Tutto sotto al tappeto
Per misurare l'efficacia e l'efficienza dell'azione di governo occorre fare una semplice operazione: risultati conseguiti nell’immediato, in rapporto ai risultati di medio – lungo termine, la valutazione è quasi pleonastica, o addirittura demenziale, eppure occorre cogliere alcuni aspetti.

18 giugno 2009 | Comunicato Stampa |    | |





Per misurare l’efficacia e l’efficienza dell’azione di governo occorre fare una semplice operazione: risultati conseguiti nell’immediato, in rapporto ai risultati di medio – lungo termine, la valutazione è quasi pleonastica, o addirittura demenziale, eppure occorre cogliere alcuni aspetti. Prima di tutto, dopo aver risolto un problema, il politico italiano urla ai quattro venti la vittoria e si professa un dio del buon governo, ed è proprio questo il messaggio che arriva ai cittadini, indottrinati e rimbecilliti da tv ed informazioni distorte e poco oggettive. In secondo luogo, la cosa importante è occhio non vede cuore non duole.

Mi riferisco ai molti problemi affrontati, ma non – risolti, da questo governo, ed in particolare alle difficili e complesse questioni e problematiche del nostro territorio. L’emergenza rifiuti non si vede più, eppure c’è ancora, e se facciamo quattro passi vicino all’inceneritore di Acerra la sentiamo pure (sembra che siano stati contanti 27 sforamenti dei limiti consenti dalla legge di immissione di sostanze nocive nell’atmosfera, ed i carabinieri hanno arrestato alcuni individui che portavano pneumatici a smaltire nell’inceneritore).

Ma senza avventurarci fino alle campagne aberrane, è possibile prendere l’autostrada da Caserta sud in direzione Napoli, aprire il finestrino e sentire e vedere nuovamente l’emergenza rifiuti: colonne nere e dense di fumo compaiono all’orizzonte della distesa “Terra di Lavoro”, non siamo a Theran o Bagdad, ma in Campania, e quello che sta bruciando è gomma o pneumatici o altri materiali tossici provenienti da chissà dove.

L’immigrazione clandestina diventa un problema per il cittadino quando questa non viene regolamentata e governata. Non è difficile da comprendere lo stato d’animo di un immigrato che proviene dal Ghana o dal Marocco senza neanche un solo in tasca, e che scappa da guerre o persecuzioni, o semplicemente dalla fame. Per il nostro immigrato anche la strada “occidentale” rappresenta un speranza. Quale politica da i migliori risultati di medio-lungo termine ? Quella inclusiva o quella della persecuzione o del controllo ?

A Castel Voltuno, la città dove sono stati ammazzati gli extracomunitari senegalesi per mano della camorra, la Lega Nord prende oltre il 9%, segno di malessere dicono. I cittadini rispondono semplicemente che Maroni ha inviato l’esercito. Non è malessere, è semplice scelta sulla base di quello che si vede per strada, sulla base del proprio stato psicologico e umano. Il problema è che nessuno spiega ai cittadini di Castel Volturno, che si, la risposta è stata data, ma utilizzando semplicemente una scopa e mettendo il tutto sotto il tappeto: l’esercito non potrà rimanere a vita, lo stesso vale per il surplus di carabinieri e polizia. E che quindi senza una politica seria e con obiettivi di lungo termine, il problema si risolve solo per il momento, ma riuscirà ben presto allo scoperto.

La dimostrazione ? Napoli. Poliziotto di quartiere, posti di blocco e controlli polizia-esercito, rinforzi da ogni parte d’Italia, eppure in pieno centro storico di giorno è stato ammazzato un innocente.

Andrea Cortese



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