31 agosto 2010
San Nicola la strada, Caiazza (Cisas), prorogato al 30 settembre il fondo di credito per i nuovi nati
di: Nunzio De Pinto | San Nicola la Strada • Secondo Piano
SAN NICOLA LA STRADA – “A seguito dell’accordo sottoscritto tra il Dipartimento per le Politiche della Famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Associazione Banche, è stato prorogato al 30 settembre 2010 il termine, già fissato al 30 giugno c.a. , per la presentazione delle domande di accesso al Fondo di credito per i nuovi nati, di cui al D.L.. n. 185/2008.( art. 4 – comma 1 e 1bis)”. A darne notizia è Luciano Caiazza, dirigente nazionale della Cisas-Anas che sottolinea l’importanza del fondo in particolare per le giovani coppie alle prese con i problemi legati alla nuova nascita. !Il predetto Fondo” – ha aggiunto l’esponente sindacale della Cisas-Anas – “prevede che i genitori di bambini nati o adottati nel corso del triennio 2009/2011, possano richiedere un prestito fino a 5.000 Euro, per ciascun bambino nato od adottato, restituibile in 5 anni con un tasso agevolato, senza limitazioni rispetto al reddito familiare”. Si tratta di una grossa opportunità da cogliere al volo prima che il fondo messo a disposizione dall’accordo Governo-Banche termini. “Per le famiglie con bambini affetti da malattie rare” – ha aggiunto Caiazza – “è prevista una ulteriore riduzione di tassi di interesse. Il credito previsto dal fondo può essere richiesto dalla persona esercente la patria potestà, presso una delle banche o degli intermediari finanziari compresi nell’elenco pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che può essere anche consultato sul sito: www.fondonuovinati.it/elenco banche.html. In questo particolare momento di contingenza economica, che anche il nostro Paese sta vivendo a causa della crisi che ha investito tutte le nazioni” – ha concluso Caiazza – “tale provvedimento può rappresentare una opportunità di aiuto per le famiglie con minori a carico, oltre ad essere un segnale di attenzione verso il ruolo della genitorialità, anche se di per sé non sufficiente. Come Cisas, infatti, siamo da tempo convinti che, per sostenere le esigenze delle famiglie, occorre attivare misure strutturali in termini di reddito e di servizi, ritagliati sulle specifiche necessità”.




