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	<title>VivoCaserta - Il portale della società civile della Provincia di Caserta &#187; Attualità</title>
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	<description>Il portale della società civile della Provincia di Caserta</description>
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		<title>A Napoli scontri tra militanti antifascisti e CasaPound</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 12:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, a Napoli. c&#8217;è stata l&#8217;inaugurazione del centro CasaPaund, alla Salita San Michele. Bottiglie incendiarie, urla e assalti. Una scena di guerriglia urbana. Insomma, la vecchia storia tra i fascisti e i comunisti. Certamente molte posizioni di CasaPaund su vari temi non sono assolutamente condivisibili, ma la violenza non risolve la questione. Il vero nocciolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, a Napoli. c&#8217;è stata l&#8217;inaugurazione del centro CasaPaund, alla Salita San Michele. Bottiglie incendiarie, urla e assalti. Una scena di guerriglia urbana. Insomma, la vecchia storia tra i fascisti e i comunisti.<br />
Certamente molte posizioni di CasaPaund su vari temi non sono assolutamente condivisibili, ma la violenza non risolve la questione. Il vero nocciolo del problema è ora chiedersi, ma perchè ? Perchè nascono ancora oggi movimenti di estrema destra, e perchè ancora oggi il movimentismo di centro sociale esiste ?<br />
Il centro sociale risponde alla domanda con il problema della globalizzazione, dei diritti e disuguaglianze, e molto probabilmente anche CasaPaund ha delle risposte simili in chiave di estremismo di destra. Sono comunque tutti temi che possiamo etichettare come politici, e quindi il vero assente non giustificato è proprio la politica ed il partito politico che non riesce a dare risposte più o meno chiare a questi grandi interrogativi e problematiche che affliggono il nostro tempo.<br />
Non possiamo parlare di movimenti estremi, che i politologi chiamano &#8220;alienati&#8221;, presenti in un sistema politico che non ha affrontanto in maniera corretta la cd crisi di leggittimazione, o addirittura di suffraggio. L&#8217;Italia è una democrazia &#8220;consolidata&#8221;, ma l&#8217;emergenza e la riproposizione di dell&#8217;estremismo, se diffuso sopratutto tra i giovani può rappresentare una prossima sfida per la nostra democrazia.<br />
Eppure, parliamoci chiaro, il fenomeno è ancora troppo piccolo, anche tra i giovani, che a tutto questo poco interessa.</p>
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		<title>Iorio, lettera aperta a Roberto Saviano</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Roberto, a nome di tutte le persone libere ti voglio ringraziare per la bellissima lezione di vita che ci hai offerto ieri sera insieme a Fazio. Con una passione civile e culturale – degna dei più grandi intellettuali – ci hai fatto vedere come è possibile far vivere la bellezza anche in quei luoghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto,</p>
<p>a nome di tutte le persone libere ti voglio ringraziare per la bellissima lezione di vita che ci hai offerto ieri sera insieme a Fazio.</p>
<p>Con una passione civile e culturale – degna dei più grandi intellettuali – ci hai fatto vedere come è possibile far vivere la bellezza anche in quei luoghi che la violenza umana ha trasformato in un inferno.<span id="more-1897"></span></p>
<p>Il tuo racconto della storia di Castel Volturno ha fatto chiarezza su uno dei casi più eclatanti di distruzione e rapina, di un vero e proprio dissesto prodotto dall’uomo in uno dei luoghi più belli del mondo.</p>
<p>Ed  è stato molto efficace il richiamo al libro di Mario Luise (al suo viaggio dal fiume al mare tra gli “spaesati” di Castel Volturno), un sindaco che venne lasciato solo a combattere contro lo strapotere dei Coppola, che hanno prodotto uno degli scempi edilizi più devastanti nel nostro Paese, con la costruzione dell’omonimo villaggio sul mare e nella pineta.</p>
<p>Alla luce del tuo racconto mi sono poste alcune domande, che sono da sfondo anche nel mio recente libro sul Sud che resiste, in cui ho raccolto storie di persone e di associazioni in lotta per affermare la cultura della legalità e del riscatto sociale nelle nostre terre.</p>
<p>Una prima domanda la voglio rivolgere a Confindiustria, ai tanti imprenditori sani che cercano di produrre sviluppo in Campania e nel Mezzogiorno: non provate alcun imbarazzo ad avere ai vertici nazionali della vostra organizzazione una erede di quella famiglia che tanti guasti ha prodotto ?</p>
<p>Nello stesso tempo mi rivolgo ai vertici delle istituzioni regionali campane e locali: è mai possibile che lo stato affidi ingenti risorse per risanare e riqualificare il territorio (con progetti e finaziamenti pubblici, che possono rappresentare un vero risarcimento per le popolazioni danneggiate) proprio agli stessi imprenditori che in trenta anni sono stati gli artefici dello scempio e del disastro che è sotto gli occhi di tutti?</p>
<p>Mi sembra un atto di grave ingenuità e superficialità istituzionale. Infatti, non credo che sia comprensibile una operazione di riciclaccio e di innovazione da parte di una imprenditoria che finora si è dimostrata solo capace di predare il bene pubblico.</p>
<p>Per queste ragioni vanno viste con molto favore le ultime operazioni delle forze dell’ordine e della magistratura, non solo di forte contrasto alla camorra ed ai loro affiliati; ma anche di  incriminazione nei confronti di quei politici corrotti o collusi con la delinquenza organizzata per accaparrarsi le risorse pubbliche.</p>
<p>Come ha sottolineato don Ciotti, è necessaria ed urgente una vera e propria “rigenerazione” delle classe dirigenti e di governo a tutti i livelli del nostro paese, in primo luogo in quei comuni ed in quelle realtà dove ancora sono intensi gli intrecci tra malaffare e politica .</p>
<p>A partire da quella zona grigia in cui si crea il consenso alla camorra (la cosiddetta “mafia pulita”) è necessario “compromettersi”, scegliere con nettezza il campo in cui schierarsi senza esitazione ed ambiguità. E’ quanto ci chiede anche la memoria di tante vittime della violenza cieca (come i sei giovani ghanesi di Castel Volturno, come don Peppino Diana, come don Puglisi, come Federico Del Prete, Domenico Noviello ed i tanti sindacalisti, imprenditori o magistrati massacrati dalle “bestie” mafiose) .</p>
<p>Per queste ragioni la nuova rete “Etica dei valori”, nata a Caserta intorno al messaggio profetico del vescovo emerito Raffaele Nogaro, sta organizzando un evento per il 23 novembre nell’aula Magna della Facoltà di Scienze della SUN per lanciare un Forum permanente sulla legalità e sull’accoglienza.</p>
<p>Pasquale Iorio</p>
<p>Autore de “Il Sud che resiste”</p>
<p>Caserta, 12 novembre2009</p>
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		<title>Circolo Nazionale: presentazione del libro “Non più Guerrà” di Umberto Di Donato</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Si svolgerà sabato 14 Novembre alle ore 17.00, presso il Circolo Nazionale di Caserta, la presentazione del libro “Non più Guerrà” di Umberto Di Donato. Un viaggio appassionato e appassionante che ripercorre attraverso ricordi e memorie spaccati di vita e di storia casertana, come il bombardamento del 27 agosto del ’43 che distrusse la chiesetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà sabato 14 Novembre alle ore 17.00, presso il Circolo Nazionale di Caserta, la presentazione del libro “Non più Guerrà” di Umberto Di Donato. Un viaggio appassionato e appassionante che ripercorre attraverso ricordi e memorie spaccati di vita e di storia casertana, <span id="more-1895"></span>come il bombardamento del 27 agosto del ’43 che distrusse la chiesetta di S.Anna lasciando morti e rovine in città. La presentazione del testo, curata dall’Avv. Alberto Zaza d’Aulisio, presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro , sarà occasione di incontro con la città e con quanti hanno vissuto quelle pagine della nostra storia, ma anche di confronto con le nuove generazioni; “Non più Guerra”, infatti, trasmette ai giovani i ricordi di un ragazzo che nel 1943, all’età di otto anni, ebbe la sventura di vivere eventi tragici e mai cancellati dalla memoria. Di Donato offre i propri ricordi come monito per le nuove generazioni, mettendo a nudo la sua personale triste esperienza di ragazzo tra i ragazzi, succubi innocenti delle infauste decisioni prese alle spalle della popolazione. Quindi conclude lanciando ai giovani, che costituiranno la classe dirigente del domani, un grido: “Non Più Guerra”, con l’auspicio che in futuro i contrasti tra popoli vengano affrontati e risolti con la convinzione e le proposte verbali, senza dover ricorrere all’uso delle armi. Ma immersi tra le pagine del testo prendono forma anche un susseguirsi di avvenimenti, di fresche descrizioni di usi e costumi della vita di allora, di dettagli, immagini e rievocazioni che incantano il lettore. Umberto Di Donato è nato a Casanova di Carinola il 5 giugno 1935; è vissuto a Caserta fino al 1958, anno in cui si recò a Milano dove tutt’ora risiede. Non ha mai dimenticato la sua città d’origine, e già in passato l’ha resa protagonista nel testo “Il Tasto Magico”. Uomo eclettico e superattivo coltiva numerose attività artistiche, ma la sua vera grande passione è scaturita da un senso di riconoscenza nei confronti di uno strumento che lo ha agevolato nel suo percorso lavorativo: la macchina da scrivere. A questo strumento sta dedicando molto tempo della sua vita, avendo fondato il “Museo della Macchina da Scrivere” di Milano, che dirige personalmente. Oltre a “Non più Guerra” ha pubblicato altri tre libri: “Il Tasto Magico”, “La Penna il Tasto e il Mouse” e “La Scrittura degli Dei e di Braille”.</p>
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		<title>Quindici (AV): incontro Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione di politica ambientale Amici della Terra ha organizzato un incontro che si svolgerà il 12 novembre, giovedì, alle ore 18,00 presso la Sala D’Armi del castello Lancellotti di Lauro, sul tema “Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo”. occasione anche per presentare la pubblicazione : Guida dei sentieri. Itinerari naturalistici attraverso i SIC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  L’associazione di politica ambientale Amici della Terra ha organizzato un incontro che si svolgerà il 12 novembre, giovedì, alle ore 18,00 presso la Sala D’Armi del castello Lancellotti di Lauro, sul tema “Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo”. occasione anche per presentare la pubblicazione  : Guida dei sentieri. Itinerari naturalistici attraverso i  SIC Pietra Maula e Monti di Lauro,  con la presente si dettaglia l’intero programma della manifestazione.</p>
<p>In coerenza con l’azione di politica ambientale che da sempre caratterizza l’operato di Amici della Terra , che  appartiene al più importante network internazionale (FOE)  di associazioni ambientaliste, va intesa  l’azione della pubblicazione della Guida dei sentieri dei SIC (Siti di Importanza (naturalistica) Comunitaria)  ricadenti nell’area Vallo Lauro_Baianese : “Il Parco Naturalistico Vallo Lauro_Pizzo d’Alvano. I sentieri montani tra natura storia e cultura”. Tali SIC , che appartengono alla Rete Natura 2000 delle Aree Protette Comunitarie, costituiscono in particolare la ossatura paesaggistica, naturalistica ed ambientale dell’istituito nuovo Parco Naturalistico Regionale “Vallo Lauro – Pizzo d’Alvano”  come da L.R.1/2007 art. 31 c.15 e Del. G.R.  343/2005 (BURC 28/20005) e , quindi, caratterizzano specificatamente i valori ambientali, paesaggistici, ma in proiezione  anche economici e turistici della nuova Comunità Montana Partenio –Vallo Lauro , parte rilevante del territorio irpino, a confine con la sovraccaricata area metropolitana napoletana. Si tenta di offrire al decisore politico amministrativo una  parte della griglia di valutazione delle emergenze e dei valori ambientali al fine di poter più razionalmente stabilire i confini dell’area parco nonché la proposta di zonazione delle aree di salvaguardia ai fini della applicazione della transitoria normativa di salvaguardia.- La  guida degli itinerari naturalistici, in particoalre, è un contributo per valorizzare un bene culturale (l’ambiente) di interessanti peculiarità.  E’ anche uno strumento che apre a nuove possibilità occupazionali oltre che ad essere utile per la redazione di progetti per la gestione del patrimonio culturale. Un segnale che guida a scelte di governo del territorio e di priorità di sviluppo in grado di coniugare ambiente, turismo, occupazione ed economia. Indica altresì una delle strade possibili per il riscatto di questi bellissimi territori dal pugno duro della malavita organizzata e dallo sfruttamento irrazionale ed opportunista delle risorse.</p>
<p>L’attività di promozione, si svolgerà anche nel week-end del 14 e 15 novembre, con la organizzazione di visite guidate presso i luoghi più significativi del Vallo Lauro , sia da un punto di vista culturale e soprattutto naturalistico. Sabato ci si recherà a  Pago del Vallo di Lauro , con la visita guidata, a cura della Pro Lauro, allo splendido  ciclo di affreschi bizantini, scoperti e restaurati recentemente nella chiesa di S.Maria di Carpinelli detta dell’Assunta a Pernosano (luogo dell’appuntamento alle ore 9,30); a seguire escursione naturalistica, guidata da Irpinia Trekking di Amici della Terra, sul sentiero che da Marzano di Nola, attraverso splendidi uliveti e nocelleti , giungerà in località La Torre, da dove si godono panorami mozzafiato sulla piana nolana, fino al vesuvio e al colle di San Martino a Napoli e fino all’isola  di Capri in giornate di tempo sereno e limpido.</p>
<p>Domenica 15 novembre, la visita guidata interesserà un altro spelndido ciclo di affreschi altomedievali, collocati nella chiesa di Sant’Aniello a Quindici (luogo dell’appuntamento alle ore 9,30) oltre che al Museo Storico. A seguire escursione naturalistica sul sentiero che da località Torrevecchia a Quindici raggiunge la vetta di Pizzo d’Alvano. </p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>12 novembre 2009</p>
<p>ore 15.00 visita guidata: castello Lancellotti e Museo “Umberto Nobile”</p>
<p>Sala d’Armi &#8211; Castello Lancellotti, Lauro (Av) ore 18.00 incontro/convegno</p>
<p>Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo</p>
<p>modera:</p>
<p>Maria Tolmina CIRIELLO</p>
<p>relazione introduttiva:</p>
<p>Luca BATTISTA, Amici della Terra Club Irpinia O.N.L.U.S.</p>
<p>Erminia RENNA, capogruppo progettisti “La rete dei sentieri augurali” mis.1.9 POR 00/06</p>
<p>interventi:</p>
<p>Antonio MAFFEI, Irpinia Trekking , Pasquale COLUCCI Pro Lauro Ass.cult.ricr., Raffaele SPAGNUOLO, Amici della Terra Campania / Presidente E.P.T. Avellino, Pasquale RICCI, Presidente Comunità Montana Partenio-Vallo Lauro, Franco IOVINO, Comitato promotore Amici della Terra Vallo Lauro Baianese</p>
<p>Antonio GRAZIANO, Sindaco di Taurano, comune capofila progetto “La rete dei sentieri augurali” mis.1.9 POR 00/06</p>
<p>Vincenzo ALAIA, Presidente Consiglio Provinciale Avellino, Domenico GAMBACORTA, Assessore all’Ambiente Provincia di Avellino. On. Gianfranco NAPPI, Assessore Agricoltura Regione  Campania</p>
<p>conclude:</p>
<p>On. Andrea COZZOLINO Deputato Parlamento Europeo</p>
<p>Saranno presenti i Sindaci del comprensorio</p>
<p>Prima del convegno saranno proietatti i documentari:</p>
<p>VIAGGIO PER I SENTIERI DEI MONTI DI LAURO</p>
<p>DreamLight srl produzioni.</p>
<p>I SENTIERI AUGURALI DI PIETRA MAULA</p>
<p>Videoproduzioni s rl.</p>
<p>Degustazione di prodotti tipici locali.</p>
<p>I sentieri montani tra natura storia e cultura,visite guidate</p>
<p>sabato 14/11/2009 ore 09.30</p>
<p>Pago del Vallo Lauro (Av), fraz. Pernosano</p>
<p>visita guidata alla Chiesa di  Santa Maria di Carpinelli detta “dell’Assunta”;</p>
<p>a seguire escursione guidata sul sentiero: Marzano –Località la Torre (durata: h1,50’ circa)</p>
<p>domenica 15/11/2009 ore 09.30</p>
<p>Quindici (Av)</p>
<p>visita guidata: Chiesa di S.Maria delle Grazie e museo storico, chiesa di  Sant’Aniello;</p>
<p>a seguire escursione guidata sul  sentiero: Quindici (località Torrevecchia)-Pizzo Alvano (h2,30’ circa)</p>
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		<title>Rapporto Svimez: il Mezzogiorno periferia dell&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 13:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione per lo sviluppo dell&#8217;Industria nel Mezzogiorno (Svimez) ha pubblicato il rapporto 2008. Dai dati pubblicati emerge una profonda frattura tra il Mezzogiorno ed il Nord Italia, con una diffrenza di crescita del Prodotto interno lordo di un punto percentuale. Le cause sono da rintracciare nel rallentamento degli investimenti e dalla poca propensione al consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/09/itali.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="itali" src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/09/itali.jpg" alt="" width="163" height="186" /></a>L&#8217;Associazione per lo sviluppo dell&#8217;Industria nel Mezzogiorno (Svimez) ha pubblicato il rapporto 2008. Dai dati pubblicati emerge una profonda frattura tra il Mezzogiorno ed il Nord Italia, con una diffrenza di crescita del Prodotto interno lordo di un punto percentuale.</p>
<p>Le cause sono da rintracciare nel rallentamento degli investimenti e dalla poca propensione al consumo delle famiglie meridionali, attanagliate dal caro prezzi. Allarmante il confronto con l&#8217;economie delle altre aree deboli dell&#8217;Europa.<span id="more-157"></span></p>
<p>Nel periodo 2000-2007 il tasso di crescita del Mezzogiorno è stato di 2%, la Spagna quasi del 5%, l&#8217;Irlanda del 5,5%, la Grecia oltre il 6%.</p>
<p>Nell&#8217;ambito del problema disoccupazione, non sembrano arrivare risultati positivi. Anche se il numero dei<!--pull-->Vi sono famiglie in cui non ci si può permettere un pasto adeguato<!--/pull--> disoccupati è in scesa, il tasso reale di disoccupazione sale ad oltre il 28%. In pratica i disoccupati al Sud non cercano o hanno smesso di cercare un lavoro. Deprimenti i dati che indicano un sostanziale aumento del rischio di povertà,   &#8211; Vi sono famiglie in cui non ci si può permettere un pasto adeguato almeno tre volte a settimana &#8211; si legge nel comunicato Svimez &#8211; (10% sul totale meridionale), né riscaldare adeguatamente l’abitazione (20%) o comprare vestiti necessari (28%). Quasi il 20% delle famiglie meridionali nel 2005 ha avuto periodi in cui non poteva acquistare medicinali &#8211; .</p>
<p>In particolare per quanto riguarda la Regione Campania, il Pil rispetto al 2006 è scresciuto di un timido 0,2%, attestandosi al 0,5%. Cinquantamila sono i pendolari di lungo raggio verso il Centro-Nord Italia.</p>
<p>Quando il lavoro non c&#8217;è, l&#8217;unica soluzione è emigrare, andare al Nord, per cercare un lavoro con un contratto ed uno stipendio dignitoso,  le principali regioni di destinazione delle migrazioni, persone in cerca di un lavoro o di una nuova casa, sono Emilia Romagna (20,7%) e Lazio (20,5%).</p>
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