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	<title>VivoCaserta - Il portale della società civile della Provincia di Caserta &#187; macrico</title>
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	<description>Il portale della società civile della Provincia di Caserta</description>
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		<title>Macrico, fumata nera. Ora c&#8217;è la corsa ai fondi</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 15:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
		<category><![CDATA[macrico]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la fumata nera del consiglio comunale sul Macrico, dove c&#8217;è stata la solita passerella di politicanti e la lunga lettera di Petteruti, Sindaco di Petturandia (dato che per il Sig. Sindaco Caserta non esiste più), in difesa del suo non operato: &#8220;Mi dovete chiedere scusa !&#8221;, per le accuse di palazzinaro. Ma chi deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la fumata nera del consiglio comunale sul Macrico, dove c&#8217;è stata la solita passerella di politicanti e la lunga lettera di Petteruti, Sindaco di Petturandia (dato che per il Sig. Sindaco Caserta non esiste più), in difesa del suo non operato: &#8220;Mi dovete chiedere scusa !&#8221;, per le accuse di palazzinaro. Ma chi deve chiedere scusa ?<span id="more-376"></span></p>
<p>Il Vescovo ?, Il Comitato ? o la città ? Ricordo molto bene quando Nicodemo Petteruti nei comizi prometteva solennemente un Macrico &#8220;VERDE&#8221;, un macrico come parco pubblico senza neanche un millimetro di cementificazione, questo si disse, questo si promise. Allora, dato che sono un elettore del centro &#8211; sinistra e ho votato Petteruti, IO VOGLIO RITIRARE IL MIO VOTO ! In politica si traduce in DIMISSIONI</p>
<p>Il Comitato Macrico Verde, le associazioni, i cittadini cosa chiedevano al Consiglio Comunale ? Maggiore partecipazione dei cittadini sulla vicenda Macrico, di discutere le osservazioni del Comitato. Mentre i cittadini indicano la strada e Petteruti guarda il dito, il Sovrintendente di Caserta dice la sua: abbassamento della vulometria, maggiore distanza (alemno 40  mt dal muro) degli edifici; insomma maggiore rispetto per il territorio. Eppure una domanda sorge spontanea, e solo Il Presidente ed Il Sindaco la conoscono, io no. Perchè le strade interne al Macrico sono larghe 12 metri ? Serviranno davvero solo ed unicamente per la circolazione interna al macrico ?</p>
<p>Intanto gli architetti Raffaele Cutillo e Beniamino Servino cercano di spiegare cosa significa la parola &#8220;sintesi&#8221;, (che poi si trova in tutti i manuali di scienza politica): <em>Un’opera pubblica, di qualsiasi entità e importanza essa sia, è un bene collettivo e le Amministrazioni sono deputate alla sua promozione, strutturazione procedurale e controllo quantitativo/qualitativo. Gli uomini e le donne che, una volta spogliatisi dell’abito della propria personale identità, hanno ricevuto il mandato a rappresentare i cittadini nelle Istituzioni attraverso una democratica consultazione elettorale, hanno il dovere del giudizio oggettivo, della condivisione o del libero confronto rispetto alle sollecitazioni o proposte (presenti e passate) che vengono dal corpus civico, di tutte le estrazioni sociali, politiche o culturali.E in più, su queste, hanno il dovere della sintesi e della lettura “non di parte” delle cose. Senza distinzioni, acrimonia e con senso generalizzato dell’equilibrio, a prescindere dalle opportunità finanziarie.</em></p>
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		<title>Lettera del Vescovo Nogaro al Sindaco Petteruti: Macrico, Cave e &#8220;Risorgimento&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 10:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cave]]></category>
		<category><![CDATA[macrico]]></category>

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		<description><![CDATA[Giunto al termine del mio mandato di Vescovo di Caserta, desideravo tenermi in disparte a riflettere e pregare.Sento però che questo non mi è possibile per una serie di fatti che coinvolgono la mia sensibilità, ma anche la mia responsabilità. Quando ultimamente seppi che Lei voleva giungere all’esproprio dell’area del “Macrico”, provai grande soddisfazione. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giunto al termine del mio mandato di Vescovo di Caserta, desideravo tenermi in disparte a riflettere e pregare.Sento però che questo non mi è possibile per una serie di fatti che coinvolgono la mia sensibilità, ma anche la mia responsabilità. Quando ultimamente seppi che Lei voleva giungere all’<strong>esproprio dell’area del “Macrico”,</strong> provai grande soddisfazione.<span id="more-337"></span><br />
Il mio interesse era che il comune si appropriasse del terreno. E mi pareva che questo suo intervento, avrebbe comunque concesso la soluzione tanto attesa.<br />
Al <strong>Te Deum del 2001</strong>, presa coscienza che la proprietà del Macrico apparteneva alla mia chiesa, mi sentii sgomento.<br />
<!--pull--> Caserta non sappia o non voglia riconoscere tutto il suo valore.<!--/pull-->Con buona dose di ingenuità forse, ma con tanta decisione, dissi che desideravo dare il bene alla città.<br />
Sono il Vescovo della comunità. Ma amo tanto la mia gente che, mi si perdoni l’immodestia, oso affermare di sentirmi il padre di tutti e di ognuno. Come padre ho la fierezza di difendere il valore della mia famiglia.<br />
Di Caserta quindi. Mi pare infatti che Caserta non sappia o non voglia riconoscere tutto il suo valore.<br />
Allora, in modo forse un pò impulsivo, ma sempre appassionato, mi sono lanciato a chiedere per Caserta una “costituzione nuova” di civiltà, la “Civitas Casertana”.<br />
Con collaboratori convinti e zelanti cercavo di stimolare dovunque l’interesse per la città. Volevo che le scuole, i professionisti, i parlamentari, gli amministratori curassero Caserta quale città a carattere europeo.<br />
<strong>Ho sempre deprecato lo spirito di subalternità di Caserta nei confronti di Napoli.</strong><br />
So bene che non respira e non progetta una città succube, senza identità propria, senza iniziativa, gratificata e paga di godere i benefici di una dipendenza privilegiata.<br />
E’ necessario che Caserta si liberi.<br />
Mi sono impegnato fino al sacrificio, per la <strong>fondazione di una università casertana</strong>. Anche oggi faccio il “Don Chisciotte” della causa, perché l’illusione non può morire. Una città capoluogo, non sarà mai espressione di civiltà, se non ha nel suo territorio, centri di grande fermentazione culturale, che la coscientizzino e la rendano propositiva.<br />
Mi battei con cittadini, occasionalmente volenterosi, per il tribunale, per il conservatorio, per il teatro.<br />
In diverse occasioni riunii gli studiosi di storia patria, perché volevo si scrivesse della città. Riuscimmo a produrre tre grossi tomi di ricerca, con la guida di Galasso.<br />
Parlavano del trasferimento della sede episcopale da Falciano a Caserta.<br />
Il momento rimase felice ed ebbi la gioia di assistere alla formazione di una vera scuola della “Civitas Casertana”, con insegnanti qualificati e con una serie gloriosa di pubblicazioni. E permane continua in diocesi un’attività culturale, molto solerte, di risonanza nazionale. Essa non pretende di sostituirsi alle iniziative cittadine, ma è di generosa stimolazione.<br />
In questa urgenza interiore di provvedere comunque alla mia città, chiedevo a mani giunte, alle varie amministrazioni che negli anni si succedevano, di impegnarci con decisione per eliminare le “<strong>cave</strong>”.<br />
<strong>Caserta non potrà mai diventare una città vivibile e poi prestigiosa, sfacciata com’è dai gironi infernali delle cave, ingiustamente allocate.</strong><br />
Non penso di aver mai agito per motivi di vanità, ma sempre con l’urgenza del padre che vuole la casa bella per i suoi figli.<br />
Finalmente venne la stagione del Macrico.<br />
La mia preoccupazione si fece altissima, ma immediatamente avvertii che il bene – Macrico poteva riuscire una rinascita per la città.<br />
Ebbi da subito l’urgenza di donarlo alla comunità cittadina.<br />
Io non possedevo la proprietà del bene, ma avevo il dovere morale di richiamare questa necessità.<br />
Se il “comune” lo avesse fatto proprio, lo avrebbe usato come “polmone verde”, come attività di risanamento e di autentico ammodernamento di tutta la città.<br />
Il fatto divenne un evento, una vera esplosione di grazia.<br />
La città si trasformò in un cantiere di iniziative. Si riunirono le scuole, i professionisti, gruppi culturali di ogni genere.<!--pull--> Mai Caserta si era sentita così unita, con un’anima nuova e nobile.<!--/pull--><br />
Si scrissero testi di grande sapienza sulla più equa ricomposizione della città. Dovunque si respirava la rinascita.<br />
Mai Caserta si era sentita così unita, con un’anima nuova e nobile.<br />
Si organizzavano i cammini della risurrezione. Per tutti e per i bambini a mano di papà c’era il ‘logo’: “domani ti porterò in un posto più bello”. L’attività veniva caratterizzata come “il risorgimento” di Caserta.<br />
<strong>Un grande  movimento sociale, che io amo definire “il 2000 di Caserta”.</strong><br />
Una certa pubblicistica parlava ancora della Caserta incapace. Alcuni scrittori locali pensavano che per affermarsi bisognava uscire. Davano quasi la sensazione di compatire la loro città.<br />
Ora non più. Da parte dei più generosi c’è l’orgoglio di difendere le grandi potenzialità di Caserta.,<br />
Trascurare questo momento sarebbe peccato e anche vergogna.<br />
C’è inoltre l’inno della “democrazia”<br />
La coscienza di poter partecipare, di essere responsabile, di dover preparare insieme il bene comune, di saper condividere l’opinione altrui, sono le grandi verità della democrazia. E la realtà del Macrico promuove nella forma più imperativa questo vigore della corresponsabilità.<br />
<strong>Penso ancora che il Macrico possa diventare l’Eden di Caserta</strong>, il bellissimo giardino, non tanto per una gratificazione estetica, ma per contrastare tutte le deformazioni dell’ambiente e costruire i centri della salubrità e della ripresa per tutti i cittadini.<br />
Guai se questa rinascita venisse delusa.<br />
Se l’evento del Macrico non diventa operazione di giustizia e di grazia, la civitas casertana rimane definitivamente corrotta.<br />
Le notizie che in questi giorni giungono in modo assillante non danno immediata serenità.<br />
Esse riferiscono che Lei, signor Sindaco, coltiva per il Macrico un progetto di grosse costruzioni.<br />
Se così, sarebbe la delusione della mia opera. Ma sarebbe anche la delusione della sua opera. E pure lo smarrimento della città.<br />
Se è come dicono, la prego, Signor Sindaco, di cambiare la sua scelta. L’intervento sul Macrico venga condiviso con tutti i cittadini.<br />
Lei sarà il Sindaco della benedizione universale se esaudisce, il sogno, il cuore, il benessere morale e civile della gente.</p>
<p>+ Raffaele Nogaro</p>
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		<title>Vicenda Macrico. Il Comitato bacchetta Comune e Provincia. Il 16 ottobre assemblea all’Episcopio</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 02:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
		<category><![CDATA[Secondo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Le recenti rimozioni dell’assessore Caiola dalla giunta provinciale e dell’assessore Ceceri dalla giunta comunale hanno una comune spiegazione. Entrambi, infatti, avevano espresso un giudizio negativo sul progetto per l’area Macrico e sulle modalità autoritarie con cui il progetto era stato redatto ufficialmente a Roma, ma concretamente qui a Caserta da ancora misteriosi tecnici. I due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.vivocaserta.org/images/macrico3.jpg" alt="" width="351" height="203" />Le recenti rimozioni dell’assessore <strong>Caiola </strong>dalla giunta provinciale e dell’assessore <strong>Ceceri </strong>dalla giunta comunale hanno una comune spiegazione. Entrambi, infatti, avevano espresso un giudizio negativo sul progetto per l’area Macrico e sulle modalità autoritarie con cui il progetto era stato redatto ufficialmente a Roma, ma concretamente qui a Caserta da ancora misteriosi tecnici. I due assessori sono stati quindi rimossi <span id="more-270"></span>per avere espresso apertamente e coraggiosamente il proprio dissenso nei confronti di un presidente della provincia e di un sindaco che si ispirano direttamente non ad un sistema democratico ma a quello di una diarchia assoluta.</p>
</p>
<p>Il progetto Macrico, la cui elaborazione è stata conclusa nel maggio del 2008 e che è stato presentato presso la <strong>Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri </strong>il 25 agosto a Roma, non è mai stato discusso – e il tempo vi era! – né nelle giunte, né soprattutto nei consigli provinciali e comunali mortificando e delegittimando di fatto questi ultimi organismi della rappresentanza popolare. Il Comitato Macrico Verde sottolinea con soddisfazione l’accoglimento da parte di alcuni consiglieri comunali della propria proposta di un consiglio comunale aperto. I cittadini devono sapere che cosa antidemocraticamente e riservatamente presidente e sindaco hanno deciso a nome di tutti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’aspetto più grave della vicenda del progetto Macrico, a parte la pericolosità e la mostruosità della progettazione, è proprio in questa deliberata assenza di informazione e di discussione. Nulla di nuovo: due soli decidono per tutti come già avvenne per la sciagurata apertura della discarica de “Lo Uttaro” il cui disastro ambientale è ormai provato quanto irreversibile.</p>
</p>
<p>A quasi un mese dalla presentazione del progetto a Roma né il presidente della provincia, né il sindaco hanno avuto la sensibilità di fornire i dati del progetto Macrico ed è certo paradossale che siamo dovuti essere noi, semplici cittadini del Comitato Macrico Verde, a fornire alla stampa e ai partiti politici le tavole del progetto e la relativa relazione tecnica. In questa condizione di omissione del diritto all’informazione sconcerta il silenzio dei segretari cittadini e provinciali dei partiti di maggioranza alcuni dei quali hanno addirittura chiesto a noi i dati del progetto Macrico elaborato dai due amministratori sostenuti dai loro partiti.</p>
</p>
<p>Il Comitato Macrico Verde denuncia che il progetto presentato a Roma:</p>
<p>non è mai stato discusso con i cittadini e che ad essi è stata negata qualsiasi partecipazione attiva nelle decisioni relative alla progettazione sull’area;</p>
<p>>è stato redatto, secondo quanto sostenuto dal responsabile della Struttura di Missione, su precise indicazioni e richieste degli Enti locali Provincia e Comune quanto a funzioni da allocarvi;</p>
<p>utilizza fino al plagio l’introduzione storica e i calcoli inseriti nel progetto elaborato dallo stesso Comitato Macrico Verde e fornito a suo tempo all’Amministrazione comunale di Caserta;</p>
<p>carica l’area di funzioni improprie e incompatibili per un parco (aree fieristiche e mercatali, parcheggi a raso e sotterranei, strade di attraversamento automobilistico da 12 metri di larghezza, centri di riabilitazione, incubatori di impresa, palazzi di 15 metri di altezza, auditorium da 1200 posti …);</p>
<p>prevede l’abbattimento di una quantità notevole di alberi alcuni dei quali di notevole valore storico;</p>
<p>divide l’area in 4 blocchi autonomi prevedendo la realizzazione per il momento della primo blocco ad altissima cementificazione;</p>
<p>prevede di cedere ai privati la gestione di tutte le strutture dell’area;</p>
<p>nega l’uso a scopi sociali dell’area Macrico interessandosi esclusivamente dell’utile che potranno ottenere i privati.</p>
</p>
<p>Per questi motivi il Comitato Macrico Verde nel ribadire:</p>
<p>la necessità di qualificare l’area come F2 di modo da non permettere nessuna nuova costruzione limitandosi a ristrutturare gli edifici esistenti;</p>
<p>la funzione a fini sociali dell’area Macrico grazie alla realizzazione di strutture sportive, per il tempo libero e per l’associazionismo accessibili a tutti i cittadini;</p>
<p>che il proprio progetto dimostrava quanti posti di lavoro stabili potesse garantire l’area Macrico, la sostenibilità economica della gestione pubblica, la perfetta ecocompatibilità della gestione di tutta l’area;</p>
<p>afferma con forza la necessità di aprire subito ai cittadini una parte dell’area che necessita di pochi interventi di messa in sicurezza per dimostrare con ciò che il Parco già c’è;</p>
<p>invita tutti i cittadini a partecipare il giorno 16 ottobre 2008 alle ore 18 presso il salone Sant’Augusto nel palazzo dell’Episcopio in via Redentore a Caserta alla presentazione del confronto tra il progetto del Comitato Macrico Verde e il progetto del Sindaco e del Presidente della Provincia di Caserta.</p>
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		<title>Macrico: Letta risponde a Petteruti. Confermato l&#8217;impegno del Governo</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 19:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[macrico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, l&#8217;on. Gianni Letta, in una missiva di risposta alle sollecitazioni del Sindaco Petteruti, conferma l&#8217;impegno del Governo affinchè i lavori di riqualificazione del Macrico avvengano in tempi rapidi e secondo le scadenze previste. «In particolare a breve si riunirà il Comitato dei Ministri e saranno pubblicati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 274px"><img src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/09/petteruti-letta.jpg" alt="Nicodemo Petteruti e Gianni Letta" width="264" height="154" /><p class="wp-caption-text">Nicodemo Petteruti e Gianni Letta</p></div>
<p>Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, l&#8217;on. <strong>Gianni Letta,</strong> in una missiva di risposta alle sollecitazioni del Sindaco <strong>Petteruti</strong>, conferma l&#8217;impegno del Governo affinchè i lavori di riqualificazione del Macrico avvengano in tempi rapidi e secondo le scadenze previste. «<em>In particolare a breve si riunirà il Comitato dei Ministri e saranno pubblicati a cura della Struttura di Missione &#8211; </em>si legge nella lettera <em>- i bandi di gara per l’affidamento dei lavori, compreso quello relativo all’area della città di Caserta, anche in ragione delle risorse economiche già rese disponibili dalle autonomie locali. Certo dell’ottimo lavoro che svolgerà l’amministrazione da Lei guidata, le invio i più cordiali saluti”. </em></p>
<p>In totale sono disponibili 78 mln di euro, di cui 30 messi a disposizione dal Governo, ed il restante ripartiti tra Regione, Provincia e Comune. I finanziamenti fanno riferimento al progetto preliminare, <a href="http://www.vivocaserta.org/2008/09/10/macrico-ultime-del-dopo-estate-tra-polimiche-e-sospetti/">duramente criticato dal Comitato cittadino &#8220;Macrico Verde&#8221;</a>.</p>
<p>Nel progetto in questione sono descritti al momento solo i lavori che interessando l&#8217;area sud-ovest del Macrico, dove si prevede la costruzione di un centro pulifunzionale con auditorium, museo e alloggi per studenti.</p>
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		<item>
		<title>Macrico. Ultime del dopo estate, tra polimiche e sospetti</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 13:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
		<category><![CDATA[macrico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caso Macrico continua a riempire le pagine dei quotidiani locali. Il progetto di riqualificazione verrà finanziato con i fondi per i festeggiamenti del 150°anniversario dell’Unità d’Italia, gestiti da una struttura di Missione in concorso con Regione, Provincia e Comune. Il Macrico diventerà il parco dell’Unità d’Italia. POLEMICHE SUL PROGETTO PRELIMINARE Il progetto preliminare, predisposto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" src="http://www.vivocaserta.org/images/macrico2.jpg" alt="" width="94" height="124" />Il caso Macrico continua a riempire le pagine dei quotidiani locali. Il progetto di riqualificazione verrà finanziato con i fondi per i festeggiamenti del 150°anniversario dell’Unità d’Italia, gestiti da una struttura di Missione in concorso con Regione, Provincia e Comune. Il Macrico diventerà il parco dell’Unità d’Italia. <span id="more-192"></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>POLEMICHE SUL PROGETTO PRELIMINARE</strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Il progetto preliminare, predisposto dalla struttura di missione, è in questi giorni al centro delle polemiche. Il Comitato “Macrico Vede”, composto da cittadini ed associazioni casertane, nei giorni scorsi ha stilato un documento contenente osservazioni sul progetto preliminare. Il prospetto si allontana dagli obiettivi di trasformazione in parco verde – si legge nel documento – <span> </span>non esiste uno studio dell’impatto ambientale delle opere da costruirsi.</p>
<p class="MsoNormal">Si lamenta la mancata partecipazione degli organismi democratici degli Enti Locali, Consigli Comunale e Giunta provinciale. In pratica i cittadini sono tagliati fuori da qualsiasi decisione che riguardi il futuro del Macrico</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>PROGETTO PRELIMINARE, UNA MANOVRA CONSOCIATIVA ?</strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Sulle pagine del Mattino del 6 settembre, l’assessore all’urbanistica del Comune di Caserta, Chicco Ceceri, parla dell’impatto che potrebbe avere il progetto preliminare sui cittadini. «<em>Capisco bene le esigenze legate ai finanziamenti – chiarisce l’assessore &#8211; ma non condivido quell’atteggiamento che mi sembra prendere piede nelle amministrazioni locali, disposte a prendere qualsiasi cosa pur di realizzare l’operazione</em>». In pratica il progetto potrebbe essere letto dai cittadini come una <em>«manovra consociativa fatta alle spalle dei contribuenti e della popolazione».</em></p>
<p class="MsoNormal"><em> </em></p>
<p class="MsoNormal"><strong>VENTRE CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE SUL MACRICO</strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Il consigliere comunale ed europarlamentare di Forza Italia, sempre nei giorni scorsi ha chiesto agli amici di AN in Consiglio la sottoscrizione della richiesta di un Consiglio dedicato interamente al Macrico.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>ON. PETRENGA RIUNISCE I CONSIGLIERI</strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">L’altro ieri è stata l’on. Giovanna Petrenga ad<span> </span>impegnarsi per dare una spintarella all’opposizione riunendo tutti i consiglieri comunali della Pdl. Decisi gazebo in piazza e manifesti.</p>
<p class="MsoNormal">«<em>il <strong>Pdl</strong> vuole la concertazione vera sul Macrico e non intende digerire l&#8217;iter riservato, accorto e personale che Petteruti vuole far passare, quasi lasciando intendere che sia la stessa &#8220;struttura di missione&#8221; del governo Berlusconi a voler accelerare le cose</em>. <em>Il partenariato, la concertazione &#8211; – si legge nel comunicato &#8211; sono l&#8217;essenza e il filo conduttore dei finanziamenti che il progetto deve attrarre. E allora la concertazione deve essere vera. La città e il suo territorio, attraverso tutte le articolazioni istituzionali e non, devono dire la loro. » </em>I consiglieri chiedono anche la convocazione di un consiglio comunale straordinario.</p>
<p class="MsoNormal">
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		</item>
		<item>
		<title>Macrico, il Comitato critica il progetto preliminare. Ecco il documento integrale</title>
		<link>http://www.vivocaserta.org/questione-macrico-il-comitato-cittadino-critica-il-progetto-preliminare/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 03:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta Città]]></category>
		<category><![CDATA[macrico]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grande parco verde. Tutti lo vogliono, tutti lo desiderano, ma purtroppo gli eventi ed i “progetti” ci dicono che questo parco non s&#8217;ha da fare, né domani, né mai. La vicenda Macrico non sembra avere fine. I fondi per avviare l&#8217;opera di riqualificazione sono stati trovati grazie ai finanziamenti per i festeggiamenti del 150° [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/09/100_0456.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-147" title="100_0456" src="http://www.vivocaserta.org/wp-content/uploads/2008/09/100_0456-300x225.jpg" alt="" width="167" height="125" /></a>Un grande parco verde. Tutti lo vogliono, tutti lo desiderano, ma purtroppo gli eventi ed i “progetti” ci dicono che questo parco non s&#8217;ha da fare, né domani, né mai.</p>
<p class="MsoNormal">La vicenda Macrico non sembra avere fine. <span id="more-115"></span>I fondi per avviare l&#8217;opera di riqualificazione sono stati trovati grazie ai finanziamenti per i festeggiamenti del 150° anniversario dell&#8217;unità d&#8217;Italia, il macrico verrà trasformato in &#8220;Parco dell&#8217;Unità d&#8217;Italia&#8221;, seconda quanto stabilito dal progetto preliminare predisposto dal Governo con Regione, Provincia e Comune. Ma lo stesso progetto è stato duramente criticato dal Comitato “Macrico Verde” che da sempre si batte per la trasformazione del Macrico in un’are verde senza se e senza ma. In un documento si denuncia un allontanamento dagli obiettivi di trasformazione in parco verde, gravi mancanze ed incoerenze. Inoltre si lamenta l’assenza di uno studio dell’impatto sull’ambiente delle opere e la mancata partecipazione degli organi democratici degli Enti locali, Consiglio comunale e Giunta provinciale.</p>
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<p class="MsoNormal"><a href="http://www.vivocaserta.org/documenti/osservazioni.pdf">Clicca qui per scaricare il documento completo</a> (PDF)</p>
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