29 maggio 2010
Salviamo i Monti Tifatini: dall’incontro nasce un coordinamento tra le associazioni ambientaliste casertane
di: Cs/VivoCaserta | Pimo Piano
Monti Tifatini dall’assalto scandaloso delle cave e dell’abusivismo, che hanno già prodotto un allarmante dissesto idrogeologico.
L’iniziativa è stata animata dalla partecipazione e dal contributo delle principali associazioni culturali, ambientaliste e del volontariato attive nella città capoluogo. Il vice presidente di Aislo Pasquale Iorio ha introdotto la discussione con la presentazione dei contenuti dell’appello teso a spezzare il “silenzio assordante”, accompagnato da una disattenzione (o per meglio dire connivenza), che caratterizza le istituzioni locali fino a quelle culturali ed educative che rimangono inerti e “distratte” di fronte a questo immane scempio. Tra l’altro, come hanno messo bene in evidenza alcune indagini dei giudici Donato Ceglie e Paolo Albano, è proprio dalle attività estrattive e dalla lavorazione del calcestruzzo che prende corpo uno dei filoni più redditizi dell’economia criminale e camorrista.
Il dibattito è stato arricchito dai contributi di esperienze e di buone pratiche di Giuseppe Spina (referente del CAI), di Matteo Palmisani (LIPU), di Vincenzo De Angelis (portavoce della giovane e combattiva Associazione Cruna), di Gianfranco Tozza di Legambiente e della presidente dell’Auser Caserta Elisabetta Luise (insieme ad altri interventi dei partecipanti: Carlo Scatozza, Francesco Marconi e Teresa Fenzi).
A conclusione dell’incontro sono state avanzate alcune proposte per continuare l’iniziativa in rete su tali tematiche. In primo luogo è stato deciso di rendere operativo un coordinamento delle associazioni ambientaliste e del volontariato (anche con il coinvolgimento dei circoli territoriali di Italia Nostra, del WWF e UISP) per attivare un network di informazione e di promozione di eventi.
In secondo luogo è stato assunto l’impegno di rilanciare un confronto (anche critico) con le principali istituzioni territoriali: a partire dalla nuova Giunta Provinciale, dalla Camera di Commercio, dai sindaci di Caserta e Maddaloni).
Nello stesso tempo verrà proposto al Forum Terzo Settore ed alle organizzazioni sindacali di aprire un confronto per approfondire tutte le ricadute sociali, produttive ed occupazionali di una lotta unitaria per rivendicare una politica di sviluppo locale, ecosostenibile, basato sulla salvaguardia e valorizzazione – anche educativa, a partire dalle scuole di base – del ricco patrimonio di beni culturali, archeologici e naturali presenti sul nostro territorio (in primo luogo con l’istituzione di un Parco dei Monti Tifatini).





