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	<title>VivoCaserta - Il portale della società civile della Provincia di Caserta &#187; emergenza rifiuti</title>
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	<description>Il portale della società civile della Provincia di Caserta</description>
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		<title>Emergenza Rifiuti, 25 arresti in Campania. Ecco i nomi.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 09:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Flash]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono tutti collegati in qualche modo al commissariato emergenza rifiuti in Campania. I reati contestati agli indagati sono associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito; truffa aggravata ai danni dello Stato; falsità ideologia commessa da pubblici ufficiali. Nei guai finisce anche un funzionario della provincia di Caserta. visualizza la lista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tutti collegati in qualche modo al commissariato emergenza rifiuti in Campania.<span id="more-104"></span></p>
<p>I reati contestati agli indagati sono associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito; truffa aggravata ai danni dello Stato; falsità ideologia commessa da pubblici ufficiali. Nei guai finisce anche un funzionario della provincia di Caserta.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rifiuti-9/nomi-25-indagati/nomi-25-indagati.html" target="_self">visualizza la lista</a></p>
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		<title>VivoCaserta: tre domande all&#8217;On. Di Pietro. Rifiuti, Giustizia e PA</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 14:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia dei Valori nelle ultime tornate elettorali ha portato a casa un risultato inaspettato. Un ottimo risultato. Dobbiamo dare atto che Antonio Di Pietro, uomo concreto, che ispira sincerità e lealtà ha lavorato bene. Le parole d&#8217;ordine della campagna elettorale erano ispirate alla sicurezza, giustizia, ed etica della politica. Ma il partito, ne ha fatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.vivocaserta.org/images/idv.jpg" alt="" width="194" height="194" />L&#8217;Italia dei Valori nelle ultime tornate elettorali ha portato a casa un risultato inaspettato. Un ottimo risultato. Dobbiamo dare atto che Antonio Di Pietro, uomo concreto, che ispira sincerità e lealtà ha lavorato bene. Le parole d&#8217;ordine della campagna elettorale erano ispirate alla sicurezza, giustizia, ed etica della politica. Ma il partito, ne ha fatta di strada, da quando <em>Tonino nel &#8217;96 </em>si è spogliato della toga per impegnarsi direttamente in politica. Le prime <em>esperienze politiche </em>con &#8220;I Democratici&#8221; di prodiana memoria, dopo il divorzio ci riprova con una nuova lista di coalizione, Uniti nell&#8217;Ulivo, c&#8217;è anche una breve parentesi con Occhetto. Arriviamo al 2005, dove Di Pietro partecipa alle primarie del centro-sinistra, raggiungendo il 3,3% dei voti. Nella tornata elettorale del 2006, il partito si presenta da solo superando gli sbarramenti alla Camera e al Senato. Arriviamo quindi alle ultime elezioni, dove l&#8217;Italia dei Valori raggiunge il 4,37% alla Camera e il 4,31% al Senato. Cerca un milione e mezzo di italiani.</p>
<p>In questi ultimi anni Di Pietro stringe anche un buon rapporto con Beppe Grillo. Rinnova le capacità comunicative del partito, utilizzando blog e video online, comprando uno spazio virtuale su Second Life, ecc <!--pull-->emergenza rifiuti, responsabilità di una classe politica che non ha preso decisioni concrete<!--/pull--></p>
<p>VivoCaserta ha posto tre domande direttamente a Di Pietro su Rifiuti e Giustizia:</p>
<p><strong>| VIVOCASERTA |</strong>1. Emergenza Rifiuti, dopo una breve pausa, riprende in questi giorni l&#8217;emergenza, con tonnellate di cumuli di immondizia in strada.  Secondo Lei, perché in questi anni non si è riusciti a risolvere il problema. Qual è la ricetta per uscire dalla crisi ?</p>
<p><em><span style="font-style: normal;">| </span><strong><span style="font-style: normal;">DI PIETRO |</span></strong> Per quanto riguarda il problema dell’emergenza rifiuti ritengo che le maggiori responsabilità, da quindici anni a questa parte, sono da attribuire soprattutto ad una classe politica che è stata incapace di assumere decisioni concrete facendosi condizionare da associazioni pseudo ambientalistiche, dalla politica del no e dalle opposizioni disfattiste: ciò ha permesso alla criminalità organizzata di infiltrarsi in questo settore, aggravando notevolmente il problema fino ad incancrenirle. </em></p>
<p><em>A mio parere la ricetta è di rimboccarsi le maniche superando la fase di emergenza con la realizzazione di discariche territoriali, e di attivare, in contemporanea, la filiera dei rifiuti a partire dalla raccolta differenziata fino allo smaltimento realizzando al più presto gli impianti  con delle procedure anche accellerate.</em></p>
<p>| <strong>VIVOCASERTA | </strong>Nel nostro paese la giustizia funziona male per tante ragioni. In provincia di Caserta, un famoso tribunale, quello di Santa Maria Capua Vetere, dove si celebrano anche importanti processi contro la camorra, vive seri problemi. Manca personale, uffici (di cui alcuni si trovano in un normale condominio), benzina per le auto ecc. Ma davvero la giustizia costa così tanto ?</p>
<p>| <strong>DI PIETRO |</strong><em> Il Tribunale di S. Maria Capua Vetere è una realtà importante per la provincia di Caserta, ancora di più se si pensa alle numerose organizzazioni criminali presenti sul territorio: ho sempre sostenuto, anche quando ero Ministro delle Infrastrutture che la giustizia deve essere uno dei settori su cui il Governo deve concentrare la sua attenzione ( da Ministro ho anche proposto di utilizzare fondi del mio Ministero per fare infrastrutture per la giustizia) aumentando il personale ed elargendo più fondi per i servizi.</em></p>
<p><em>Se in una Nazione la giustizia funziona bene i costi della stessa sarebbero ammortizzati perché funzionerebbero meglio, con trasparenza e legalità, la macchina amministrativa e quella politica e quindi si otterrebbe un grosso risparmio dei costi.</em></p>
<p><strong>| VIVOCASERTA |</strong> La classe politica casertana non è immune da inchieste giudiziarie, da piccoli a grandi reati. Si pone un problema di etica e mortalità nella politica, sopratutto per gli amministratori locali, più vicini ai problemi reali della gente. Quali sono le Sue proposte ?</p>
<p><em><span style="font-style: normal;"><strong>| DI PIETRO | </strong></span>Tutto ciò, come Le dicevo prima, si può ottenere migliorando il sistema Giudiziario.</em></p>
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		<title>Napoli città aperta</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[“In quell&#8217;area metropolitana si misura, senza apparenti limiti, la catastrofe delle istituzioni; il fallimento delle amministrazioni del centro-sinistra; l&#8217;arretratezza della società civile; l&#8217;impotenza dello Stato; la pervasività dei poteri criminali; lo sfacelo di ogni rapporto di cooperazione; la frattura di ogni strategia della fiducia. Questo paesaggio rovinoso, minacciato da calamità sanitarie, consente di realizzare, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.vivocaserta.org/images/napoli-degrado.jpg" alt="" width="350" height="225" />“In quell&#8217;area metropolitana si misura, senza apparenti limiti, la catastrofe delle istituzioni; il fallimento delle amministrazioni del centro-sinistra; l&#8217;arretratezza della società civile; l&#8217;impotenza dello Stato; la pervasività dei poteri criminali; lo sfacelo di ogni rapporto di cooperazione; la frattura di ogni strategia della fiducia. Questo paesaggio rovinoso, minacciato da calamità sanitarie, consente di realizzare, con diffuso consenso, quel &#8220;vuoto del diritto&#8221; che sospende temporaneamente l&#8217;esercizio della norma. Autorizza a declinare la &#8220;governabilità&#8221; come decisione assoluta e non partecipata fino a ipotizzare l&#8217;uso delle forze armate per applicarla. La militarizzazione della decisione, appunto.”</p>
<p>Lo scenario apolicattico è quello tratteggiato in questi giorni, dalle colonne di Repubblica, da Giuseppe d’Avanzo, noto per essere uno dei più affermati esperti di cronaca giudiziaria (è di pochi giorni fa il suo scontro a mezzo stampa con un altro campione del settore, Marco Travaglio). D’Avanzo, senza mezzi termini, spiega qual è il paradigma di governo imperante oggi: la decisione immediata, pragmatica, risoluta, efficace anche a costo di derogare la legge se non, addirittura, i valori della nostra Carta Costituzionale.</p>
<p>Così si spiega l’uso della forza bruta a Chiaiano: i siti di stoccaggio individuati dal Governo sono stati definiti, nel decreto legge deliberato in questi giorni, di interesse strategico militare, legittimando in questo modo persino l’intervento delle forze armate qualora la situazione, già oggi a dir poco conflittuale, dovesse ulteriormente degenerare.<br />
<!--pull--> i rifiuti minacciano l&#8217;integrità di Napoli<!--/pull--><br />
Ed è sempre in questo modo che d’Avanzo spiega come possa trovare tanto consenso, nell’opinione pubblica del nostro paese, la proposta di introdurre il reato di immigrazione clandestina, sulla cui legittimità costituzionale diversi giuristi nutrono dubbi. Conta solo il risultato (o la percezione del risultato), sull’altare del quale possono essere derogate e sacrificate pure le libertà fondamentali.</p>
<p>“È coerente – scrive sempre d’Avanzo – che, nella città della spazzatura non maltita, si siano affrontate anche le questioni dell&#8217;immigrazione perché se i rifiuti minacciano l&#8217;integrità di Napoli, i &#8220;rifiuti umani&#8221;, gli &#8220;scarti&#8221; della modernità, gli &#8220;esuberi&#8221; impauriscono la società e inceppano la vita dello Stato. Così anche in questo caso sarà legittimo, in forza della necessità, la sospensione dell&#8217;ordinamento giuridico, la produzione di quel &#8220;vuoto&#8221; che inghiotte anche i principi costituzionali, la dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo, la convenzione europea dei diritti, il patto internazionale sui diritti civili e politici, liquidando per decreto lo &#8220;stato d&#8217;emergenza&#8221; in cui gli &#8220;scartati&#8221; sono costretti a vivere. Necessitas legem non habet”.</p>
<p><!--[if !supportEmptyParas]--><a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-5/davanzo-sicurezza/davanzo-sicurezza.html">Il testo completo lo trovate qui</a></p>
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		<title>Chiaiano: la discarica sorgerà a 500 metri dal centro abitato</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 12:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[La discarica di Chiaiano, quartiere di 30.000 abitanti alla periferia nord di Napoli, sorgerà a poche centinaia di metri dal centro abitato. In barba alla normativa europea secondo cui le discariche andrebbero costruite ad almeno 5 km di distanza dai centri abitati. Nel raggio dei 5 km indicati dalle norme europee, invece, abitano circa 500.000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.ircnapoli.net/img2.asp?n=19135_cavechiaiano.jpg&amp;safe=1" target="_blank"></a>La discarica di Chiaiano, quartiere di 30.000 abitanti alla periferia nord di Napoli, sorgerà a poche centinaia di metri dal centro abitato. In barba alla normativa europea secondo cui le discariche andrebbero costruite ad almeno 5 km di distanza dai centri abitati.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">Nel raggio dei 5 km indicati dalle norme europee, invece, abitano circa 500.000 abitanti. In quella sono ubicate diverse strutture ospedaliere, è fiorente la produzione di prodotti agricoli tipici e sono presenti aree verdi non ancora divorate del cemento, probabilmente tra le ultime rimaste nel capoluogo partenopeo.</p>
<p class="MsoNormal"><strong><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></strong></p>
<p class="MsoNormal">Inoltre suscita una certa perplessità anche la tempestività con cui questo e altri siti di stoccaggio andrebbero utilizzati: per mettere a punto una discarica occorrono diversi mesi. Il tempo necessario per evitare che il percolato prodotto dai rifiuti pervada il territorio circostante, il che potrebbe sortire effetti drammatici.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">Nei programmi del sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, la discarica di Chiaiano dovrebbe contenere ben 700.000 tonnellate di spazzatura. Per evitare che tale imponente mole sprofondi nel territorio è stato predisposto un fondo composto da due metri di argilla e due fogli di plastica, che dovrebbe sorreggere le 700.000 tonnellate di cui sopra.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">Secondo alcuni è molto, molto difficile che tale argine possa reggere, tenendo conto soprattutto del fatto che il fondo della cava è di tufo, tipo di roccia particolarmente permeabile alle infiltrazioni.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">L’aspetto più drammatico è che nel sottosuolo delle cave di Chiaiano scorre una falda acquifera di vitale importanza per tutto il sistema idrico napoletano. Il rischio è che entro pochi anni l’emergenza rifiuti sia destinata ad intrecciarsi con l’emergenza acqua.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p><span>Infine, secondo alcune fonti, il sito di Chiaiano è collegato ad una serie di cave di tufo, circa 12, che si estendono da Marano al Frullone. Alcune di queste cave sarebbero di proprietà della Fibe-Impregilo, la stessa azienda che, in base a un contratto stipulato quasi dieci anni fa con la Regione Campania, avrebbe dovuto costruire il termovalorizzatore di Acerra.</span></p>
<p><em><span style="&quot;Times New Roman&quot;;">Fonte delle notizie: IrcNapoli.com, fonti riservate</span></em></p>
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		</item>
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		<title>Il nuovo piano emergenza rifiuti del Governo Berlusconi</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/nuovo-piano-emergenza-rifiuti-governo-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 16:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI &#8211; Pugno di ferro contro l&#8217;emergenza rifiuti, il nuovo piano varato da Berlusconi prevede una serie di interventi, alcuni sulla linea del precedente governo. Nel corso di una coferenza stampa presso la prefettura di Napoli, Berlusconi con alcuni ministri della squadra di governo, hanno illustrato il primo pacchetto di Decreti, che entreranno immediatamente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 3px; margin-right: 3px;" src="http://www.vivocaserta.org/images/berlusconi.jpg" alt="" width="77" height="116" />NAPOLI &#8211; Pugno di ferro contro l&#8217;emergenza rifiuti, il nuovo piano varato da Berlusconi prevede una serie di interventi, alcuni sulla linea del precedente governo. Nel corso di una coferenza stampa presso la prefettura di Napoli, Berlusconi con alcuni ministri della squadra di governo, hanno illustrato il primo pacchetto di Decreti, che entreranno immediatamente in vigore. In particolare il decreto sull&#8217;emergenza rifiuti prevede:</p>
<p>Nomina del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, a Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con responsabilità dirette nel coordinamento di tutte le azioni atte a fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania. Inoltre sono previste discariche in tutte e cinque le province campane ed i<span id="U102184601799UKI" class="span" style="font-weight: bold;"> siti saranno considerati &#8220;aree di interesse strategico-militare&#8221;, ed in conseguenza saranno presidiate dall&#8217;esercito</span>: &#8220;<span id="U102184601799uPC" class="span" style="font-weight: bold;">Chiunque si introducesse abusivamente o impedisse l&#8217;accesso</span> &#8211; ha sostenuto il premier &#8211; <span id="U102184601799YFB" class="span" style="font-weight: bold;">sarà punibile con l&#8217;arresto da 3 mesi a un anno. I promotori di disordini rischieranno fino a cinque anni</span>&#8220;.</p>
<p>Coinvolta anche la direzione distrettuale antimafia di Napoli per vigilare su eventuali infiltrazioni da parte  della camorra. Pugno duro anche contro le manifestazioni che cercheranno di fare ostruzionismo &#8211;  &#8220;Non saranno più accettate le azioni di minoranze organizzate&#8221;, ha assicurato Berlusconi.</p>
<p><span id="U102184601799wJB" class="span" style="font-weight: bold;">Quattro sono invece i termovalorizzatori: Salerno</span><span id="U102184601799wJB" class="span" style="font-weight: bold;"> e Acerra</span><span id="U102184601799wJB" class="span" style="font-weight: bold;">, quasi completi e Santa Maria la Fossa e Napoli<br />
</span></p>
<p><span id="U102184601799uJB" class="span" style="font-weight: bold;">Inoltre i Comuni della Regione che non raggiungeranno gli obiettivi della raccolta differenziata di rifiuti urbani</span>, 25% per quest&#8217;anno, 35% per il 2009, del 50% per il 2010, <span id="U102184601799P3F" class="span" style="font-weight: bold;">subiranno un&#8217;imposta maggiorata sulla tariffa dei rifiuti pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuto</span>. Lo stesso comune di Napoli ha un mese di tempo per presentare un piano per la raccolta differenziata. In caso di ritardi le decisioni verranno prese direttamente da Bertolaso.</p>
<p>Il nuovo piano prevede la chiusura di sette impianti di combustione dei rifiuti e la trasformazione degli stessi in impianti per il compostaggio di qualità. Previsti anche <span id="U102184601799T2F" class="span" style="font-weight: bold;">corsi di formazione rivolti agli studenti per promuovere la corretta gestione dei rifiuti domestici.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arriva il Cavaliere a Napoli. Pronto un nuovo piano per l&#8217;emergenza rifiuti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 21:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;emergenza rifiuti campana non ha certo risentito del cambio di governo, dopo una breve pausa è tornata, con il suo solito bigliettino da visita puzzolente. Solita scena già vista. Tonnellate di rifiuti per le strade tra Napoli e Caserta. Il nuovo Presidente del Consiglio, dopo le tirate d&#8217;orecchio di Bruxelles, ed un primo tentativo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.vivocaserta.org/images/berlusconi.jpg" alt="" />L&#8217;emergenza rifiuti campana non ha certo risentito del cambio di governo, dopo una breve pausa è tornata, con il suo solito bigliettino da visita puzzolente. Solita scena già vista. Tonnellate di rifiuti per le strade tra Napoli e Caserta. Il nuovo Presidente del Consiglio, dopo le tirate d&#8217;orecchio di Bruxelles, ed un primo tentativo del Governo Prodi, ora deve rimboccarsi le maniche. Tra i primi problemi c&#8217;è quello relativo alla scadenza dell&#8217;incarico del Commissario Giovanni De Gennaro, che molto probabilmente avrà un rinnovo. Al suo fianco, ma nel ruolo di sottosegretario &#8220;tecnico&#8221; potrebbe ritornare Bertolaso.</p>
<p>Intanto come previsto dal Decreto del precedente governo si è proceduto al commissariamento di be 22 comuni, un&#8217;altra quarantina sono al vaglio.</p>
<p><!--pull-->La lista delle discariche è top-secret<!--/pull-->Secondo le prime indiscrezioni, per il Consiglio dei Ministri previsto a Napoli, ci sarebbe allo studio degli esperti una lista di probabili siti regionali ed extraregionali da utilizzare come discarica. La lista è top-secret e probabilmente tale rimarrà ancora per molto.</p>
<p>Intanto a Caserta le cose sembrano non andare al meglio, dopo il primo step tramite l&#8217;utilizzo di scarrabili la differenziata non decolla e la &#8220;munnezza&#8221; rimane all&#8217;aria aperta. Il caldo afoso di questi giorni ha già incominciato a rendere insopportabile i fetori dei sacchetti, fortunatamente la pioggia di queste ore rende più sopportabile il disagio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caserta, inizia la prima raccolta differenziata in città</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/inizia-una-pseudo-differenziata-in-citta/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 22:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
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		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[nicodemo petteruti]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo Correlato: Caserta, Raccolta Differenziata (10/01/09) Considerato che il perdurare delle condizioni emergenziali impone l&#8217;adozione di adeguate misure temporanee per speciali forme di gestione dei rifiuti volte alla prevenzione della tutela della salute e ll&#8217;incolumità dei cittadini nell&#8217;ambiente urbano; &#8230;viene individuato nel piazzale del parcheggio pubblico del campo sportivo comunale di via Talamonti un punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Articolo Correlato</strong>: <a href="http://www.vivocaserta.org/2009/01/11/caserta-raccolta-differenziata/">Caserta, Raccolta Differenziata (10/01/09)</a></p></blockquote>
<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/01/scarrabile.jpg" alt="scarrabile.jpg" width="337" height="132" /><strong><span style="font-weight: normal">Considerato che il perdurare delle condizioni emergenziali impone l&#8217;adozione di adeguate misure temporanee per speciali forme di gestione dei rifiuti volte alla prevenzione della tutela della salute e ll&#8217;incolumità dei cittadini nell&#8217;ambiente urbano;       &#8230;viene individuato nel piazzale del parcheggio pubblico del campo sportivo comunale di via Talamonti un punto di raccolta della frazione secca riciclabile mediante l&#8217;installazione di un adeguato numero di container scarrabili; </span></strong><span><strong><span style="font-weight: normal">Ritenuto indispensabile procedere alla separazione dei rifiuti nelle frazioni &#8220;secco riciclabile&#8221; e &#8220;umido indifferenziato&#8221; al fine ridurre le quantità conferibili presso il CDR di S. Maria C.V. e, quindi presso le discariche e/o siti di stoccaggio provvisoro&#8230;n°10 container scarrabili da 17 mc ciascuno per raccoglimento delle seguenti frazioni di rifiuto:&#8221;secco riciclabile&#8221; (carta, cartone, plastiche, legno, metalli e vetro) da parte dei cittadini interessati e di provvedere al relativo trasporto presso le piattaforme del CONAI;</span></strong></span></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">&#8230;che i cittadini interessati possono depositare le frazioni di rifiuto &#8220;secco riciclabile&#8221; nello spazio aperto di via Talamonti dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 tutti i giorni dal lunedì al sabato compreso;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">In sostanza questo è il contenuto dell&#8217;ordinanza del Sindaco del Comune di Caserta, Nicodemo Petteruti, con la quale ha predisposto una pseudo raccolta differenziata. Quella porta a porta, dovrebbe iniziare, sulla base delle indicazioni della stessa amministrazione, dal 1 maggio. I comitati cittadini e lo stesso Comitato Emergenza Rifiuti ha accolto con favore il provvedimento, anche considerando il clima di emergenza che investe l&#8217;intera Regione. Il provvedimento è per certi versi anche obbligatorio, in quanto </span></strong>l&#8217;Ordinanza n. 3639 <em>&#8220;Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per consentire il passaggio alla gestione ordinaria</em>&#8220;<strong><span style="font-weight: normal">, parla chiaro, la raccolta differenziata dev&#8217;essere avviata entro sessanta giorni, in caso di inadempimento verrà nominato un commissario ad acta.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">Per adesso sembra che i cd. &#8220;cittadini interessati&#8221; siano però pochi, considerando che non sono mai stati abituati alla cultura delle differenziazione dei rifiuti difficilmente predono l&#8217;auto per andare fino ai scarrabili a &#8220;buttare la spazzatura&#8221;. Ma per essere una misura emergenziale e provvisoria è da considerare la buona volontà dell’amministrazione.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>EMERGENZA RIFIUTI: TG1 A CASERTA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 13:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;edizione delle ore 13,30 di oggi, il tg1 arriva anche a Caserta. Scuole chiuse, anche dopo l&#8217;intervento dell&#8217;esercito (in pratica due pale meccaniche messe a disposizione dal 21° Genio guastatori !!) che hanno provveduto alla rimozione della spazzatura depositata davanti alle scuole. Petteruti contro Prodi, quindi, il sindaco di Caserta vuole dare un messaggio forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;edizione delle ore 13,30 di oggi, il tg1 arriva anche a Caserta. Scuole chiuse, anche dopo l&#8217;intervento dell&#8217;esercito (in pratica due pale meccaniche messe a disposizione dal 21° Genio guastatori !!) che hanno provveduto alla rimozione della spazzatura depositata davanti alle scuole.</p>
<p>Petteruti contro Prodi, quindi, il sindaco di Caserta vuole dare un messaggio forte ed immediato alla cittadinanza. Ma a cosa serve questo provvedimento, ai fini della tutela della salute pubblica ? A niente. Il messaggio è solo strategico.</p>
<p><span id="more-18"></span></p>
<p>Intanto il Governo nazionale, il Presidente della Repubblica, Ministri, Regione e tutta la filiera istituzionale al completo non riescono a risolvere in tempi immediati, per adesso, gli unici provvedimenti presi sono di riaprire la &#8220;storica&#8221; discarica di Pianura, che ha avuto come risultato la contrarietà della popolazione residente con le relative proteste e tafferugli. Il secondo provvedimento, astuto e risolutivo, è stato quello di comunicare ai Comuni: arrangiatevi da soli. Caserta, ad esempio, pensa di scaricare i rifiuti nei capannoni industriali nella zona della ex-St. Gobain. Mentre per il Presidente Napolitano, tutto questo costituisce una vera e propria &#8220;tragedia&#8221;, il presidente Bassolino, il fautore della rinascita di Napoli, ormai solo un vago e offuscato ricodo, non pensa a dimettersi e &#8220;chiarisce&#8221; sulle pagine di Repubblica le responsabilità:</p>
<p><em>&lt;&lt; &#8230; Sono riuscito a far costruire, tra mille opposizioni e proteste, i 7 impianti per produrre il Cdr (Combustibile derivato dai rifiuti). Per aprire il cantiere di Acerra ho dovuto fare i conti con ostacoli di ogni tipo e violente contestazioni. C’erano comitati civici, ambientalisti fondamentalisti, vescovi che predicavano contro i rifiuti-demonio, disoccupati organizzati, esponenti del centrodestra e del centrosinistra che si mettevano a capo dei cortei a caccia di consenso. Mentre delinquenti comuni e manovalanza della camorra facevano la loro parte&#8230;&gt;. </em></p>
<p>Non è riuscito a far costruire neanche l&#8217;inceneritore di Acerra. La localizzazione degli inceneritori spettava all&#8217;Impreglio, società appaltatrice. E&#8217; stato a &lt;&lt; favore della costruzione dei termovalorizzatori. Pronto al dialogo con i cittadini e alle giuste compensazioni per le comunità locali..&gt;</p>
<p>&lt;&lt; <em>Dopo di me non ci sono riusciti gli altri tre commissari del governo: il prefetto Catenacci, il capo della protezione civile Bertolaso, il prefetto Pansa. Tutti con poteri ben superiori ai miei. Da presidente della Regione &#8211; non più commissario &#8211; ho garantito a loro la massima collaborazione, sostenendone l’impegno con tutte le risorse e l’appoggio istituzionale possibile.</em> &gt;&gt;<br />
Ecco la classica domanda: Quindi, di chi sono le responsabilità ? Mah. Eppure per uno stato democratico, di diritto, è sarà necessario dare una risposta. Politica e giudiziaria.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>Emergenza Rifiuti a Caserta, sempre peggio</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 22:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora grave la situazione, nella notte di capodanno nelle provincie di Caserta e Napoli sono stati migliaia i piccoli incendi di cassonetti nelle varie città inondate dalla spazzatura, che hanno reso l&#8217;aria malsana ed irrespirabile per ore. Anche a Caserta, sia in periferia sia al centro della città. C&#8217;è chi invoca l&#8217;esercito chi cerca di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora grave la situazione, nella notte di capodanno nelle provincie di Caserta e Napoli sono stati migliaia i piccoli incendi di cassonetti nelle varie città inondate dalla spazzatura, che hanno reso l&#8217;aria malsana ed irrespirabile per ore.</p>
<p>Anche a Caserta, sia in periferia sia al centro della città. C&#8217;è chi invoca l&#8217;<a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;cont_id=15770">esercito </a>chi cerca di spegnere i focolai autonomamente. Intanto, un paper di Alberto Corbino, consulente del Formez fa un&#8217;analisi molto lucida e precisa sull&#8217;emergenza (in allegato). In questi giorni è partita anche il piano di  &lt;<em>&lt; monitoraggio triennale della <strong>Regione Campania</strong> <strong>sulla diossina</strong>. Si chiama  <strong><em>Sebiorec</em></strong> lo studio che, <a style="text-decoration: underline" href="http://www.vivocaserta.org/wp-admin/home.asp?ultime_news_id=579">come  scrivemmo nei giorni scorsi</a>, prevede il <strong>prelievo di campioni di  sangue di 780 persone</strong> e <strong>l&#8217;esame del latte materno di 50  donne</strong>, <strong>in 13 Comuni delle province di Napoli e  Caserta</strong>, per analizzare il contenuto di diossine e di metalli pesanti.</em></p>
<p><span id="more-16"></span></p>
<p><em>La lista delle<strong> persone</strong> coinvolte sarà composta casualmente,  in modo proporzionale alla popolazione locale, <strong>in una fascia di età che  va dai 20 ai 64 anni </strong>e in Comuni scelti per diverso livello di rischio  ambientale. Lo studio sarà realizzato dall’<strong>Istituto Superiore di  Sanità</strong> con la collaborazione di <strong>Istituto di Fisiologia Clinica  del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFC-CNR),</strong> <strong>Osservatorio  Epidemiologico</strong>, <strong>Registro Tumori presso Asl Napoli 4</strong> e  di <strong>cinque tra le Aziende Sanitarie Locali della Regione Campania. </strong></em></p>
<p><em>A causa dell’allarme per l’inquinamento da rifiuti la <strong>Protezione  Civile</strong> aveva già finanziato <strong>una indagine  epidemiologica</strong> in Regione Campania, realizzata da <strong>OMS, ISS e  CNR</strong>, che ha consentito di identificare le aree a maggiore rischio per  l’ambiente e per la salute. Dopo ulteriori analisi ambientali e sugli animali,  la Regione ha ritenuto opportuna la realizzazione di </em><strong><em>uno studio ampio e  analitico, che per dimensione del campione non ha precedenti in Italia e si  colloca tra le indagini più estese condotte a livello internazionale. &#8211;  <strong>Rif. <a href="http://www.casertace.it">Caserta C&#8217;è</a> &gt;&gt;</strong></em></strong></p>
<p><a href="http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=653">Petteruti ha prestio anche un Gabinetto di Crisi.</a></p>
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		<title>LEGAMBIENTE:12/07 SITUAZIONE EMERGENZA RIFIUTI</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/legambiente1207-situazione-emergenza-rifiuti/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 14:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[ORE DI EMERGENZA IN CAMPANIA, CASERTA E NAPOLI INONDATE DI SPAZZATURA, DECINE DI FOCOLAI NELLECITTA&#8217; CHE PRODUCONO DIOSSINA, ALCUNE STRADE SONO INTERROTTE, PERICOLO SANITARIO, UN ADEGUATO QUADRO DELLA SITUAZIONE DA PARTE DI LEGAMBIENTE PER SUPERARE L&#8217;EMERGENZA! &#8220;Le recenti disposizioni del Commissario Emergenza Rifiuti &#8211; prefetto Pansa, relativamente allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti prodotti localmente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ORE DI EMERGENZA IN CAMPANIA, CASERTA E NAPOLI INONDATE DI SPAZZATURA, DECINE DI FOCOLAI NELLECITTA&#8217; CHE PRODUCONO DIOSSINA, ALCUNE STRADE SONO INTERROTTE, PERICOLO SANITARIO, UN ADEGUATO QUADRO DELLA SITUAZIONE DA PARTE DI LEGAMBIENTE PER SUPERARE L&#8217;EMERGENZA!</p>
<p><strong><!--@llarticolo_comune_den_fine--></strong><!--@llarticolo_testo_ini--><img src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/06/uttaro2d.jpg" border="0" alt="" hspace="3" width="431" height="287" /></p>
<p>&#8220;Le recenti disposizioni del Commissario Emergenza Rifiuti &#8211; prefetto Pansa, relativamente allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti prodotti localmente e da effettuare in situ, richiedono un’ immediata riflessione e concrete azioni di salvaguardia ambientale senza le quali potrebbero verificarsi danni irreparabili e di eccezionale gravità; al riguardo si pensi ad analoghe iniziative disposte dal Commissario prefetto Catalani nel 1995, le cui conseguenze si sono protratte per anni, a causa di mancata programmazione e sottovalutazione del problema, nelle sue complesse componenti ambientali, amministrative e igienico-sanitarie.<br />
Infatti la complessità del nostro territorio presenta situazioni particolari che vanno tenute presenti e che richiedono precauzioni conseguenti.</p>
<p>i pensi alle numerose zone dalle quali si emungono acque minerali di importanza nazionale ed internazionale: l’inquinamento di dette falde porterebbe all’immediata distruzione di preziose risorse.<br />
Si pensi ancora alle tante zone ove le falde acquifere sono affioranti e che permettono un’agricoltura irrigua di eccezionale valore e rendimento.<br />
O, ancora, ai numerosi rischi idrogeologici disseminati nella provincia, la cui sottovalutazione potrebbe far collassare interi versanti malauguratamente adibiti a discariche, provvisorie o definitive.</p>
<p><span id="more-14"></span></p>
<p>Si aggiunga, poi, il fatto che <strong>non esiste ancora un credibile ed efficace piano di uscita dall’emergenza</strong>, cosa che fa pensare ragionevolmente, ahinoi, ad un protrarsi per lungo tempo della situazione attuale. Ne avremo certamente per molti mesi, visto il tempo necessario a decidere, approntare e rendere operativa una qualsiasi soluzione realmente efficace, invece dell&#8217;attuale balletto di soluzioni tampone ispirate da interessi antichi e noti, sicuramente a noi.<br />
Un altro rischio che si corre, altrettanto pericoloso, è dato dalla possibilità che si adottino scelte dettate da incompetenza, provvedimenti contraddittori che potrebbero rendere impossibili i necessari coordinamenti e le successive azioni di risanamento.</p>
<p>er evitare un tale ordine dei problemi, ci sembra opportuno precisare alcune regole minime da adottare nel programmare e realizzare le aree di stoccaggio provvisorio ove allocare i rifiuti prodotti, così come stabilito dal prefetto Pansa.</p>
<p>La prima cosa da tener presente è evidentemente<strong> la cura nella scelta del luogo di stoccaggio</strong>. Escludere a priori le matrici calcaree che sono generalmente fessurate e quindi permeabili verso gli strati più profondi. Si ricorda che il <strong>PRAE </strong>(Piano Regionale Attività Estrattive) <strong>vieta la localizzazione di discariche nelle cave </strong>(art.61). Potrebbe essere utile creare un <strong>comitato di esperti</strong> che, a livello <strong>provinciale </strong>(va denunciato il fallimento della struttura tecnica del commissario di governo che ha prodotto l’attuale situazione), possa dare immediati pareri richiesti dagli EE. LL e confortati da opportuni sopralluoghi. Se, in ottemperanza al protocollo d’intesa dello scorso 11 novembre 2006, <strong>fosse stato redatto il Piano Provinciale ivi previsto, ne sarebbero già scaturite preziose indicazioni che, purtroppo, ancora non abbiamo.</strong><br />
Una volta scelto il <strong>sito</strong>, è necessario approntare <strong>un’efficace impermeabilizzazione</strong>, fatta con materiale idoneo e messa in opera a regola d’arte. Anche perché, non conoscendo i tempi di durata di questa fase (l’esperienza insegna che possono diventare molto lunghi se non addirittura perpetui), c’è la previsione della formazione di notevoli quantità di percolato.<br />
Al riguardo è fondamentale valutare bene i costi, con precise clausole di salvaguardia, per <strong>evitare che il valore dei terreni alla fine superi quello di suoli edificabili sterilizzando anche opzioni di compravendita</strong> o altro (si pensi ai siti delle ecoballe), interrompendo questa spirale perversa che rappresenta, a tutti i livelli affaristici-pubblico/privato la continuazione della logica terremoto del 1980.</p>
<p>iguardo proprio al <strong>percolato</strong>, occorre fare molta attenzione nell&#8217;approntamento del sito alle pendenze, prevedendo, quindi, nel punto più basso, una possibilità di prelievo e trasferimento in apposito contenitore. Non basta: occorre altresì che venga scelto l’impianto ove portare il percolato raccolto per poterlo trattare e renderlo innocuo. Il livello di tale decisione non può essere locale, ma almeno provinciale. Quindi le Amministrazioni di livello più alto non hanno alcuna giustificazione per “lavarsene le mani” credendo di aver decentralizzato la soluzione dei problemi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> Un discorso a parte merita l’umido. </strong></span></p>
<p>Un risvolto positivo della scelta di Panza potrebbe essere quello di responsabilizzare i comuni ad attivarsi per <strong>operare una efficace raccolta differenziata</strong> (porta a porta) che sinora, per svariati motivi, non è stata realizzata. Ciò necessariamente richiede che <strong>si preveda un sistematico e calendarizzato prelievo e destinazione per l’umido</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Oggi non esistono impianti di compostaggio nella nostra provincia</span> (e questo è uno di quei motivi) e sarebbe ora di provvedere. Un modo potrebbe essere quello di finanziare dei di gestori anaerobici da localizzare in aree ASI e ciò richiede la disponibilità di finanziamenti. Il Commissariato disponga nel merito smettendo di sperperare risorse per alimentare la sopravvivenza della attuale gestione che non risolve alcunché.</p>
<p>Sarebbe ora, infatti, di ritornare su alcune scellerate decisioni di scelte di filiere di impianti (e della loro gestione) che hanno determinato la situazione attuale. Questa potrebbe mutare radicalmente per il meglio se <strong>si partisse proprio dal trattamento dell’umido anzicchè dalla produzione di fantomatica energia “rinnovabile”.</strong> Ma, poiché occorre comunque tempo per approntare anche una rete di <strong>digestori-compostatori </strong>(anche se molto più breve degli inceneritori), <strong>si deve progettare un opportuno stoccaggio e lavorazione dell’umido</strong>.<strong> </strong></p>
<p><strong>Nei soli sei mesi (beati loro!) di emergenza a Milano, questo problema fu risolto utilizzando capannoni industriali dismessi nei quali l’umido, a causa delle fermentazioni esotermiche connesse, perdeva umidità e raggiungeva la sterilizzazione.</strong></p>
<p>n ogni caso questo è il problema principale di tutto lo scenario passato, presente e futuro e <strong>non lo si può lasciare alla responsabilità solo dei sindaci. </strong></p>
<p><strong> Si tenga in debito conto dei problemi di dissesto geologico</strong> che si presentano numerosi nella nostra provincia. L’esigenza di allontanare il più possibile gli sversatoi dai centri abitati potrebbe suggerire di utilizzare zone scoscese e a rischio idrogeologico. Siamo la regione con maggior pericolo di dissesto in Italia e sarebbe un danno incalcolabile se fenomeni franosi si sovrapponessero a quelli di inquinamento da rifiuti. Anche qui occorre che i comuni interessati abbiano il supporto tecnico per evitare simili problemi.</p>
<p>er ultimo, i <strong>Sindaci si riapproprino del loro ruolo e funzione</strong> e si affrettino a discutere, con tutti i soggetti del loro territorio, sulle decisioni più opportune da intraprendere. In tutta questa storia, è stupefacente come delle scelte così coinvolgenti e interessanti la salute e il benessere generale dei cittadini, siano state avocate da ristrette e talvolta poco trasparenti commissioni burocratiche che hanno avuto la presunzione e la spudoratezza di decidere per tutti e, spesso, contro il parere di riconosciute competenze. Siamo al punto che dobbiamo vergognarcene di fronte al resto dell’Italia e non solo&#8221;.</p>
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