aree costiere, infatti, pur costituendo solo il 15% della superficie terrestre, ospitano più del 60% della popolazione mondiale e sono considerate ambienti estremamente complessi, influenzati da numerose componenti che interagiscono fra loro con un impatto che incide per lo più negativamente sul mare. La valutazione igienico-sanitaria rappresenta un presupposto sostanziale per la gestione sostenibile della fascia costiera e criterio indispensabile per predisporre interventi mirati in grado di gestire, proteggere e valorizzare l’ambiente marino.
Il controllo delle acque di balneazione rientra nei compiti istituzionali delle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente e viene effettuato su tutto il territorio nazionale secondo quanto previsto dal DPR 470/82 e successive modifiche ed integrazioni, al fine di garantire la conoscenza dello stato di qualità e di salute della risorsa mare. Il monitoraggio rappresenta, perciò, uno strumento indispensabile per valutare e controllare nel tempo e nello spazio i parametri e le informazioni utili alla definizione dello stato ambientale. Esso consente di seguire l’andamento temporale della qualità della acque di balneazione, di effettuare comparazioni fra diverse aree e di stimare l’impatto delle attività umane nonché l’effetto degli interventi di riduzione dell’inquinamento.
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