23 luglio 2010
S.Nicola, Liberalizzazione acqua, Tiscione, Se l’acqua appartiene al popolo perché Tremonti dà il servizio idrico ai privati
di: Cs/VivoCaserta | Attualità • San Nicola la Strada
SAN NICOLA LA STRADA – “Il governo è senza ragioni, ed è costretto ad usare la forza. Non hanno lasciato passare neppure una settimana per dire cosa intendono per democrazia”. Così Nicola Tisciola del Comitato civico per la liberalizzazione dell’acqua risponde al ministro dell’Economia Giulio Tremonti a proposito del Referendum. “In 1.400.000 cittadini” – ha aggiunto l’ex sindaco di San Nicola La Strada – “firmano i tre Referendum per l’acqua e il governo risponde insultandoli e procedendo nell’attuazione dei decreti di privatizzazione. Se l’acqua appartiene al popolo, come dice Tremonti” – ha sottolineato – “perché allora sempre Tremonti dà il servizio idrico ai privati, facendogli fare i profitti sopra?”. I nostri Referendum, dicono, sono “chiari e chiedono proprio che il servizio idrico non sia consegnato alle società per azioni e che dunque non ci siano profitti su di esso”. Quanto al fatto che “il decreto Ronchi discende dal Trattato europeo e che su ciò non si può fare un Referendum, consigliamo al ministro di dargli una rilettura. Scoprirebbe che l’Unione europea lascia liberi gli Stati membri di legiferare in materia di servizi pubblici”. Oppure, “potrebbe leggere la legislazione olandese che affida la gestione del servizio idrico solo a soggetti pubblici o andare a fare un giro a Parigi che l’ha ripubblicizzato dall’inizio di quest’anno”. Il via libera del regolamento sui servizi pubblici locali, approvato dal Consiglio dei ministri, apre di fatto la strada alle gare per l’affidamento dei servizi di gestione idrica dal primo gennaio 2011. In sostanza, le norme stabiliscono la cessazione a partire dal 31 dicembre 2010 di tutti gli affidamenti che non sono frutto di una gara. “Noi, comunque” – ha concluso Tiscione – “non demordiamo e farò di tutto perché la prossima primavera si possano tenere i referendum popolari”.




